Sentieri Digitali è una piattaforma web e app mobile interamente dedicata all’escursionismo in Italia, realizzata da Idra srls. Offre la mappatura completa di tutti i sentieri nazionali, ciascuno corredato di scheda dettagliata e scaricabile in KML/GPX. Grazie ai download offline per intere province, ai waypoint geolocalizzati (anche senza connessione) e alle segnalazioni pubbliche con foto, garantisce sicurezza e aggiornamenti costanti. È possibile pianificare itinerari punto-a-punto, sovrapporre layer cartografici, importare tracciati personali e consultare rubriche tematiche sull’outdoor.
QUI trovi approfondimenti e maggiori informazioni sulle caratteristiche principali.
I CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO  
Vuoi diventare Sponsor di Sentieri Digitali o contribuire alla sua crescita? CONTATTACI
 
Sentieri Digitali
X
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 802 (SU)

 
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 801a (SU)

 
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 801 (SU)

 
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 800 (SU)

 
Home » Sentiero 812 (CA)

Collegamento 40 (CA)

 

Il collegamento 40 è un breve collegamento montano di circa 1,4 km nel settore dei Sette Fratelli, nella Sardegna sud-orientale che unisce i sentieri 811 e 812. Il percorso si sviluppa interamente in quota, fra circa 721 e 774 metri, con un andamento complessivamente discendente nel senso di marcia, pur alternando brevi risalite e tratti quasi pianeggianti. Non forma un anello: collega due punti della rete di sentieri che attraversa le dorsali e gli ambienti forestali del massiccio.

Il sentiero prende avvio a circa 762 metri di quota, sul versante montano compreso nel vasto sistema dei Sette Fratelli. Il primo tratto procede con modeste variazioni altimetriche e raggiunge rapidamente le quote maggiori dell’itinerario, culminando attorno ai 774 metri. La morfologia è quella tipica delle zone sommitali e sub-sommitali del massiccio, caratterizzate dall’alternanza di dorsali, piccoli impluvi e affioramenti rocciosi.

Proseguendo verso nord-ovest, il percorso comincia gradualmente a perdere quota. La discesa non è continua: alcuni brevi saliscendi interrompono l’andamento generale e testimoniano la conformazione articolata del terreno. L’itinerario rimane inserito nell’ambiente montano dei Sette Fratelli, complesso noto soprattutto per i rilievi granitici e per l’estesa copertura forestale, nella quale dominano le formazioni mediterranee adattate alle condizioni climatiche della Sardegna sud-orientale.

Nella seconda metà il tracciato accentua la discesa, passando progressivamente dalle quote superiori ai 750 metri verso il punto minimo, posto attorno ai 721 metri. Segue quindi una breve risalita conclusiva che conduce al termine del sentiero, a circa 726 metri. La geometria compatta e la limitata estensione rendono questo tratto soprattutto una connessione interna alla rete escursionistica del massiccio, più che un itinerario autonomo di lunga percorrenza.

Il territorio attraversato appartiene al grande comprensorio montano dei Sette Fratelli, uno dei principali sistemi naturalistici della Sardegna meridionale. Più a sud la rete escursionistica raggiunge il settore di Maidopis e della foresta demaniale, mentre verso nord le dorsali si raccordano progressivamente ai rilievi che precedono il Monte Serpeddì. Il sentiero si inserisce quindi in un contesto particolarmente ricco di collegamenti, utile per comporre traversate e percorsi più estesi.

Nel complesso il collegamento 40 è un breve percorso di raccordo d’alta collina e montagna, caratterizzato da modeste escursioni altimetriche e da un prevalente andamento in discesa. Il suo interesse è legato soprattutto all’ambiente naturale dei Sette Fratelli e alla funzione di connessione all’interno della rete escursionistica che attraversa questo articolato massiccio granitico.

Elementi notevoli

  • Sette Fratelli: massiccio montuoso della Sardegna sud-orientale nel quale si sviluppa interamente il sentiero, caratterizzato da rilievi granitici e vasti ambienti forestali.
  • Dorsali montane: il percorso si mantiene fra circa 721 e 774 metri, attraversando un settore movimentato da modesti rilievi e avvallamenti.
  • Ambiente forestale mediterraneo: elemento paesaggistico caratteristico del comprensorio dei Sette Fratelli, che accompagna la rete escursionistica del settore.
  • Formazioni granitiche: componente geologica distintiva del massiccio, responsabile delle forme accidentate e articolate del paesaggio montano.
  • Rete escursionistica dei Sette Fratelli: sistema di sentieri e collegamenti nel quale il sentiero 40 svolge la funzione di breve raccordo tra differenti settori del comprensorio.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 815 (CA)

 

Il sentiero 815 collega la Caserma Noci, sede del Museo del Cervo Sardo, ad Arcu sa Spina, attraversando il settore occidentale della Foresta dei Sette Fratelli. L’itinerario è lineare, misura circa 5 chilometri ed è classificato E. Dalla partenza a circa 440 metri raggiunge il valico intorno ai 690 metri, con una progressione prevalentemente verso sud e diverse ondulazioni intermedie.

