Sentieri Digitali è una piattaforma web e app mobile interamente dedicata all’escursionismo in Italia, realizzata da Idra srls. Offre la mappatura completa di tutti i sentieri nazionali, ciascuno corredato di scheda dettagliata e scaricabile in KML/GPX. Grazie ai download offline per intere province, ai waypoint geolocalizzati (anche senza connessione) e alle segnalazioni pubbliche con foto, garantisce sicurezza e aggiornamenti costanti. È possibile pianificare itinerari punto-a-punto, sovrapporre layer cartografici, importare tracciati personali e consultare rubriche tematiche sull’outdoor.
QUI trovi approfondimenti e maggiori informazioni sulle caratteristiche principali.
I CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO  
Vuoi diventare Sponsor di Sentieri Digitali o contribuire alla sua crescita? CONTATTACI
 
Sentieri Digitali
X
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero Ovest Retaia (PO)

La Ovest Retaia è una traccia ripida che sale da Via di Canneto alla Croce della Retaia sul fianco occidentale della Calvana. In poco più di un chilometro supera un forte dislivello, puntando direttamente alla dorsale senza i lunghi sviluppi delle vie tradizionali.

La Retaia domina il margine settentrionale di Prato e presenta un versante occidentale inciso da piccoli impluvi e coperto in parte da bosco e macchia. Il percorso raggiunge la croce sommitale, da cui si entra nella rete principale della Calvana e si aprono vedute sulla piana pratese.

Fra Via di Canneto e Croce della Retaia, versante occidentale della Retaia è il riferimento intermedio che dà forma al percorso. La brevità non elimina quindi la leggibilità geografica: il raccordo ha estremi e sviluppo riconoscibili e si inserisce in modo preciso nella rete circostante.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La lettura dell’itinerario dipende soprattutto dai toponimi e dagli elementi attraversati: sono essi a spiegare il rapporto fra versante, crinale e fondovalle e a rendere il sentiero specifico rispetto ai percorsi vicini.

Elementi notevoli

  • Via di Canneto
  • Monte Retaia
  • Croce della Retaia
  • Calvana
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 446 (PO)

 

Il 446 è una delle traversate più complete della Calvana centrale. Dalla chiesa di Sofignano sale fra coltivi e nuclei sparsi, passa dai Piani del Bianchi e dalle Cave di Sofignano e raggiunge il crinale al Passo della Croce; oltre lo spartiacque scende poi verso Campiano e le Croci di Calenzano.

Sofignano conserva un forte carattere storico-rurale e la pieve costituisce un riferimento antico della Val di Bisenzio. Più in alto le cave di calcare introducono il paesaggio della dorsale; il Passo della Croce era uno dei passaggi fra Vaiano e il Mugello. Sul versante orientale il Bosco del Rosso e le pendici di Monte Maggiore accompagnano la discesa.

La progressione geografica è scandita da chiesa di Sofignano, Piani del Bianchi e Cave di Sofignano; da qui il percorso continua attraverso Passo della Croce, Poggio Castellaro, Campiano, fino a Croci di Calenzano. Questa sequenza permette di seguire lo sviluppo reale dell’itinerario e i suoi cambi di ambiente senza ridurlo a una semplice linea fra partenza e arrivo.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è E. La continuità fra i luoghi citati è l’elemento che definisce il carattere del sentiero, più delle sole quote o della lunghezza: il percorso serve infatti a mettere in comunicazione parti precise del territorio.

Nei tratti più alti la roccia calcarea e le forme carsiche condizionano anche la vegetazione: i prati e le radure del crinale contrastano con i boschi dei versanti e con gli impluvi più freschi. Dove compaiono case, fonti o cave, questi elementi coincidono spesso con antichi punti di lavoro o di passaggio e aiutano a leggere la trasformazione del paesaggio fra piana pratese e dorsale.

