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Costiera Amalfitana: trekking tra mare e Monti Lattari

Una foto di Amalfi sulla Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana è una delle destinazioni escursionistiche più scenografiche d’Italia: circa 50 chilometri di costa campana compresi tra Positano e Vietri sul Mare, dove il massiccio dei Monti Lattari precipita verticalmente sul Tirreno creando un paesaggio di strapiombi, insenature e terrazze coltivate che non ha eguali nel Mediterraneo. Dal 1997 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO, riconoscimento che riguarda non solo il paesaggio costiero ma anche il sistema insediativo e agrario che lo ha plasmato nel corso dei secoli.

Rete di sentieri presente nell'area della Costiera Amalfitana

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Il territorio: geologia e morfologia

I Monti Lattari costituiscono la spina dorsale calcarea della Penisola Sorrentina e si estendono in direzione est-ovest fino a degradare verso il Golfo di Salerno. Le quote massime superano i 1400 metri con il Monte Cerreto (1315 m) e il Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi (1444 m), cima più elevata del massiccio. La struttura geologica è prevalentemente calcarea e dolomitica, con fenomeni carsici diffusi, sorgenti e incisioni vallive profonde che solcano il versante meridionale scendendo verso il mare.

Questa conformazione ha due conseguenze dirette per chi cammina: da un lato dislivelli importanti concentrati in pochi chilometri orizzontali — con sentieri che passano da quota zero al mare a oltre 1000 metri in meno di 5 km di sviluppo lineare — dall’altro una rete di percorsi storici su mulattiera che risale all’età medievale, quando queste strade erano l’unica via di comunicazione tra i borghi prima che la Statale 163 Amalfitana venisse costruita nel XIX secolo.

La rete sentieristica

I sentieri della Costiera Amalfitana sono storicamente tracciati su mulattiere acciottolate, scalinate di pietra calcarea e viottoli stretti tra muretti a secco e limoneti in terrazza.

I principali itinerari:
L’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300)

E’ il percorso di attraversamento principale che collega Salerno a Sorrento percorrendo tutta la costa in quota, da est a ovest.

La manutenzione dei sentieri è disomogenea: i percorsi più frequentati (Sentiero degli Dei, Valle delle Ferriere, Sentiero dei Limoni) sono generalmente in buono stato, mentre alcune varianti meno conosciute possono presentare tratti scivolosi, gradini sconnessi o vegetazione che riduce la visibilità del tracciato. È buona norma verificare le condizioni aggiornate prima di partire, soprattutto dopo periodi di pioggia intensa.

Sentiero degli Dei (CAI 327)

È il percorso più celebre e frequentato della Costiera. Collega Bomerano (frazione di Agerola, 640 m) a Nocelle, sopra Positano, con un sviluppo di circa 5 km e un dislivello prevalentemente in discesa. Il nome non è casuale: il panorama che si apre sulle isole Li Galli, sulla Penisola Sorrentina e sui Faraglioni di Capri è tra i più grandiosi del Mediterraneo.

Il sentiero si mantiene per quasi tutto il percorso tra i 400 e i 700 metri di quota, su terreno calcareo con tratti esposti. La difficoltà è classificata come media, ma la presenza di passaggi aerei e gradinate ripide lo rende sconsigliato a chi soffre di vertigini. I tempi di percorrenza variano da 3 a 6 ore a seconda del passo e delle soste. Da Nocelle si scende a Positano con ulteriori 1800 gradini.

Il tratto alto del CAI 327, che da Salerno porta a Bomerano passando per Capo Muro (1079 m), è ben più impegnativo e meno frequentato.

Valle delle Ferriere

Riserva naturale alle spalle di Amalfi, è una delle escursioni più particolari della zona: una vallata umida e ombreggiata solcata da ruscelli, con cascate, felci endemiche di grandi dimensioni (Woodwardia radicans, specie relitta di epoca terziaria), e i resti delle antiche ferriere e cartiere che diedero il nome alla valle. Il microclima fresco la rende ideale nelle giornate calde estive.

