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Sentiero Natura Chanavey – Thumel (AO)

Il Sentiero Natura “Il fondovalle” attraversa la parte alta della Val di Rhêmes, nel territorio di Rhêmes-Notre-Dame e nel Parco Nazionale Gran Paradiso, collegando Chanavey a Thumel. L’itinerario segue in prevalenza la Dora di Rhêmes e tocca nell’ordine Bruil, Chaudanne e Pellaud. È lungo circa 6,4 km, sale dai 1.686 metri della partenza ai 1.895 metri dell’arrivo ed è classificato E – escursionistico; la segnaletica comprende i numeri 9A, 9B, 11, 11A e 11B. Pannelli tematici accompagnano il cammino illustrando aspetti morfologici, naturalistici ed etnografici della valle.

Da Chanavey, presso il Centro Visitatori del Parco, il percorso attraversa il ponte e imbocca il sentiero indicato anche dalla sigla SN. Il primo tratto costeggia la Dora con andamento dolce e raggiunge Bruil, capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame. Questa parte del Sentiero Natura è particolarmente agevole: il Parco descrive il percorso originario tra Chanavey e Pellaud come quasi pianeggiante e accessibile senza particolare preparazione, con punti di sosta dedicati alla conoscenza degli ambienti del fondovalle.

Superato Bruil, l’itinerario continua verso Chaudanne, dove si incontrano testimonianze della tradizionale economia di villaggio. Qui sono stati recuperati un mulino e un forno; il mulino della Chaudanaz venne trasformato nel 1921 dagli abitanti di Pellaud in una piccola centralina elettrica. Il percorso prosegue mantenendosi vicino al corso d’acqua, tra prati, boschi e piccoli nuclei rurali, con un dislivello che rimane contenuto rispetto ai grandi itinerari d’alta quota che si diramano dai due versanti della valle.

Il sentiero raggiunge quindi Pellaud, uno dei luoghi più caratteristici dell’itinerario. I suoi piccoli laghi del Pellaud sono inseriti in un ambiente di larici e abeti rossi e ospitano, secondo la documentazione regionale, trote e rane rosse. Il tratto mette bene in evidenza il rapporto tra acqua, bosco e insediamenti umani che costituisce uno dei temi centrali del Sentiero Natura. Dalla zona di Pellaud il percorso continua verso monte, accompagnando ancora la Dora e guadagnando gradualmente quota.

Nella parte finale il fondovalle si apre in prati più ampi e compare il villaggio di Thumel, raggiunto a circa 1.895 metri. Qui termina il Sentiero Natura, mentre la rete escursionistica prosegue nell’alta Val di Rhêmes verso il Rifugio Benevolo, il Vallone della Vaudalaz e i grandi ambienti glaciali della testata. Nel complesso, l’itinerario offre una lettura continua del fondovalle, unendo villaggi, acque, boschi e testimonianze della cultura rurale in un percorso dal carattere prevalentemente naturalistico ed etnografico.

Elementi notevoli

  • Parco Nazionale Gran Paradiso: area protetta nella quale si sviluppa l’itinerario, dedicato alla conoscenza degli ambienti naturali e della cultura della Val di Rhêmes.
  • Bruil: capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame, primo importante nucleo abitato incontrato procedendo da Chanavey verso l’alta valle.
  • Mulino e forno di Chaudanne: strutture rurali recuperate lungo il percorso; il mulino venne trasformato nel 1921 in una piccola centralina elettrica.
  • Laghi del Pellaud: piccoli specchi d’acqua immersi tra larici e abeti rossi, uno degli ambienti naturalistici più rappresentativi del sentiero.
  • Dora di Rhêmes: corso d’acqua che accompagna gran parte dell’itinerario e costituisce l’elemento naturale dominante del fondovalle.
  • Thumel: caratteristico villaggio a circa 1.895 metri, punto d’arrivo del Sentiero Natura e accesso agli itinerari dell’alta Val di Rhêmes.
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Sentiero 9 Bruil – Casotto PNGP di Sort (AO)

Il sentiero 9 collega il Casotto PNGP di Sort con Bruil-Oreiller, nel comune di Rhêmes-Notre-Dame e all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso. Seguendo il senso di marcia del percorso, l’itinerario scende dal Vallone di Sort, da circa 2.293 metri, fino al fondovalle a circa 1.730 metri. Il tracciato misura circa 2,7 km ed è classificato E – escursionistico; percorso in salita rappresenta l’accesso diretto da Bruil al casotto, con un dislivello di circa 570 metri e un tempo indicativo di 1 ora e 45 minuti.