Elementi notevoli

  • chiesa di Sofignano
  • Piani del Bianchi
  • Cave di Sofignano
  • Passo della Croce
  • Poggio Castellaro
  • Campiano
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 444 (PO)

 

Il 444 sale dal settore di Campiano alle Croci verso il crinale di Monte Maggiore. Dopo il bosco raggiunge il piccolo Rifugio Bruno Gensini, quindi risale il fosso di Rimaggio e passa dalla Fonte Cotrogio prima di sbucare nella zona dei Conconi.

La parte alta è particolarmente rappresentativa della Calvana: i Conconi sono legati alle doline e alle altre forme carsiche della dorsale calcarea. Dalle aperture presso Cotrogio e il rifugio lo sguardo si allarga verso la valle della Marina e il Monte Morello, mentre il 420 consente di proseguire alla vicina vetta di Monte Maggiore.

Il tracciato mette in relazione Campiano alle Croci e Conconi di Monte Maggiore passando per Rifugio Bruno Gensini e Fonte Cotrogio. I due riferimenti intermedi sono decisivi per comprenderne la funzione nella rete locale e per distinguere il percorso dagli altri sentieri che utilizzano lo stesso versante.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è E. La lettura dell’itinerario dipende soprattutto dai toponimi e dagli elementi attraversati: sono essi a spiegare il rapporto fra versante, crinale e fondovalle e a rendere il sentiero specifico rispetto ai percorsi vicini.

Nei tratti più alti la roccia calcarea e le forme carsiche condizionano anche la vegetazione: i prati e le radure del crinale contrastano con i boschi dei versanti e con gli impluvi più freschi. Dove compaiono case, fonti o cave, questi elementi coincidono spesso con antichi punti di lavoro o di passaggio e aiutano a leggere la trasformazione del paesaggio fra piana pratese e dorsale.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 442 (PO)

 

Il 442 attraversa per intero la Calvana meridionale, dalla valle del Bisenzio al versante di Calenzano. La partenza alla passerella di Santa Lucia conduce a Rio Buti e a San Leonardo in Collina; la salita continua fino a Foce ai Cerri e Valibona, prima della lunga discesa verso Vezzano e Carraia.

È un itinerario di vera traversata, perché supera la dorsale invece di limitarsi a raggiungerla. Foce ai Cerri mette in relazione il 442 con il 420, mentre Valibona è sia un crocevia escursionistico sia un luogo della memoria della Resistenza pratese. Sul lato orientale il paesaggio cambia, scendendo verso la valle della Marina e l’area di Calenzano.

La progressione geografica è scandita da Passerella di Santa Lucia, Ponte di Rio Buti e San Leonardo in Collina; da qui il percorso continua attraverso Foce ai Cerri, Valibona, Vezzano, fino a Carraia. Questa sequenza permette di seguire lo sviluppo reale dell’itinerario e i suoi cambi di ambiente senza ridurlo a una semplice linea fra partenza e arrivo.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è E. Il punto di arrivo resta inserito nella rete del settore e permette, dove presenti incroci segnalati, di proseguire verso altri itinerari senza alterare l’identità di questo percorso.

Nei tratti più alti la roccia calcarea e le forme carsiche condizionano anche la vegetazione: i prati e le radure del crinale contrastano con i boschi dei versanti e con gli impluvi più freschi. Dove compaiono case, fonti o cave, questi elementi coincidono spesso con antichi punti di lavoro o di passaggio e aiutano a leggere la trasformazione del paesaggio fra piana pratese e dorsale.

Elementi notevoli

  • Ponte di Rio Buti
  • San Leonardo in Collina
  • Foce ai Cerri
  • Valibona
  • Vezzano
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 440b (PO)

 

Il 440B è una piccola bretella sul versante pratese della Calvana. Unisce Le Forre a Campo al Prete passando dal Guado alle Forre, dove incrocia il più impegnativo 440A proveniente da Rio Buti.