Il punto iniziale si trova presso il complesso forestale di Caserma Noci. Il museo introduce uno degli animali più rappresentativi del territorio, il cervo sardo, attraverso un allestimento dedicato alla sua biologia e conservazione. Lasciata l’area degli edifici, il sentiero si porta nel bosco e procede nel settore adiacente alla strada di Monte Cresia, mantenendo poi una direzione meridionale lungo la rete delle vecchie mulattiere.

La prima parte conduce verso Arcu Mastinaxus, dove un raccordo mette in comunicazione l’815 con l’814A. Il cammino continua fra i versanti boscosi, superando impluvi e incontrando testimonianze del lavoro dei carbonai. Le aie carbonili e i tratti di viabilità storica costituiscono riferimenti discreti ma significativi: il percorso conserva il rapporto fra le forme del terreno e gli spostamenti necessari alle attività forestali.

Proseguendo verso sud si attraversa il settore di Sedda Sa Scova. La salita non è uniforme: piccoli avvallamenti interrompono il guadagno di quota e scandiscono il passaggio da un versante all’altro. Nella parte conclusiva il sentiero piega verso est, raggiungendo la fascia parafuoco di Arcu sa Spina, dove termina a circa 688 metri. La quota più alta del percorso rimane prossima a quella di arrivo.

Il valico è un punto di raccordo fra itinerari diversi: sul lato settentrionale passa l’814, mentre a sud si sviluppa l’803. L’815 svolge quindi la funzione di collegamento fra il presidio forestale e questa cerniera della rete. I guadi lungo il cammino richiedono di considerare le condizioni dei corsi d’acqua, che variano con le piogge. La continuità delle mulattiere, gli attraversamenti degli impluvi e le tracce delle attività boschive danno carattere al cammino, che unisce un luogo dedicato alla conoscenza della fauna con il paesaggio forestale in cui il cervo trova il proprio ambiente.

Elementi notevoli

  • Museo del Cervo Sardo – museo presso Caserma Noci, all’inizio del percorso.
  • Arcu Mastinaxus – passaggio con raccordo verso l’814A.
  • Sedda Sa Scova – settore intermedio della traversata.
  • Arcu sa Spina – arrivo e snodo della rete escursionistica.
  • Foresta dei Sette Fratelli – boschi attraversati dall’itinerario.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 814a (CA)

 

Il sentiero 814A collega la strada forestale di Maidopis al sentiero 814, passando per Arcu Mastinaxus. Si sviluppa per circa 1,6 chilometri nella Foresta dei Sette Fratelli ed è classificato E. La partenza e l’arrivo si trovano rispettivamente intorno ai 470 e ai 440 metri, ma il raccordo sale prima sul versante, raggiungendo circa 550 metri, e ridiscende poi verso il corso del Riu Mastinaxus.

Dall’imbocco presso Sa Pala Is Mastinaxus si lascia la strada e si procede verso sud. La prima parte guadagna quota, piegando successivamente a sud-ovest e inoltrandosi sul versante boscoso. Il percorso si allontana così dal fondovalle per raggiungere la zona di passaggio che mette in comunicazione le mulattiere di questo settore della foresta.

Ad Arcu Mastinaxus si incontra il raccordo verso il vicino 815. Per continuare sull’814A si mantiene invece il ramo che scende verso est. Il cambiamento di direzione segna l’inizio della seconda parte dell’itinerario: la mulattiera perde quota sopra il solco del Riu Mastinaxus, seguendo le forme del versante e affrontando anche alcuni tornanti.

La discesa termina con l’attraversamento dell’impluvio mediante un piccolo guado; poco oltre si raggiunge l’incrocio con l’814. Il raccordo si conclude qui, senza ritornare sulla strada di partenza. La sua funzione è offrire un accesso intermedio alla rete, combinando il passaggio per Arcu Mastinaxus con l’innesto nel percorso principale: una distanza breve, ma con una salita e una discesa ben distinte, che non può essere assimilata a un semplice trasferimento sul fondovalle.

Elementi notevoli

  • Sa Pala Is Mastinaxus – accesso dalla strada forestale.
  • Arcu Mastinaxus – passaggio intermedio con raccordo verso l’815.
  • Riu Mastinaxus – impluvio attraversato nella parte conclusiva.
  • Incrocio con l’814 – termine del raccordo oltre il guado.
  • Foresta dei Sette Fratelli – ambiente del percorso.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 814 (CA)

 

Il sentiero 814 attraversa il settore occidentale della valle di Maidopis, nella Foresta dei Sette Fratelli. Dall’area di Sa Coa Is Mastinaxus, a circa 455 metri, raggiunge la strada forestale a sud del giardino botanico, a circa 576 metri, passando per Monte Arrubiu e Arcu sa Spina. È un itinerario lineare di circa 5,7 chilometri, classificato E, con quote comprese approssimativamente fra 415 e 740 metri.

La prima parte si dirige verso est e poi verso sud, entrando nel sistema di impluvi del Riu Mastinaxus. Prima di affrontare la salita principale il sentiero perde quota, toccando il settore più basso dell’itinerario. Il passaggio presso il bivio con l’814A introduce il collegamento proveniente da Arcu Mastinaxus; l’814 continua invece lungo il proprio sviluppo, lasciando progressivamente il fondovalle.

