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Sentiero 408 (MT)

Il Sentiero 408 si sviluppa sull’altopiano della Murgia Timone, nel territorio di Matera, e collega il celebre belvedere panoramico alla chiesa rupestre della Madonna della Croce, conosciuta anche come Madonna delle Croci. È un itinerario lineare di circa 1,6 km, inserito nel Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, che permette di esplorare uno dei paesaggi più rappresentativi della Murgia materana, dove l’ambiente naturale e le testimonianze della civiltà rupestre sono strettamente legati.

La partenza si trova presso il Belvedere di Murgia Timone, sul versante opposto della Gravina rispetto ai Sassi di Matera. Da questo punto lo sguardo abbraccia il profondo solco inciso dal torrente e il fronte urbano della città antica, con le abitazioni scavate nella roccia e gli edifici costruiti lungo i pendii. Il percorso lascia l’area del belvedere dirigendosi inizialmente verso nord, attraverso il pianoro calcareo che caratterizza questa parte del Parco. Il terreno è prevalentemente aperto, con vegetazione bassa e affioramenti rocciosi che testimoniano la natura carsica dell’altopiano.

Dopo il primo tratto, il sentiero piega verso est e raggiunge una delle porzioni più interne del suo sviluppo, prima di cambiare direzione e attraversare nuovamente il pianoro verso ovest. Questa successione di tratti permette di osservare da prospettive differenti il paesaggio della Murgia materana, caratterizzato da superfici calcaree, suoli poco profondi e vegetazione mediterranea adattata alla relativa aridità del terreno. L’ambiente conserva i segni di una lunga frequentazione umana, legata soprattutto alla pastorizia e all’utilizzo delle cavità naturali come ricoveri e luoghi di culto.

Il territorio attraversato appartiene infatti a un’area di straordinaria importanza archeologica. A Murgia Timone sono documentati insediamenti risalenti al Neolitico, tra cui il villaggio neolitico trincerato studiato dall’archeologo Domenico Ridola. Fossati scavati nella roccia, antiche strutture di raccolta dell’acqua e testimonianze dell’economia pastorale raccontano l’adattamento delle comunità umane a un ambiente apparentemente povero di risorse. Queste presenze costituiscono il contesto storico del sentiero, senza che l’itinerario richieda deviazioni verso i singoli siti archeologici dell’altopiano.

Nell’ultimo tratto il percorso assume una direzione prevalentemente occidentale e raggiunge la chiesa rupestre della Madonna della Croce, principale destinazione dell’escursione. La chiesa, risalente all’XI secolo, rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura religiosa scavata nella roccia del territorio materano. L’interno è articolato in due campate, caratterizzate da decorazioni a croce sulla volta. Particolarmente importante è l’affresco absidale raffigurante la Madonna in trono con il Bambino benedicente, espressione della tradizione figurativa bizantina, accompagnato da iscrizioni in caratteri greci riferite agli arcangeli Gabriele e Raffaele.

Il Sentiero 408 è classificato come itinerario di difficoltà T (turistica) e presenta un andamento altimetrico contenuto, sviluppandosi indicativamente tra 380 e 415 metri di quota. La relativa brevità non deve tuttavia far sottovalutare il terreno naturale, che richiede calzature adatte alla camminata su superfici irregolari. Il percorso si distingue soprattutto per la sua precisa destinazione storico-religiosa: dal panorama del belvedere conduce a un luogo di culto medievale che conserva un’importante testimonianza della pittura rupestre materana.

Elementi notevoli

  • Belvedere di Murgia Timone – Punto di partenza del sentiero e affaccio panoramico sulla Gravina e sui Sassi di Matera.
  • Chiesa rupestre della Madonna della Croce – Destinazione dell’itinerario, edificio religioso dell’XI secolo caratterizzato da una volta decorata con croci e da importanti affreschi di tradizione bizantina.
  • Affresco della Madonna in trono con Bambino – Decorazione absidale della Madonna della Croce, tra le testimonianze pittoriche meglio conservate delle chiese rupestri materane.
  • Area archeologica di Murgia Timone – Contesto territoriale del percorso, noto per il villaggio neolitico trincerato e le testimonianze delle prime comunità agricole e pastorali.
  • Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano – Area protetta che comprende l’intero itinerario e tutela il paesaggio calcareo, gli ambienti naturali e il patrimonio rupestre della Murgia.
  • Altopiano calcareo della Murgia Timone – Ambiente naturale attraversato dal sentiero, caratterizzato da affioramenti rocciosi, vegetazione mediterranea e testimonianze storiche dell’utilizzo pastorale del territorio.
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