Dal Casotto di Sort, posto al margine superiore del bosco in posizione aperta sulla Val di Rhêmes, il sentiero prende quota solo per brevi ondulazioni prima di iniziare la lunga discesa. Il casotto è una struttura della sorveglianza del Parco e costituisce anche il punto di raccordo con il sentiero 7 proveniente dall’Alpe Chaussettaz. I dintorni sono particolarmente favorevoli all’osservazione della fauna selvatica; il Parco segnala lungo questo settore camosci e caprioli e, nei percorsi panoramici del Vallone di Sort, possibili avvistamenti di aquila reale e gipeto.

Scendendo, il percorso entra progressivamente in un fitto ambiente di conifere, caratterizzato soprattutto da larici, abeti rossi e pini cembri. Il sentiero perde quota con decisione attraverso il versante, alternando tornanti e tratti più diretti. Nella parte intermedia si incontra il settore del Château Couhlet, noto anche come “castello del Cucco”: uno sperone roccioso sormontato da una grande croce metallica, ben riconoscibile anche dal fondovalle. Al luogo è legata una tradizione locale secondo la quale lo sperone sarebbe stato frequentato dalle streghe per la celebrazione dei sabba.

Più in basso il sentiero si avvicina al fondovalle e al bivio dal quale si separa il percorso diretto verso il Vallone di Entrelor. Il bosco accompagna la discesa quasi fino a Oreiller, frazione immediatamente adiacente a Bruil, dove si trova la Casa del Parco, sede di valle del servizio di sorveglianza. Il tracciato termina presso il ponte sulla Dora di Rhêmes, a breve distanza dal centro di Bruil, capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame.

Il sentiero 9 è dunque un collegamento breve ma con una marcata escursione altimetrica, che unisce direttamente il fondovalle al panoramico Vallone di Sort. Nel senso di discesa consente di passare dagli ambienti aperti prossimi al limite superiore del bosco ai lariceti e alle conifere del versante, terminando nel nucleo abitato di Bruil; percorso in salita costituisce invece una delle escursioni classiche del settore centrale della Val di Rhêmes.

Elementi notevoli

  • Parco Nazionale Gran Paradiso: area protetta entro la quale si sviluppa l’intero percorso, in un ambiente frequentato dalla caratteristica fauna alpina.
  • Casotto PNGP di Sort: casotto della sorveglianza del Parco posto a circa 2.294 metri, punto superiore del sentiero e balcone naturale sulla Val di Rhêmes.
  • Vallone di Sort: vallone che domina Bruil, caratterizzato da boschi di conifere e settori aperti particolarmente favorevoli all’osservazione della fauna.
  • Château Couhlet: caratteristico sperone roccioso sormontato da una croce metallica, legato dalla tradizione locale a racconti di streghe e sabba.
  • Oreiller: frazione presso l’estremità inferiore del sentiero, dove si trova la Casa del Parco con la sede di valle del servizio di sorveglianza.
  • Bruil: capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame, situato nel fondovalle lungo la Dora di Rhêmes e principale punto di accesso all’itinerario.
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Sentiero 8c Alpe Chaussettaz – Bruil (AO)

Il sentiero 8C collega l’Alpe Chaussettaz con Bruil, capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. Seguendo il senso di marcia del percorso, l’itinerario scende dall’alpeggio, posto a circa 2.190 metri, fino al fondovalle a circa 1.730 metri, sviluppandosi per circa 2,6 km. Classificato E – escursionistico, attraversa soprattutto boschi di conifere e costituisce l’accesso diretto da Bruil alla Chaussettaz e al soprastante sistema di sentieri del Vallone di Sort.