La brevità del percorso ne chiarisce la funzione: serve a ricucire la rete dei sentieri che risalgono dal fondovalle di Prato con il sistema di Campo al Prete e della Selvaccia. Il guado costituisce il riferimento geografico centrale, perché segna l’attraversamento del piccolo impluvio prima del raccordo con il 440.

Fra Le Forre e Campo al Prete, Guado alle Forre è il riferimento intermedio che dà forma al percorso. La brevità non elimina quindi la leggibilità geografica: il raccordo ha estremi e sviluppo riconoscibili e si inserisce in modo preciso nella rete circostante.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è E. La continuità fra i luoghi citati è l’elemento che definisce il carattere del sentiero, più delle sole quote o della lunghezza: il percorso serve infatti a mettere in comunicazione parti precise del territorio.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 440a (PO)

 

Il 440A è un raccordo molto breve ma nettamente diverso dai sentieri ordinari della Calvana: risale direttamente il solco di Rio Buti, seguendo da vicino l’acqua e i suoi salti fino al Guado alle Forre. La classificazione EE è coerente con l’ambiente incassato e con la maggiore attenzione richiesta lungo il torrente.

Le cascate di Rio Buti sono l’elemento dominante dell’itinerario. Il percorso non cerca una dorsale panoramica, ma entra nella piccola forra, passa dalla Fonte ai Lastroni e raggiunge il punto di guado dove si collega al 440B. CAI Prato segnala ancora nella scheda del sentiero la chiusura disposta nel 2024 per frana: la percorribilità va verificata prima dell’uscita.

Il tracciato mette in relazione Ponte di Rio Buti e Guado alle Forre passando per cascate di Rio Buti e Fonte ai Lastroni. I due riferimenti intermedi sono decisivi per comprenderne la funzione nella rete locale e per distinguere il percorso dagli altri sentieri che utilizzano lo stesso versante.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è EE. La lettura dell’itinerario dipende soprattutto dai toponimi e dagli elementi attraversati: sono essi a spiegare il rapporto fra versante, crinale e fondovalle e a rendere il sentiero specifico rispetto ai percorsi vicini.

Nei tratti più alti la roccia calcarea e le forme carsiche condizionano anche la vegetazione: i prati e le radure del crinale contrastano con i boschi dei versanti e con gli impluvi più freschi. Dove compaiono case, fonti o cave, questi elementi coincidono spesso con antichi punti di lavoro o di passaggio e aiutano a leggere la trasformazione del paesaggio fra piana pratese e dorsale.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 440 (PO)

 

Il 440 è una lunga direttrice che porta dal margine storico di Prato alla dorsale meridionale della Calvana. Dopo l’uscita dalla città, Filettole e Carteano introducono il paesaggio pedecollinare; più in alto Campo al Prete e La Selvaccia accompagnano la salita verso Valibona, dove il sentiero intercetta la rete di crinale.

Il passaggio a Valibona aggiunge al percorso una precisa dimensione storica: la località è legata alla battaglia partigiana del gennaio 1944 e ospita il museo dedicato alla memoria della Resistenza. La parte alta è quindi insieme un valico naturale fra i due versanti e un luogo della memoria del territorio pratese.

La progressione geografica è scandita da Ponte al Mercatale, Cappuccini e Filettole; da qui il percorso continua attraverso chiesa di Carteano, Casa Mimì, Campo al Prete, La Selvaccia, Crocicchio di Valibona, fino a Valibona. Questa sequenza permette di seguire lo sviluppo reale dell’itinerario e i suoi cambi di ambiente senza ridurlo a una semplice linea fra partenza e arrivo.

La Calvana è una dorsale preappenninica che separa la Val di Bisenzio dalla conca di Calenzano e dal Mugello. I versanti bassi conservano case, poderi, fonti e antiche vie di accesso; salendo compaiono boschi, praterie e affioramenti calcarei. Le forme carsiche diventano evidenti soprattutto sul crinale, dove doline e avvallamenti interrompono la continuità dei prati.