La salita conduce verso Bruncu Mesu, attraverso un ambiente di bosco e mulattiere. Lungo il cammino si incontrano testimonianze delle attività pastorali, fra cui un vecchio ovile, prima di proseguire nel settore di Sedda Sa Scova. La successione di versanti e piccoli impluvi allunga la progressione: il dislivello fra gli estremi è modesto rispetto al movimento effettivo del percorso, che scende, risale e torna infine verso la valle.

Presso Monte Arrubiu si raggiungono le quote più elevate, intorno ai 740 metri. Da qui l’itinerario prosegue verso sud e scende ad Arcu sa Spina, importante nodo della rete escursionistica. Sul valico arriva l’815, mentre il settore meridionale è collegato all’803. L’814 cambia quindi direzione e si porta verso est, imboccando la discesa finale in direzione di Maidopis.

L’arrivo è sulla strada forestale, a sud dell’area del giardino botanico. Il percorso offre così una traversata dei rilievi che delimitano la valle, alternando il solco del Riu Mastinaxus, le quote di Monte Arrubiu e il passaggio di Arcu sa Spina. La parte finale restituisce in breve una quota consistente, passando dal valico alla viabilità che serve la valle; l’arrivo rimane distinto dall’ingresso del giardino botanico. I bivi intermedi permettono di leggere l’organizzazione della rete dei Sette Fratelli, ma richiedono di distinguere il ramo diretto a Maidopis dai collegamenti verso gli altri versanti.

Elementi notevoli

  • Riu Mastinaxus – valle attraversata nella prima parte.
  • Incrocio con l’814A – raccordo con Arcu Mastinaxus.
  • Monte Arrubiu – settore sommitale dell’itinerario, intorno ai 740 metri.
  • Arcu sa Spina – crocevia dei sentieri 814, 815 e 803.
  • Foresta dei Sette Fratelli – territorio della traversata.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 812a (CA)

 

Il sentiero 812A è un raccordo della rete dei Sette Fratelli fra la strada forestale della valle di Maidopis e il sentiero 812. Percorso dal fondovalle verso monte, si sviluppa per circa 1,4 chilometri, salendo da 506 a 696 metri. La difficoltà è E; il carattere dell’itinerario è quello di una breve salita nel bosco, lungo una mulattiera che mette in comunicazione due diversi accessi al massiccio.

Dalla strada forestale il sentiero lascia la viabilità più ampia e si dirige dapprima verso sud-est. Il passaggio avviene in una vegetazione di giovani lecci e corbezzoli, che accompagna buona parte del percorso. Alcuni tratti conservano la sistemazione in pietra della vecchia mulattiera: il fondo costruito e le svolte sul pendio rendono riconoscibile il suo impiego come collegamento interno alla foresta.

La salita si avvicina al solco del Riu Tuppe Ludu, mantenendo il corso d’acqua sul lato destro nel senso di marcia. Il tracciato piega quindi verso est e nord-est, adattandosi al versante con curve e tornanti. I resti delle aie carbonili ricordano il lavoro svolto un tempo nel bosco; la presenza di questi ripiani si affianca alle opere della mulattiera e alle testimonianze dell’uso pastorale della zona.

Nel tratto finale il raccordo continua a guadagnare quota e raggiunge l’incrocio con l’812, intorno ai 696 metri. Qui termina il percorso: il ramo principale consente di proseguire verso Arcu Perdu Cossu oppure di dirigersi verso il settore di Perda Asuba de Pari e Maidopis. Queste destinazioni appartengono ai proseguimenti dell’812; la funzione dell’812A rimane il collegamento fra strada forestale e mulattiera superiore.

Elementi notevoli

  • Strada forestale di Maidopis – punto iniziale della salita.
  • Riu Tuppe Ludu – solco vallivo accanto al percorso.
  • Mulattiera e aie carbonili – testimonianze della viabilità e delle attività forestali.
  • Incrocio con l’812 – termine del raccordo a circa 696 metri.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 812 (CA)

 

Il sentiero 812 scende da Arcu Perdu Cossu a Maidopis, collegando il Sentiero Italia 800 al fondovalle. L’itinerario, di difficoltà E, si sviluppa per circa 3 chilometri fra 885 e 563 metri. La direzione di percorrenza va dalle pendici alte dei Sette Fratelli verso sud, con una discesa articolata che comprende anche una risalita nella parte centrale.

Dal bivio di Arcu Perdu Cossu si lascia il percorso 800 e si imbocca la mulattiera diretta verso Maidopis. Il primo tratto perde quota con decisione, attraversando il versante fino alla zona di Musueddu Andrioi. Qui, intorno ai 700 metri, si incontra l’812A, che si stacca verso la strada forestale sul lato occidentale della valle. Il percorso principale rimane invece sul ramo diretto a sud.

Oltre il bivio la discesa si interrompe: l’itinerario recupera quota verso il settore di Tuppe Ludu, portandosi nuovamente intorno ai 750 metri. La progressione segue le forme del versante e le testate degli impluvi, con cambi di direzione che rendono questo tratto meno immediato di quanto suggerisca la breve distanza fra gli estremi. Il bosco avvolge gran parte del cammino e lascia emergere a tratti le forme granitiche del massiccio.