Dall’Alpe Chaussettaz, antico insediamento pastorale affacciato sulla Val di Rhêmes, il sentiero inizia una decisa discesa verso il fondovalle. Il settore superiore conserva un ambiente più aperto, tra pascoli e terreno detritico, prima di entrare progressivamente nella fascia forestale. La posizione dell’alpeggio offre un punto di passaggio privilegiato tra il percorso 8C e il sentiero che prosegue a mezzacosta verso il Casotto del Sort, formando parte di una traversata panoramica descritta dal Parco Nazionale Gran Paradiso.

La discesa prosegue nel bosco, dominato da larici, abeti rossi e pini cembri. Il tracciato perde quota con continuità e attraversa una pietraia prima di incontrare il settore interessato dalle piste da sci. Questo ambiente forestale è indicato dal Parco come habitat frequentato da camosci e caprioli, mentre tra gli uccelli caratteristici viene segnalata la nocciolaia. Nei valloni superiori la rete escursionistica offre inoltre punti di osservazione sulla fauna alpina e sul versante opposto della valle.

Più in basso il sentiero raggiunge una pista forestale e si avvicina alla località Les Oreiller, dove si trova la sede di valle del servizio di sorveglianza del Parco. Il tratto conclusivo conduce verso la Dora di Rhêmes e il ponte che permette di raggiungere Bruil. Il paese, posto a circa 1.725 metri, è il capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame e rappresenta il principale punto di riferimento del settore centrale della valle.

Il sentiero 8C è quindi un collegamento breve ma caratterizzato da un notevole sviluppo altimetrico: dalla Chaussettaz scende per oltre 450 metri attraverso la successione di pascoli, pietraie e boschi tipica del versante. Percorso nel senso opposto costituisce invece la via diretta di salita da Bruil all’alpeggio e consente di proseguire verso il panoramico Vallone di Sort, all’interno di uno degli ambienti escursionistici più rappresentativi della Val di Rhêmes.

Elementi notevoli

  • Alpe Chaussettaz: alpeggio situato intorno ai 2.190 metri, punto superiore del sentiero 8C e raccordo con l’itinerario diretto verso il Vallone e il Casotto del Sort.
  • Parco Nazionale Gran Paradiso: area protetta entro la quale si sviluppa il percorso, con estesi boschi di conifere e habitat favorevoli alla fauna alpina.
  • Vallone di Sort: vallone raggiungibile dalla Chaussettaz attraverso la rete sentieristica superiore, noto per la traversata panoramica sul versante della Val di Rhêmes.
  • Les Oreiller: località prossima al termine inferiore del percorso, presso la quale si trova la sede di valle del servizio di sorveglianza del Parco.
  • Bruil: capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame e punto di accesso dal fondovalle al sentiero, posto lungo la Dora di Rhêmes.
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Sentiero 8c – 7 (AO)

Il sentiero 8C – 7 collega Oreiller, presso Bruil nel comune di Rhêmes-Notre-Dame, con il Casotto PNGP di Sort, attraversando l’Alpe Chaussettaz all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso. Classificato E – escursionistico, il percorso misura circa 4,4 km e sale dai 1.720 metri del fondovalle fino a circa 2.300 metri, con quasi 580 metri di dislivello. È un itinerario di collegamento formato dal sentiero 8C fino alla Chaussettaz e dal successivo sentiero 7, che traversa in quota verso il Vallone di Sort.

Da Oreiller, nei pressi della Casa del Parco e del ponte sulla Dora di Rhêmes, il sentiero segue inizialmente una pista forestale e quindi piega sul versante, entrando nel bosco. La salita si svolge tra larici, abeti rossi e pini cembri e interseca due piste da sci, guadagnando quota con decisione. Il Parco segnala in questi ambienti la presenza di camosci, caprioli e nocciolaie, mentre sui versanti aperti del vallone sono possibili osservazioni dell’avifauna alpina.

Più in alto il tracciato supera un settore di pietraia e raggiunge l’Alpe Chaussettaz, posta a circa 2.190 metri. Qui termina il tratto contrassegnato 8C: dopo una brevissima discesa sull’itinerario d’accesso, il percorso imbocca il sentiero 7 e cambia nettamente carattere. Alla salita più marcata nel bosco segue infatti una traversata più dolce a mezzacosta, aperta verso la parte centrale della Val di Rhêmes.

