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Monte Terminillo: la montagna di Roma nel cuore dell’Appennino

Monte Terminillo, chiamato anche "la montagna di Roma"

Dove si trova e come si raggiunge

Il Monte Terminillo è la cima più elevata dei Monti Reatini, con i suoi 2.217 metri di quota che ne fanno anche la terza vetta più alta del Lazio. Si trova a circa 20 km da Rieti e a meno di 100 km da Roma, raggiungibile comodamente dalla capitale in poco meno di due ore d’auto percorrendo la SS4bis (la Via Salaria fino a Rieti, poi la deviazione verso Pian de’ Valli). Non a caso, sin dagli anni Trenta del Novecento è diventata “la montagna di Roma”: una destinazione di prossimità per i romani e una delle mete escursionistiche più frequentate dell’Italia centrale.

Il massiccio appartiene dal punto di vista amministrativo principalmente al comune di Leonessa (RI), in Lazio, al confine con l’Abruzzo. Fino al 1927, gran parte del territorio e dei comuni pedemontani erano inclusi nella provincia dell’Aquila.

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Geologia e paesaggio

Dal punto di vista geologico il Terminillo è un massiccio calcareo di notevole estensione, con un perimetro di quasi 70 km, quasi isolato dagli altri gruppi montuosi dell’Appennino centrale. La morfologia è tipicamente appenninica: mai eccessivamente aspra, ma articolata, con creste, anfiteatri, canaloni e depositi di origine glaciale ben visibili a chi percorre i sentieri in quota.

Il paesaggio cambia radicalmente con l’altitudine. Fino a 1.600-1.800 metri tutti i versanti sono ricoperti da boschi, prevalentemente faggete, con presenze di abeti e larici introdotti per opere di rimboschimento. Il versante nord-est, più aspro e roccioso (zona Rialto, Cinque Confini, Sella di Leonessa), è il meno antropizzato e offre ambienti particolarmente selvaggi.

Un elemento di grande interesse naturalistico è la presenza, nel versante nord, di una betulla relitta risalente alle glaciazioni del Pleistocene superiore: cresce tra i massi della morena postglaciale e rappresenta un unicum nell’ecosistema locale. Altrettanto significativa è la presenza stabile dell’aquila reale, specie simbolo della fauna appenninica.

Il territorio protetto: ZPS dei Monti Reatini

L’area del Terminillo rientra nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) dei Monti Reatini (codice IT6020015), che vincola tra l’altro la realizzazione di nuovi impianti di risalita o piste da sci senza opportuna valutazione d’incidenza. Questo vincolo ha alimentato negli anni un lungo dibattito tra chi vorrebbe sviluppare ulteriormente la stazione sciistica e chi, a partire dal WWF Lazio e dalle sezioni locali del CAI, sostiene invece la vocazione naturalistica ed escursionistica del massiccio.

Pian de’ Valli (1.620 m)

Il principale punto di riferimento per gli escursionisti è Pian de’ Valli, la località turistica che si sviluppa attorno a quota 1.620 metri. Qui si trovano bar, ristoranti, hotel, noleggio attrezzatura e la scuola di sci. È il punto di partenza naturale per la maggior parte degli itinerari sul massiccio.

I rifugi

Sul Terminillo e nelle sue immediate vicinanze esistono numerosi punti di sosta e pernottamento. I principali sono due rifugi alpini gestiti dalla sezione CAI di Rieti:

Rifugio Angelo Sebastiani (1.821 m): raggiungibile in auto percorrendo la strada che da Campoforogna conduce alla Sella di Leonessa. È aperto tutto l’anno e rappresenta il punto di partenza più comune per la salita alla vetta. Dispone di servizi di ristorazione e pernottamento.

Rifugio Massimo Rinaldi (2.108 m): situato sulla cima del Monte Terminilletto. Aperto solo nei mesi primaverili ed estivi, è raggiungibile tramite il sentiero CAI 401 da Campoforogna. Ospita fino a 14 persone.

Ai due rifugi del CAI si affiancano sette ricoveri incustoditi, tra cui il Bivacco del Rifugio Legambiente La Fossa (1.505 m), raggiungibile dal piazzale di Pian de’ Valli attraversando il Bosco Cardito.

Prima di organizzare qualsiasi escursione verificare l’effettiva apertura dei rifugi. Le condizioni stagionali possono variare sensibilmente.