Ripresa la discesa, si raggiunge il bivio per Perda Asuba de Pari. Il grande insieme di blocchi sovrapposti costituisce un riferimento del paesaggio di Maidopis; la visita ravvicinata richiede però di lasciare il percorso principale. L’812 prosegue verso il basso e termina presso l’accesso all’area dell’ex vivaio e del Giardino botanico di Maidopis, nella zona di Bau Su Pressiu, a circa 563 metri.

I passaggi sugli impluvi e il fondo roccioso richiedono attenzione soprattutto con terreno bagnato, quando la discesa può risultare più delicata. Il sentiero unisce due livelli diversi della rete escursionistica: il collegamento in quota con il Sentiero Italia e l’accesso alla valle di Maidopis. La perdita di quota fra partenza e arrivo è di circa 320 metri, ma non descrive da sola l’impegno del cammino, scandito da contropendenze e tratti di mulattiera più ripidi. Gli incroci con l’812A e con la deviazione per Perda Asuba de Pari sono i riferimenti essenziali per mantenere la direzione verso il fondovalle.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 811b (CA)

 

Il sentiero 811B collega la Vecchia Caserma Forestale di Maidopis con Sa Ruxi de Acueddas, nel settore centrale dei Sette Fratelli. È un itinerario lineare di circa 2 chilometri, classificato E, che sale da circa 590 a 785 metri. Lo sviluppo contenuto e il guadagno di quota ne fanno soprattutto un accesso alla rete dei percorsi superiori, attraverso il valico di Arcu su Crabiolu.

La partenza è presso il vecchio edificio forestale, lungo la viabilità di Maidopis. Il percorso si dirige inizialmente verso est, lasciando la strada e inoltrandosi nel bosco. La salita prende quota sul versante meridionale della valle; lungo questa prima parte si incontra il collegamento con il sentiero 811A. La vegetazione comprende lecci e impianti di pino radiata, che accompagnano l’avvicinamento al valico.

Il primo passaggio significativo è Arcu su Crabiolu, intorno ai 700 metri. Qui il sentiero modifica gradualmente direzione: dopo l’avvicinamento da ovest, prosegue verso nord-est. Il valico separa così due parti ben riconoscibili dell’itinerario, con una prima salita di circa un centinaio di metri e una successiva progressione verso le quote di Acueddas.

Nel tratto superiore si incontra il bivio con il sentiero 800A, mentre l’811B continua verso Sa Ruxi de Acueddas. La pendenza si attenua avvicinandosi all’arrivo, posto a circa 784 metri presso il raccordo con l’811. Il percorso termina a questo nodo escursionistico: gli eventuali proseguimenti verso altri settori dei Sette Fratelli costituiscono itinerari ulteriori, da scegliere in funzione della destinazione e del rientro.

La funzione dell’811B è rendere comunicanti il fondovalle di Maidopis e il reticolo di sentieri del versante orientale. A caratterizzarlo sono la continuità del bosco e la successione ravvicinata dei bivi, più che una lunga traversata: nel breve spazio fra l’edificio forestale e Acueddas si passa dalla viabilità di accesso ai percorsi interni del massiccio.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 811a (CA)

 

Il sentiero 811A è un raccordo della Foresta dei Sette Fratelli, nel settore di Maidopis. Unisce il 811 al 811B in circa 900 m ed è classificato E. Il percorso rimane fra circa 620 e 650 m di quota, con piccole ondulazioni e senza una salita importante.

La partenza è al bivio con il 811, sul versante a monte dell’area di Maidopis. Il raccordo prende una direzione inizialmente occidentale e poi meridionale, descrivendo una curva nel bosco. Il suo andamento segue il settore del recinto dei cervi, riferimento caratteristico di questo breve itinerario.

La parte centrale accompagna il recinto e gli spazi del percorso natura, mantenendosi a una quota abbastanza costante. Negli ultimi tratti il sentiero piega verso sud-est e raggiunge il bivio con il 811B. L’arrivo è sul versante forestale, non all’ingresso del giardino botanico.

La bretella partecipa a un sistema di collegamenti che consente di costruire una passeggiata ad anello nell’area di Maidopis. Il solo 811A resta però un percorso lineare fra due incroci. La foresta e il recinto richiamano il ruolo dei Sette Fratelli nella tutela del cervo sardo, senza che il passaggio garantisca l’osservazione degli animali. Per raggiungere il giardino botanico o completare il rientro occorre proseguire sugli altri sentieri.

Elementi notevoli

  • Bivio con il 811: attacco del raccordo sul versante di Maidopis.
  • Recinto dei cervi: riferimento naturalistico costeggiato dal sentiero.
  • Bivio con il 811B: termine del collegamento nel bosco.
  • Foresta dei Sette Fratelli: ambiente dell’itinerario e area di tutela del cervo sardo.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 811 (CA)

 

Il sentiero C 811 Maidopis – Acueddas, codice CAI Z-CA-C-811, si sviluppa nel massiccio dei Sette Fratelli, nel territorio montano della Sardegna sud-orientale. È un itinerario escursionistico breve ma quasi interamente in salita: dal Giardino botanico di Maidopis, a circa 560 metri di quota, raggiunge il pianoro di Acueddas a circa 790 metri. La lunghezza è di circa 2,4 km, con 225-235 metri di dislivello e un tempo indicativo di percorrenza di circa un’ora.