Il tratto tra la Chaussettaz e il Vallone di Sort costituisce una balconata naturale sulla valle. Il Parco Nazionale Gran Paradiso indica quest’area come particolarmente favorevole all’osservazione della fauna alpina, con possibilità di incontrare camosci e di avvistare in volo aquila reale e gipeto. Nella zona è legata anche una tradizione locale al cosiddetto Château Couhlet o “castello del Cucco”, sperone roccioso con una croce metallica al quale la tradizione attribuisce antiche storie di streghe e sabba.

Con una progressione moderata il sentiero raggiunge infine il Casotto PNGP di Sort, a circa 2.295 metri, struttura legata storicamente alla sorveglianza dell’area protetta. L’itinerario termina così in posizione panoramica sopra Rhêmes-Notre-Dame. Nel complesso, il sentiero 8C – 7 offre una sintesi efficace del versante: dalla Dora e dai boschi del fondovalle sale agli antichi alpeggi, per poi svilupparsi in quota nel Vallone di Sort, in un ambiente strettamente legato alla storia e alla fauna del Gran Paradiso.

Elementi notevoli

  • Oreiller: località presso Bruil da cui prende avvio il percorso, nelle immediate vicinanze della Casa del Parco e della Dora di Rhêmes.
  • Parco Nazionale Gran Paradiso: area protetta entro la quale si sviluppa l’intero itinerario, con boschi di conifere e ambienti frequentati dalla fauna alpina.
  • Alpe Chaussettaz: alpeggio a circa 2.190 metri che segna il passaggio dal sentiero 8C al sentiero 7 e l’inizio della traversata panoramica in quota.
  • Vallone di Sort: vallone sul versante occidentale della Val di Rhêmes, caratterizzato da boschi e spazi aperti favorevoli all’osservazione della fauna.
  • Château Couhlet: sperone roccioso riconoscibile per la croce metallica, legato dalla tradizione locale a racconti e leggende sulle streghe.
  • Casotto PNGP di Sort: casotto della sorveglianza del Parco posto a circa 2.295 metri, punto d’arrivo del sentiero e notevole balcone panoramico sulla valle.
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Sentiero 17 Valgrisenche – Arp Vieille (AO)

Il sentiero 17 si sviluppa sul versante occidentale della Valgrisenche, collegando il fondovalle con gli alpeggi di Arp Vieille. Il percorso, classificato E – escursionistico, misura circa 4,2 km e, nel senso di marcia, sale da circa 1.690 metri fino ai 2.217 metri di Arp Vieille, raggiungendo nel tratto intermedio-superiore quote prossime ai 2.300 metri. È un itinerario di versante caratterizzato da una salita iniziale sostenuta, seguita da una traversata in quota e dalla discesa conclusiva verso l’ampia zona di pascoli dell’alpeggio.

Dal fondovalle il sentiero prende rapidamente quota sul fianco della montagna, allontanandosi dalla Dora di Valgrisenche. La salita attraversa dapprima il bosco e raggiunge progressivamente un ambiente più aperto, dal quale la visuale si estende sul versante opposto della valle. In questo settore il sentiero 17 incrocia anche il tracciato della via ferrata Béthaz-Bovard: a circa 1.930 metri la ferrata dispone infatti di una via di fuga che utilizza il sentiero per rientrare verso Valgrisenche.

Proseguendo verso monte, il percorso supera la fascia forestale e raggiunge i pendii aperti delle Grandes Laures, intorno ai 2.180 metri. Anche qui esiste un raccordo con la ferrata, mentre il sentiero continua sul versante guadagnando ancora quota. L’ambiente diventa quello tipico degli alpeggi della media e alta montagna valdostana, con ampi pascoli e vedute sempre più estese sulla valle e sui rilievi che la delimitano.

Dopo aver raggiunto il settore più elevato dell’itinerario, poco sopra i 2.300 metri, il tracciato cambia andamento e procede verso sud con una graduale perdita di quota. Si entra così nell’area di Arp Vieille, vasto comprensorio di pascoli sul versante occidentale della Valgrisenche. La zona costituisce un importante nodo della rete escursionistica locale: dagli alpeggi partono infatti collegamenti verso il Ricovero Capitano Crova, il Mont d’Arp Vieille e gli itinerari diretti verso il settore del Rifugio degli Angeli.