L’orientamento è affidato a pochi riferimenti molto netti: impluvi che scendono verso il Bisenzio, valichi che attraversano lo spartiacque e una dorsale lunga e continua. Per questo i sentieri della Calvana possono essere letti come una rete di accessi dal fondovalle e di collegamenti trasversali fra il lato pratese e quello fiorentino. La classificazione riportata per il percorso è E. Il punto di arrivo resta inserito nella rete del settore e permette, dove presenti incroci segnalati, di proseguire verso altri itinerari senza alterare l’identità di questo percorso.

Nei tratti più alti la roccia calcarea e le forme carsiche condizionano anche la vegetazione: i prati e le radure del crinale contrastano con i boschi dei versanti e con gli impluvi più freschi. Dove compaiono case, fonti o cave, questi elementi coincidono spesso con antichi punti di lavoro o di passaggio e aiutano a leggere la trasformazione del paesaggio fra piana pratese e dorsale.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 428 (PO)

 

Dalla passerella di Santa Lucia il sentiero lascia il Bisenzio e sale sui versanti meridionali della Calvana. Casa Bastone e il settore di Cavagliano introducono la parte rurale del percorso, che termina nella conca di Travalle.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

Lasciato Passerella di Santa Lucia, l’itinerario incontra dapprima versanti della Calvana meridionale. Da qui la linea continua per Casa Bastone, area di Cavagliano prima di chiudersi a Travalle. La successione dei toponimi restituisce bene il senso della percorrenza: il sentiero cambia ambiente seguendo i passaggi naturali fra fondovalle, versante e dorsale, senza salti geografici.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. Passerella di Santa Lucia appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Travalle si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

Arrivando a Travalle, il sentiero non si esaurisce in un punto isolato: qui la rete prosegue verso altri itinerari del settore. La relazione con Passerella di Santa Lucia e con i passaggi intermedi rende questo percorso utile per costruire traversate più ampie, ma anche leggibile come itinerario autonomo quando la sua lunghezza lo consente.

Elementi notevoli

  • Passerella di Santa Lucia
  • versanti della Calvana meridionale
  • Casa Bastone
  • area di Cavagliano
  • Travalle
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 426 (PO)

 

Il tracciato percorre il collegamento Travalle–Filettole in senso opposto rispetto alla descrizione tradizionale CAI. Da Travalle passa per Castellaccio, Casa Sottolano e Val di Cigoli, risale verso Cavagliano e infine scende a Filettole; la sequenza geografica resta quella dello stesso itinerario.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

La direzione di marcia è leggibile senza ambiguità: da Travalle si passa per Podere Castellaccio; poi Casa Sottolano; poi Podere Val di Cigoli; poi bivio per Casa del Piano; poi Chiesino di Cavagliano; poi Svolte di Cavagliano, fino a Filettole. Ogni punto svolge una funzione concreta di orientamento e permette di distinguere questo itinerario dai molti raccordi vicini, particolarmente fitti nel comprensorio pratese.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. Travalle appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Filettole si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

Il punto di arrivo, Filettole, chiarisce la funzione territoriale del percorso: mettere in comunicazione Travalle con la rete superiore. È un ruolo particolarmente evidente nei tratti in cui i toponimi intermedi coincidono con passi, fonti o nuclei rurali, cioè con luoghi storicamente scelti come punti di sosta e di transito.

Elementi notevoli

  • bivio per Casa del Piano
  • Travalle
  • Podere Castellaccio
  • Casa Sottolano
  • Podere Val di Cigoli
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 424 (PO)

 

San Leonardo introduce un percorso articolato sul versante occidentale della Calvana. Le Forre, Fonte Buia e La Selvaccia conducono a Casa Bastone; più avanti le Svolte di Cavagliano e I Bifolchi accompagnano la discesa al Fosso della Valluccia.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