La rete sentieristica CAI

La sezione CAI di Rieti ha classificato e segnato 42 sentieri sull’intero complesso del Terminillo, numerati a partire dal 401. I segni bianco-rossi sono presenti su tutta la rete e le paline verticali alle intersezioni principali forniscono indicazioni chiare anche ai meno esperti. La cartografia ufficiale di riferimento è la Carta Escursionistica del Gruppo dei Monti Reatini, in scala 1:25.000, pubblicata dalla sezione CAI di Rieti e disponibile presso la loro sede e nelle edicole di Leonessa e Rieti.

Itinerari consigliati

1. Dal Rifugio Sebastiani alla vetta (CAI 403)

Difficoltà: E (Escursionistico), attenzione in presenza di ghiaccio in inverno
Dislivello: ~400 m
Tempo: ~2,30h

Dal Rifugio Sebastiani (1.821 m) si sale sulla ripida cresta sud-est, seguendo il tracciato ben marcato e ad alta frequentazione. Il percorso è sempre allo scoperto e permette di godere di ampi panorami sui Monti Valloni, sul Monte Elefante e sull’intera catena dell’Appennino Centrale. La vetta vera e propria del Terminillo (2.217 m) si raggiunge in circa un’ora e venti minuti. Vale la pena notare che la cima con la croce in ferro corrisponde alla quota tradizionale (2.216 m, comune di Rieti), mentre il punto più elevato si trova una ventina di metri a nord, marcato da un omino di pietre e da una targa metallica del CAI: lì c’è la quota di 2.217 m, nel territorio del comune di Leonessa.


2. Anello del Terminillo da Pian de’ Valli

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti) nella sezione della cresta
Dislivello: ~600 m (fino alla Sella dei Sassetelli) + cresta fino alla vetta
Tempo: 3h–3h30′ per l’anello completo
Lunghezza: ~13 km

Dal piazzale di Pian de’ Valli (1.620 m) si imbocca Via dei Licheni in direzione della Sella del Vento (1.640 m), dove inizia il sentiero CAI 402. Il percorso attraversa il costone del Monte Cardito con tratti nel bosco e a mezza costa, intercetta la Selletta di Vall’Organo e da qui sale con il sentiero CAI 418 fino alla Sella dei Sassetelli (2.077 m): quaranta minuti di cresta aspra ma di grande soddisfazione, con il panorama che si apre sul Gran Sasso, sul Velino e sui Sibillini. Dalla Sella si continua sul sentiero CAI 403 verso la Cima Sassetelli (2.139 m), si supera un tratto esposto e si raggiunge la vetta del Terminillo (2.217 m) dopo circa 3 ore dall’inizio del percorso. La discesa avviene sul sentiero CAI 401 in direzione del Rifugio Massimo Rinaldi (2.108 m) e poi a ritroso verso Pian de’ Valli.


3. “Sentiero del Duce” Lisciano — Pian de’ Valli (CAI 409)

Difficoltà: E
Tempo: 3h30′ (solo andata)

Da Lisciano Alto (610 m), a 7 km da Rieti, parte questo percorso storico che sale attraverso Pian de’ Rosce (1.115 m) fino a Pian de’ Valli (1.614 m). Dislivello di oltre mille metri su un tracciato di collegamento tra il fondovalle e la quota della stazione montana: una salita impegnativa ma che permette di percorrere il massiccio dal basso verso l’alto.


4. Leonessa — Pian de’ Valli (Grande traversata)

Difficoltà: E
Tempo: 8/9 ore
Segnavia: CAI 402 (principale), con intersezioni CAI 418 verso Sella di Vall’Organo

Da Leonessa (969 m) parte il percorso più lungo e panoramico, che attraversa l’intero massiccio toccando Fondo del Laghetto, Fontanile Porcareccia, Passo del Lupo, Sella di Cantalice, Sella di Vall’Organo (1.850 m) e il Rifugio La Fossa prima di concludersi a Pian de’ Valli. All’altezza della Sella di Vall’Organo si interseca il sentiero di salita alla vetta. Un percorso da escursionisti esperti per via della lunghezza, ideale per chi vuole attraversare il massiccio da versante a versante.

Quando andare

La stagione escursionistica va indicativamente da maggio a ottobre. Sul versante nord-est le nevi residue possono persistere fino a maggio-giugno anche in primavera inoltrata, rendendo necessaria un’attrezzatura adeguata. L’estate offre le condizioni migliori per le lunghe traversate. In autunno le faggete colorano il massiccio di tonalità straordinarie.