Il percorso prende avvio a Maidopis, presso il ponte sul rio Su Pressiu, e costeggia il Giardino botanico. Il primo tratto segue una strada sterrata, immersa nell’ambiente forestale dei Sette Fratelli, per poi proseguire su sentiero. Dopo circa 650 metri si incontra sulla destra la diramazione del sentiero C 811A, mentre il C 811 continua a guadagnare quota mantenendo la direzione verso Acueddas.

La salita prosegue lungo una vallecola percorsa da un piccolo corso d’acqua. Nei periodi più piovosi alcuni brevi tratti della sede del sentiero possono essere interessati dall’acqua e richiedere semplici attraversamenti del ruscello. L’ambiente è quello tipico della Foresta dei Sette Fratelli, uno dei complessi forestali più importanti della Sardegna meridionale, dove alle formazioni boschive si affiancano la vegetazione riparia lungo gli impluvi e, salendo, settori progressivamente più aperti.

Dopo circa due chilometri la pendenza si attenua e il sentiero raggiunge il grande pianoro di Acueddas, attorno ai 780-790 metri di quota. Qui la vegetazione diventa più rada e il paesaggio si apre sulle caratteristiche formazioni granitiche dei Sette Fratelli. Dal pianoro sono visibili le creste del massiccio, i monti di Burcei e, nelle condizioni di buona visibilità, il settore costiero orientale e le cime del Serpeddì. Le rocce granitiche modellate dall’erosione costituiscono uno degli elementi più riconoscibili di questo tratto.

Il C 811 termina oltre il pianoro di Acueddas, in corrispondenza dell’intersezione con il sentiero C 811B. La rete di raccordi presente in questo settore permette di inserire il percorso in itinerari più ampi e anche in circuiti ad anello nel cuore dei Sette Fratelli. Nel suo sviluppo principale, tuttavia, il sentiero è un collegamento lineare tra Maidopis e Acueddas, con andamento nettamente ascendente.

Nel complesso il sentiero C 811 offre un accesso relativamente breve alle quote superiori dei Sette Fratelli, passando dal fondovalle boscoso di Maidopis al paesaggio più aperto del pianoro di Acueddas. L’alternanza tra ambiente forestale, corso d’acqua, granito e vedute sulle montagne circostanti concentra in pochi chilometri alcuni dei caratteri più rappresentativi di questo settore montano.

Elementi notevoli

  • Sentiero C 811 Maidopis – Acueddas: itinerario escursionistico della Rete Escursionistica della Sardegna che collega Maidopis al pianoro di Acueddas.
  • Giardino botanico di Maidopis: area posta all’inizio dell’itinerario, nel fondovalle forestale dei Sette Fratelli.
  • Rio Su Pressiu: corso d’acqua presso il quale ha inizio il sentiero, in prossimità del ponte di Maidopis.
  • Pianoro di Acueddas: ampio settore a circa 780-790 metri di quota, caratterizzato da vegetazione più rada, affioramenti granitici e aperture panoramiche.
  • Sette Fratelli: massiccio montuoso che domina l’itinerario, riconoscibile per le articolate creste e le caratteristiche formazioni di granito.
  • Raccordi C 811A e C 811B: diramazioni della rete escursionistica locale che consentono di collegare il C 811 ad altri percorsi del comprensorio di Maidopis e Acueddas.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 803 (CA)

 

Il sentiero 803 sale da Bau Arrexini al Bruncu Monti Eccas, nella Foresta dei Sette Fratelli. L’itinerario misura circa 2,7 km ed è classificato E. Parte intorno a 650 m e termina poco sopra i 900 m, con un andamento dapprima orientato verso est e poi decisamente verso sud.

Da Bau Arrexini il percorso entra nel versante boscoso e si collega al settore dell’antica viabilità interna, indicata come Sarrabesa. La prima parte presenta brevi variazioni di quota, senza una salita continua. Le curve seguono la forma dei pendii e conducono verso il sistema di raccordi di Arcu Sa Spina.

Il passaggio sul lato meridionale di Arcu Sa Spina attraversa uno snodo della rete forestale, organizzato attorno a una fascia parafuoco. Da qui il 803 continua verso est e sud-est, lasciando le diramazioni dirette agli altri sentieri. L’itinerario alterna tratti nel bosco ad aperture fra le rocce granitiche.

Nella parte conclusiva il cammino piega verso sud e guadagna quota più chiaramente. L’arrivo al Bruncu Monti Eccas conclude la salita su un rilievo che domina questo settore della foresta. La forma del percorso, con una lunga componente trasversale prima dell’ultimo pendio, spiega perché la distanza superi quella suggerita dalla sola vicinanza fra partenza e cima. Dalla cima lo sguardo si estende verso la foresta di Montarbu, Monte Pauli e le punte dei Sette Fratelli; nelle altre direzioni raggiunge Costa Rei e il golfo di Cagliari. L’apertura sommitale consente di distinguere i rilievi interni dai margini costieri, dando una lettura più ampia del territorio attraversato.