Da San Leonardo il percorso raggiunge Le Forre; seguono Fonte Buia, La Selvaccia, Casa Bastone, Svolte di Cavagliano, I Bifolchi, prima dell’arrivo a Fosso della Valluccia. Questa sequenza è importante perché descrive il reale sviluppo dell’itinerario e non soltanto i suoi estremi: il sentiero attraversa nodi precisi della rete, utili sia per l’orientamento sia per comprendere il rapporto fra i diversi versanti.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. San Leonardo appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Fosso della Valluccia si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

La conclusione a Fosso della Valluccia lascia il camminatore dentro una rete già strutturata di sentieri e raccordi. La partenza da San Leonardo, invece, appartiene a un diverso livello del territorio: il percorso funziona dunque come una vera cerniera fra due ambiti, non come una semplice deviazione locale.

Elementi notevoli

  • Fonte Buia
  • San Leonardo
  • Le Forre
  • La Selvaccia
  • Casa Bastone
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 422 (PO)

 

Dalla località Cappuccini di Prato il sentiero sale alla Fonte della Rimpolla e raggiunge Poggio Castiglione. È uno degli accessi più diretti dalla città alla Calvana meridionale e si innesta sulla lunga direttrice del 420.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

Dal punto di avvio, Prato, località Cappuccini, il cammino si dirige verso Fonte della Rimpolla e quindi verso Poggio Castiglione. La brevità rende particolarmente chiara la funzione del tracciato: non una traversata autonoma, ma un raccordo capace di cucire due rami della rete senza introdurre deviazioni o passaggi estranei al territorio attraversato.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. Prato, località Cappuccini appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Poggio Castiglione si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

Il punto di arrivo, Poggio Castiglione, chiarisce la funzione territoriale del percorso: mettere in comunicazione Prato, località Cappuccini con la rete superiore. È un ruolo particolarmente evidente nei tratti in cui i toponimi intermedi coincidono con passi, fonti o nuclei rurali, cioè con luoghi storicamente scelti come punti di sosta e di transito.

Elementi notevoli

  • Fonte della Rimpolla
  • Prato, località Cappuccini
  • Poggio Castiglione
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 420b (PO)

 

Sant’Anna Vecchia e Podere Val di Cigoli sono i due capi di questo breve raccordo. Il sentiero appartiene alla rete bassa della Calvana e serve soprattutto a connettere i percorsi di Cavagliano con il settore di Travalle.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

Dal punto di avvio, Sant’Anna Vecchia, il cammino si dirige verso Podere Val di Cigoli. La brevità rende particolarmente chiara la funzione del tracciato: non una traversata autonoma, ma un raccordo capace di cucire due rami della rete senza introdurre deviazioni o passaggi estranei al territorio attraversato.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. Sant’Anna Vecchia appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Podere Val di Cigoli si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

La conclusione a Podere Val di Cigoli lascia il camminatore dentro una rete già strutturata di sentieri e raccordi. La partenza da Sant’Anna Vecchia, invece, appartiene a un diverso livello del territorio: il percorso funziona dunque come una vera cerniera fra due ambiti, non come una semplice deviazione locale.

Elementi notevoli

  • Sant’Anna Vecchia
  • Podere Val di Cigoli
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 420a (PO)

 

Da Case Castiglione il raccordo passa per Casa Villanova e Sant’Anna Vecchia fino a Casa Rossa. È una variante interna al versante meridionale della Calvana, utile per collegare nuclei e poderi senza raggiungere direttamente il crinale principale.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

Tra Case Castiglione e Casa Rossa il sentiero è scandito da Casa Villanova, Sant’Anna Vecchia. Non sono semplici nomi di contorno: indicano i cambi di versante, gli attraversamenti e i nodi della rete che danno forma al percorso. La lettura del tracciato risulta quindi legata a luoghi concreti e riconoscibili.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. Case Castiglione appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Casa Rossa si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

Più che per un singolo panorama, il sentiero si distingue per la concatenazione di luoghi che attraversa. Da Case Castiglione a Casa Rossa mette in relazione ambienti e quote diverse senza uscire dal corridoio geografico indicato dai suoi toponimi; per questo si integra con naturalezza nei percorsi vicini.