Il sentiero termina presso i casolari di Arp Vieille, a circa 2.217 metri, dove incontra anche il sentiero 16 proveniente da Vieux Menthieu. L’area è particolarmente panoramica: la documentazione turistica regionale segnala dagli ampi pascoli una notevole visuale sulle montagne e sui ghiacciai del versante opposto della Valgrisenche. Nel complesso, il sentiero 17 è quindi un collegamento di media montagna che unisce il fondovalle agli alpeggi superiori, attraversando boschi, pendii aperti e panoramici ambienti pastorali.

Elementi notevoli

  • Valgrisenche: vallata alpina lungo la quale si sviluppa l’itinerario, con il sentiero disposto sul versante occidentale rispetto alla Dora.
  • Via ferrata Béthaz-Bovard: itinerario attrezzato che interseca il sistema del sentiero 17 attraverso vie di fuga poste a differenti quote sul versante.
  • Grandes Laures: settore aperto e panoramico raggiunto nella parte superiore della salita, intorno ai 2.180 metri.
  • Arp Vieille: vasto comprensorio di alpeggi e pascoli d’alta quota, punto d’arrivo del percorso a circa 2.217 metri e importante nodo della rete sentieristica locale.
  • Mont d’Arp Vieille: rilievo che domina gli alpeggi omonimi e caratterizza il settore montuoso attraversato dalla rete di itinerari superiori.
  • Panorama della Valgrisenche: dai pascoli di Arp Vieille la vista si apre verso le montagne e i ghiacciai disposti sul versante opposto della valle.
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Sentiero 13 Thumel – Rifugio Benevolo (AO)

 

Il sentiero 13 collega Thumel, ultimo villaggio della Valle di Rhêmes, al Rifugio Gian Federico Benevolo, nella testata della valle e ai confini del Parco Nazionale Gran Paradiso. È un itinerario escursionistico di difficoltà E, lungo circa 3,7 km, che sale dai circa 1.890 metri della partenza ai 2.285 metri del rifugio. Il percorso è una traversata in salita, da ripercorrere a ritroso per il rientro, e alterna sentiero, mulattiera e brevi incontri con la strada poderale.

Da Thumel il sentiero prende quota seguendo inizialmente la direzione della Dora di Rhêmes. Superato un primo ponticello, procede nell’ambiente aperto dell’alta valle, attraversando un pianoro e continuando poi con pendenza più marcata. L’andamento non è uniforme: alla salita si alternano brevi tratti pianeggianti e modeste perdite di quota, mentre il torrente e i suoi affluenti caratterizzano costantemente il paesaggio.

Proseguendo verso sud, l’itinerario costeggia i ruderi dell’Alpe di Barmaverain e raggiunge uno dei tratti più caratteristici, segnato dalla presenza di una cascata e dall’abbondanza di acque che distingue questa parte della valle. Il sentiero incontra quindi la strada sterrata presso il torrente Gran-Golettaz. Poco oltre si trova il ponte sulla Dora di Rhêmes, passaggio che conduce sull’altro versante idrografico della valle.

Dopo l’attraversamento della Dora, il percorso riprende a salire, intersecando in alcuni punti la poderale. L’ambiente diventa progressivamente più aperto e assume il carattere tipico dei pascoli d’alta quota. Si raggiunge così l’Alpeggio Lavassey, posto poco prima della meta; da qui l’ultimo tratto supera i pianori superiori e guadagna gradualmente quota fino al Rifugio Benevolo. L’alta Valle di Rhêmes offre in questo settore ampie visuali sulle montagne circostanti, mentre verso nord lo sguardo può aprirsi in direzione del massiccio del Gran Combin.

Il Rifugio Gian Federico Benevolo, inaugurato nel 1930 e dedicato all’alpinista scomparso nel 1927 sul Colle di Bionassay, conserva il carattere di uno storico ricovero alpino. La sua posizione alla testata della valle ne fa un importante punto d’appoggio per gli itinerari che proseguono verso le quote superiori. Nel complesso, il sentiero 13 è un percorso relativamente breve ma ricco di ambienti diversi, nel quale torrenti, cascate, alpeggi e panorami d’alta montagna accompagnano quasi senza interruzione la salita da Thumel al rifugio.