Il 803 consente di attraversare un tratto della rete storica e forestale prima di raggiungere un punto elevato del massiccio. La meta sommitale richiede di considerare anche la discesa: il ritorno a Bau Arrexini non è compreso nello sviluppo di 2,7 km. Le connessioni di Arcu Sa Spina permettono itinerari più articolati, da distinguere dalla sola ascensione al Monti Eccas.

Elementi notevoli

  • Bau Arrexini: località di partenza nella foresta.
  • Sarrabesa: settore dell’antica viabilità interna attraversato dal percorso.
  • Arcu Sa Spina: snodo presso la fascia parafuoco.
  • Bruncu Monti Eccas: rilievo di arrivo della salita.
  • Foresta dei Sette Fratelli: ambiente attraversato fra bosco e granito.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 802a (CA)

 

Il sentiero 802A collega Sa Ruxi de Morettu, sul 802, al settore di Su Casteddu de Su Dinai, lungo il 801. È un raccordo montano di circa 1,9 km, classificato E, che si sviluppa fra circa 800 e 890 m di quota. La direzione generale è da nord-ovest verso sud-est.

Dal bivio sul 802 il percorso si separa dalla salita al Bruncu Poni Fogu e prende un andamento trasversale. Nei primi tratti perde leggermente quota, adattandosi alla forma del versante. Il cammino rimane all’interno del sistema montuoso dei Sette Fratelli, senza scendere ai fondovalle dai quali partono gli itinerari principali.

La parte centrale alterna curve e brevi risalite, attraversando un ambiente di bosco e affioramenti rocciosi. La modesta differenza di quota fra gli estremi non descrive da sola l’andamento del raccordo: il percorso si abbassa e torna a salire, mantenendo una progressione irregolare lungo il fianco dei rilievi.

Il tratto finale raggiunge l’innesto sul sentiero 801 nel settore sottostante Su Casteddu de Su Dinai. Qui termina il collegamento; la cima rocciosa non è una destinazione raggiunta dalla bretella. Da questo nodo la rete prosegue verso le altre località alte del massiccio.

La funzione del 802A è consentire il passaggio fra due assi di salita senza tornare alle quote inferiori. Può entrare in escursioni più lunghe che comprendano il Poni Fogu o le selle del 801, ma tali mete richiedono tratti aggiuntivi. Il suo interesse autonomo rimane quello di una traversata di versante, con continui cambi di prospettiva fra le rocce e il bosco.

Elementi notevoli

  • Sa Ruxi de Morettu: partenza al bivio con il 802.
  • Versante di Su Casteddu de Su Dinai: settore montano raggiunto dal raccordo.
  • Innesto sul 801: termine della bretella e prosecuzione sulla rete alta.
  • Foresta dei Sette Fratelli: contesto boschivo e granitico dell’itinerario.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 802 (CA)

 

Il sentiero 802 sale dai ruderi di Su Cunventu al Bruncu Poni Fogu, nel massiccio dei Sette Fratelli. Il percorso è lineare, lungo circa 1,7 km e classificato E. Dai circa 610 m della partenza raggiunge una quota prossima a 890 m, concentrando un guadagno altimetrico significativo in una distanza contenuta.

La partenza presso Su Cunventu introduce a un luogo segnato dai resti di edifici e dalla convergenza di antichi percorsi interni. Il sentiero prende quota verso nord-est, inizialmente lungo una pista forestale. La salita lascia alle spalle il complesso dei ruderi e si porta progressivamente sul versante superiore.

Dopo il primo tratto, il percorso piega verso est e continua su terreno più montano. Nel settore di Sa Ruxi de Morettu incontra la diramazione 802A, diretta verso l’area di Su Casteddu de Su Dinai. Il 802 mantiene invece la salita al Poni Fogu: il bivio distingue la breve ascensione da un possibile collegamento trasversale.

L’ultima parte supera il pendio con piccoli cambi di direzione e raggiunge il Bruncu Poni Fogu. L’arrivo è un punto panoramico sul paesaggio montano dei Sette Fratelli, in contrasto con l’ambiente più raccolto della partenza. Il sentiero termina sulla cima e non include il ritorno a Su Cunventu.

Il percorso mette in relazione due luoghi molto diversi entro meno di due chilometri: un antico insediamento nella foresta e un rilievo aperto sulle montagne. La brevità dello sviluppo non deve far trascurare la salita, che costituisce il carattere principale dell’escursione. Il raccordo 802A consente altre combinazioni, ma la loro lunghezza si aggiunge a quella dell’ascensione descritta.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 801 (CA)

 

Il sentiero 801 sale da Sa Pala de Cunventu a Is Seddas de Trebini, nelle quote alte dei Sette Fratelli. L’itinerario, classificato E, misura circa 5,9 km e passa da 425 m a circa 950 m. La progressione è orientata complessivamente verso est, ma segue una successione di valloni, selle e traversi che rende il cammino molto articolato.

Dall’attacco di Sa Pala de Cunventu il sentiero guadagna quota nel bosco e raggiunge il settore di Sa Spindula de Giuliano. La sorgente costituisce uno dei riferimenti della prima parte. La salita continua verso S’Arcu de Giulianu, dove il pianoro e la croce di legno segnano un passaggio più aperto rispetto all’ambiente attraversato in precedenza.