L’itinerario classico parte da Amalfi (livello del mare) e risale la vallata fino alle cascate, con un dislivello di circa 300 metri e un percorso di circa 5 km andata. È possibile prolungarlo collegandosi al percorso per Agerola via Pogerola, trasformandolo in una traversata impegnativa con oltre 1500 metri di dislivello negativo.

Santuario dell’Avvocata (CAI 307)

Dal centro di Maiori (via Casale Alto) si sale fino al Santuario di Maria Santissima Avvocata, eremo medievale a circa 1000 metri di quota affacciato sul Golfo di Salerno. Il percorso è lungo circa 10 km totali (andata e ritorno), con un dislivello di circa 1000 metri. Impegnativo ma appagante, con viste grandangolari sulla costa. A circa mezz’ora dalla partenza si trova la sorgente dell’Acqua del Castagno, utile punto di rifornimento idrico.

Caratteristiche del terreno e difficoltà tipiche

Camminare in Costiera Amalfitana ha caratteristiche molto specifiche che la distinguono da altri contesti escursionistici italiani:

  • Gradinate su pietra calcarea: la maggior parte dei sentieri storici è costruita su scalinate di pietra che possono essere scivolose con umidità o pioggia. La caviglia lavora molto.
  • Esposizione verticale: tratti a strapiombo sul mare con percorso adusto e senza protezione laterale sono frequenti, anche su sentieri classificati come facili o medi.
  • Mancanza di ombra in quota: al di sopra della fascia degli agrumeti il terreno è aperto, con roccia calcarea che accumula calore. In estate le temperature in quota possono essere elevate.
  • Scarsa disponibilità d’acqua sul percorso: le sorgenti non sono frequenti in quota; è essenziale partire con riserva idrica adeguata.
  • Traffico pedonale intenso: sui sentieri più noti (Sentiero degli Dei in primis) il numero di escursionisti può essere molto elevato in alta stagione, con code sui tratti stretti.

Quando andare

Il periodo ottimale è la primavera (marzo-giugno) e l’autunno (settembre-novembre). In questi mesi le temperature sono moderate, la vegetazione è al meglio e i sentieri sono meno affollati rispetto all’estate. In luglio e agosto è consigliabile partire di primo mattino per completare le escursioni entro metà giornata, prima che il calore diventi problematico.

L’inverno è praticabile sulle quote più basse, ma i sentieri in quota possono essere bagnati e scivolosi; alcune aree della Valle delle Ferriere vengono periodicamente chiuse dopo eventi meteorologici intensi per rischio frane.

Come raggiungere i punti di partenza

La Statale 163 è l’unica arteria costiera e soffre di congestione intensa da aprile a ottobre. Per la maggior parte degli itinerari conviene utilizzare il sistema di traghetti e aliscafi (Positano, Amalfi, Maiori, Minori, Salerno) o i bus SITA che collegano i borghi, lasciando l’auto nei parcheggi delle città più grandi come Salerno, Sorrento o Vietri. Il servizio di ferry da Amalfi a Positano permette inoltre traversate comode per chi vuole fare il Sentiero degli Dei in un senso e tornare via mare.

Informazioni pratiche

Equipaggiamento minimo consigliato: scarpe da trekking (assolutamente non ciabatte o sneakers lisce), bastoncini utili soprattutto sulle discese ripide in pietra, scorta d’acqua abbondante (almeno 1,5-2 litri per escursioni di mezza giornata), protezione solare.

I sentieri attraversano frequentemente proprietà private, giardini terrazzati e orti: rispettare la vegetazione, non abbandonare rifiuti e non uscire dal tracciato ufficiale è particolarmente importante in questo contesto.

La Costiera Amalfitana non dispone di rifugi alpini. L’offerta ricettiva è concentrata nei borghi costieri e nel centro di Agerola, che rappresenta la base logistica più pratica per chi vuole percorrere più itinerari in quota in giorni consecutivi.