Elementi notevoli

  • Case Castiglione
  • Casa Villanova
  • Sant’Anna Vecchia
  • Casa Rossa
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 420 (PO)

 

È la grande traversata della Calvana pratese. Da La Querce la linea sale a Poggio Castiglione, entra nel sistema di Cavagliano e raggiunge La Retaia; oltre Valibona continua verso Monte Maggiore, Passo della Croce, Montecuccoli e Le Soda, terminando a Poggio ai Prati.

Sul lato pratese della Calvana il paesaggio conserva una fitta trama rurale. Case sparse, poderi e piccole sorgenti costituiscono riferimenti concreti lungo i percorsi, mentre la dorsale superiore apre visuali ampie sulla piana di Prato e sul Mugello. La rete escursionistica mette in relazione questi due livelli del territorio, collegando la città e le frazioni con i valichi e le cime.

La direzione di marcia è leggibile senza ambiguità: da La Querce si passa per Poggio Castiglione; poi Case Castiglione; poi Fosso della Valluccia; poi Casa Rossa; poi Passo di Cavagliano; poi La Retaia; poi Poggio Cocolla; poi Monte Cantagrilli; poi Valibona; poi Foce ai Cerri; poi Monte Maggiore; poi Passo della Croce; poi Montecuccoli; poi Le Soda; poi Poggio Torricella, fino a Poggio ai Prati. Ogni punto svolge una funzione concreta di orientamento e permette di distinguere questo itinerario dai molti raccordi vicini, particolarmente fitti nel comprensorio pratese.

Il rapporto fra piana e crinale è uno dei caratteri più evidenti. La Querce appartiene al sistema degli accessi bassi, mentre Poggio ai Prati si colloca più direttamente nella trama dei collegamenti della Calvana. Case, poderi e fonti incontrati lungo la salita non sono deviazioni: coincidono con le linee storiche utilizzate per raggiungere pascoli, coltivi e passi.

La Calvana è una dorsale preappenninica lunga e continua, con un forte contrasto fra i versanti bassi, coltivati e abitati, e le parti sommitali più aperte. Poderi, fonti e nuclei rurali accompagnano la salita dalla piana pratese; più in alto compaiono praterie, boschi e forme carsiche. I sentieri sfruttano spesso antiche linee di accesso alle case e ai pascoli prima di raggiungere il crinale.

Il punto di arrivo, Poggio ai Prati, chiarisce la funzione territoriale del percorso: mettere in comunicazione La Querce con la rete superiore. È un ruolo particolarmente evidente nei tratti in cui i toponimi intermedi coincidono con passi, fonti o nuclei rurali, cioè con luoghi storicamente scelti come punti di sosta e di transito.

Elementi notevoli

  • Passo di Cavagliano
  • La Retaia
  • Monte Cantagrilli
  • Valibona
  • Monte Maggiore
  • Passo della Croce
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero SOFTAP_9 (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero SOFTAP_8 (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero SOFT_8 (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero SOFT 07 (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero di Andrea (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero SDP (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Itinerario delle Burraie (FI)

Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 208 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 7_9 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 68a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 68 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 65 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 64 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 63 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 620a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 620 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 62 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 616a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 616 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 615a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 615 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 612b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 612 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 611b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 611 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 610 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 61 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 609b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 609a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 609 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 608c (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 608b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 608a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 608 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 607b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 607 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 606b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 606 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 605b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 605 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 604a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 604 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 603b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 603a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 603 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 602c (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 602b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 602 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 601b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 601 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 600a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 600 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 60 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 60_3 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 58 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 352 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 444a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 444 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 442a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 442 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 440 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 428a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 428 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 426a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 426 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 420b (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 420a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 320M (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 21a (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 321 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 321A (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 702 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 302 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 319 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 317 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 714 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 710 (FI)

 
Home » Sentiero 600 (FI)

Sentiero 301 | Polcanto – Monte Senario (FI)

 
X