Il percorso prosegue nel settore di S’Arridelaxiu e raggiunge la Grotta Fra Conti, una cavità fra le rocce associata alla tradizione locale. Le forme granitiche accompagnano il cammino, mentre i cambi di direzione consentono di passare fra rilievi ravvicinati. La dorsale non è percorsa con una salita continua: traversi e brevi perdite di quota interrompono più volte l’ascesa.

Oltre il settore di Su Benatzu de Tullinu, il sentiero raggiunge le selle e le strutture forestali di Baccu Malu, quindi affronta la parte conclusiva verso Is Seddas de Trebini. L’arrivo si apre sul sistema delle creste, con le punte del massiccio disposte attorno al punto di osservazione. Sa Ceraxa e gli altri rilievi appartengono al panorama, non alle mete raggiunte dal 801. Dall’arrivo si riconosce la disposizione a semicerchio dei rilievi: dal settore di Punta Baccu Malu e Bruncu Mitzargius lo sguardo prosegue verso Sa Ceraxa e i castelli granitici del massiccio. Il punto panoramico permette così di ricomporre in una veduta ampia i rilievi incontrati durante la salita.

La varietà dei passaggi rende questo itinerario una salita attraverso ambienti diversi: bosco, sorgente, pianori e rocce precedono l’apertura finale. Is Seddas de Trebini è il termine della percorrenza, non un valico oltre il quale il sentiero continui automaticamente verso altre cime. Il rientro o l’eventuale traversata su ulteriori collegamenti richiedono una pianificazione separata, tenendo conto della quota già guadagnata e della distanza percorsa.

Elementi notevoli

Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 800a (CA)

 

Il sentiero 800A è una breve bretella nella Foresta dei Sette Fratelli, fra il Sentiero Italia–800 e il 811B. Misura circa 700 m, è classificato E e si mantiene intorno ai 700 m di quota. Lo sviluppo è lineare, prevalentemente da est verso ovest, con variazioni altimetriche contenute.

La partenza è al bivio del sentiero 800 nel settore di S’Arriuaxiu. Il raccordo lascia l’asse principale e attraversa il bosco, seguendo un andamento leggermente sinuoso. Nei primi tratti la quota cambia poco; il cammino si mantiene sul versante senza scendere verso il fondovalle di Maidopis.

La parte centrale continua verso ovest, con brevi curve che accompagnano la forma del terreno. Il tratto finale risale moderatamente fino all’innesto sul 811B, nel settore di Arcu Su Crabiolu. Questo bivio costituisce l’arrivo del raccordo e il punto da cui scegliere una prosecuzione sulla rete forestale.

Il carattere del 800A è quello di un collegamento nel bosco: la sua utilità consiste nel mettere in comunicazione la grande traversata dei Sette Fratelli con i percorsi del versante di Maidopis. La distanza breve non comprende l’avvicinamento ai due estremi né un ritorno ad anello. Le escursioni che lo utilizzano devono quindi essere considerate come combinazioni di più sentieri, ciascuno con una propria estensione.

Elementi notevoli

  • S’Arriuaxiu: settore dell’innesto sul Sentiero Italia–800.
  • Arcu Su Crabiolu: arrivo al collegamento con il sentiero 811B.
  • Foresta dei Sette Fratelli: ambiente boschivo dell’intero raccordo.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 800 (CA)

 

Il sentiero 800 attraversa il massiccio dei Sette Fratelli da Castiadas alla Caserma Noci, nel settore di Campu Omu. Lungo circa 21 km e classificato E, sale dai 170 m della partenza fino a circa 950 m, per terminare intorno a 440 m. La distanza e l’alternanza di salite e discese ne fanno una traversata montana di ampio respiro.

Dal settore storico di Castiadas il percorso si inoltra verso nord-ovest, lasciando l’abitato e risalendo la valle di Baccu Sa Figu. La progressione verso Mitza Teula e Pedra Mitra introduce alla parte più interna del massiccio. L’orientamento segue la forma dei valloni, con numerose curve e cambi di versante prima di raggiungere le quote superiori.

Il cammino attraversa il settore del Riu Ceraxa e raggiunge Arcu Straderis, poi prosegue verso Conca Ilixi e Acueddas. Le creste granitiche e le selle organizzano questa parte centrale, nella quale si incontrano collegamenti con la rete dei sentieri forestali. Il paesaggio alterna affioramenti rocciosi e coperture boschive, secondo l’esposizione e la forma dei pendii.

Oltre Arcu Su Padentinu, l’itinerario continua attraverso il settore di Perdu Cossu e scende verso Su Cunventu. I ruderi dell’insediamento segnano un passaggio riconoscibile lungo le antiche vie interne della foresta. La progressione riprende verso S’Eremigu Mannu e Campu Omu, fino all’arrivo presso la Caserma Noci, punto di accesso al complesso forestale. Il passaggio da Perdu Cossu al fondovalle comprende una discesa marcata, seguita dalla risalita verso i ruderi. Anche dopo aver lasciato le quote maggiori, quindi, il cammino conserva un andamento montano. Le selle distribuiscono l’itinerario su versanti differenti prima dell’uscita finale verso Campu Omu.

La traversata lega la storia di Castiadas ai luoghi del lavoro e della frequentazione della montagna. Nel tratto finale, il centro forestale e il Museo del Cervo Sardo richiamano la gestione e la tutela di questo ambiente. I due estremi sono distanti e situati su accessi differenti: la logistica del rientro è parte essenziale dell’escursione. Il percorso completo comprende entrambe le discese e le risalite intermedie, non soltanto il raggiungimento di una sella o di una cima.

Elementi notevoli

  • Castiadas: partenza presso il nucleo storico della colonia penale.
  • Arcu Straderis e Conca Ilixi: passaggi della traversata nelle quote superiori.
  • Acueddas: pianoro e snodo dei percorsi interni.
  • Su Cunventu: ruderi lungo la discesa verso Campu Omu.
  • Caserma Noci: arrivo presso il centro forestale e il Museo del Cervo.
  • Foresta dei Sette Fratelli: ambiente boschivo attraversato per gran parte dell’itinerario.
Home » Sentiero 812 (CA)

Sentiero 400 Burcei – Su Niu ’e S’Achili (CA)

 

Il Sentiero 400 è un lungo itinerario di collegamento che da Burcei si dirige verso nord attraverso il sistema montuoso del Serpeddì, terminando in località Su Niu ’e S’Achili, nell’area di confine tra il Gerrei e i rilievi della Sardegna sud-orientale. Il percorso, sviluppato per circa 27 km, costituisce una traversata e si raccorda alla rete del Sentiero Italia CAI. Dalla quota iniziale di circa 644 m affronta numerosi saliscendi, raggiungendo quasi i 1.000 m nei settori più elevati, prima della lunga discesa finale fino a circa 495 m.

La partenza avviene presso Burcei, centro montano sorto sul versante orientale del Serpeddì e storicamente legato alla pastorizia. Lasciato l’abitato, il sentiero procede inizialmente con andamento irregolare, alternando brevi salite e discese; dopo essere sceso sotto i 600 m riprende progressivamente quota. Il paesaggio assume presto un carattere montano, tra dorsali, macchia mediterranea e spazi aperti che distinguono questo settore interno dal vicino massiccio dei Sette Fratelli.

La parte centrale della traversata coincide con la salita verso le quote maggiori del sistema del Monte Serpeddì. Il tracciato supera gli 800 m e raggiunge il proprio culmine a circa 993 m, mantenendosi per diversi chilometri sulle alte dorsali. In quest’area l’itinerario alterna salite, discese e tratti panoramici; la documentazione del Sentiero Italia relativa allo stesso corridoio territoriale segnala lungo le direttrici del Serpeddì località come Bruncu Berritta, Bruncu Senzu, Monte Tronu e Genn’e Funtana, inserite in un ambiente di sterrate montane e rilievi aperti.

Superato il settore più elevato, il sentiero piega progressivamente verso nord. Una successione di discese e nuove risalite porta dalle quote prossime ai 900 m verso dorsali più basse, mantenendo tuttavia a lungo un profilo altimetrico movimentato. L’ambiente del Serpeddì rappresenta una zona di transizione tra il Sarrabus, il Gerrei e il basso Campidano; il vicino sistema dei Sette Fratelli, insieme al Serpeddì, costituisce uno dei principali complessi montuosi della Sardegna sud-orientale.

Nell’ultima parte l’itinerario perde quota in maniera più decisa. Dopo un ultimo tratto attorno ai 700 m, la discesa conduce verso Su Niu ’e S’Achili, dove il percorso termina a circa 495 m di altitudine. La località costituisce un nodo del Sentiero Italia CAI: da qui la rete escursionistica prosegue verso il Gerrei, mentre in direzione opposta si sviluppa il collegamento attraverso il Serpeddì verso Burcei e il settore dei Sette Fratelli.

Nel complesso il Sentiero 400 è una traversata montana lunga e altimetricamente articolata, caratterizzata più dalla continuità dell’attraversamento territoriale che dal raggiungimento di una singola cima. Dalle immediate vicinanze di Burcei alle alte dorsali del Serpeddì e quindi alla discesa verso Su Niu ’e S’Achili, collega ambienti e paesaggi dell’entroterra sud-orientale sardo seguendo uno dei corridoi escursionistici di maggiore respiro dell’isola.

Elementi notevoli

  • Burcei: borgo montano posto sul versante orientale del Serpeddì, punto iniziale della traversata.
  • Monte Serpeddì: principale complesso montuoso attraversato dall’itinerario, lungo il quale il sentiero raggiunge le quote più elevate.
  • Alte dorsali del Serpeddì: settore centrale del percorso, caratterizzato da quote prossime ai 1.000 m e da un andamento continuo di salite e discese.
  • Sentiero Italia CAI: grande itinerario nazionale con cui il Sentiero 400 condivide il collegamento montano tra il territorio di Burcei e Su Niu ’e S’Achili.
  • Su Niu ’e S’Achili: località posta a circa 495 m di quota, punto terminale della traversata e nodo escursionistico verso il Gerrei.
X