Elementi notevoli

  • Thumel: villaggio posto al termine della carrozzabile dell’alta Valle di Rhêmes e punto di partenza del sentiero.
  • Alpe di Barmaverain: antico insediamento d’alpeggio, oggi riconoscibile attraverso i ruderi costeggiati dal percorso.
  • Cascata e torrente Gran-Golettaz: elementi della ricca rete di acque che caratterizza il tratto centrale dell’itinerario.
  • Dora di Rhêmes: principale corso d’acqua della valle, seguito e successivamente attraversato durante la salita.
  • Alpeggio Lavassey: alpeggio d’alta quota incontrato nell’ultimo settore prima del rifugio.
  • Rifugio Gian Federico Benevolo: storico rifugio alpino a 2.285 metri, inaugurato nel 1930 e punto di arrivo dell’itinerario.
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Sentiero 10 Bruil – Col d’Entrelor (AO)

 

Il sentiero 10 percorre in discesa il Vallone di Entrelor, nel territorio di Rhêmes-Notre-Dame e all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso, collegando il Colle di Entrelor con il fondovalle presso Bruil. L’itinerario, lungo circa 5,4 km, prende avvio dal valico a circa 3.000 metri di quota e termina intorno ai 1.740 metri, con un marcato sviluppo altimetrico. Il percorso coincide con uno dei collegamenti dell’Alta Via n. 2 tra la Valle di Rhêmes e la Valsavarenche.

Dal Colle di Entrelor, importante valico posto a circa 3.000 metri tra le due vallate, il sentiero scende sul versante della Valle di Rhêmes attraverso un ambiente decisamente alpino. Il tratto iniziale è ripido e si sviluppa tra pietraie e terreno detritico; alcuni passaggi sono facilitati da gradoni metallici. È la parte più impegnativa dell’itinerario e il Parco Nazionale Gran Paradiso segnala difficoltà superiori rispetto ai tratti inferiori del vallone, soprattutto in presenza di gelo. Alle spalle del colle si apre il versante della Valsavarenche, dove l’Alta Via prosegue verso i laghi Nero e Djouan.

Perdendo rapidamente quota, il percorso lascia progressivamente il paesaggio roccioso d’alta montagna e raggiunge il Plan de la Feya, a circa 2.400 metri, dove sorgono i resti di un antico alpeggio. Da qui la pendenza si attenua e il sentiero entra nella parte più ampia del Vallone di Entrelor. La morfologia della conca testimonia chiaramente l’azione degli antichi ghiacciai: il Parco descrive infatti il vallone come un significativo esempio di soglia o gradino glaciale. Praterie alpine e pascoli sostituiscono gradualmente le pietraie della testata.

Proseguendo verso valle si raggiunge l’Alpe Entrelor, a circa 2.140 metri, dove si trova il Rifugio delle Marmotte. Il lungo pianoro costituisce uno degli ambienti caratteristici dell’itinerario ed è frequentato dalla fauna alpina del Parco. Poco più in basso una croce in legno segna il passaggio tra gli spazi aperti dell’alta conca e il versante boscoso. La discesa continua quindi tra conifere, lungo un tracciato più protetto che perde quota con numerosi cambi di direzione.

Nella parte inferiore il sentiero passa presso l’Alpe Pré du Bois e incontra il sistema irriguo del Grand Ru, testimonianza della tradizionale gestione delle acque sui versanti valdostani. Uscito dal bosco, l’itinerario raggiunge il fondovalle della Dora di Rhêmes e termina nell’area di Bruil, capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame. Nel complesso è una traversata prevalentemente in discesa che riunisce, in pochi chilometri, ambienti di alta montagna, pascoli e lariceti, seguendo l’intero sviluppo del vallone glaciale di Entrelor.

Elementi notevoli

  • Colle di Entrelor: valico di circa 3.000 metri che mette in comunicazione la Valle di Rhêmes con la Valsavarenche ed è attraversato dall’Alta Via n. 2.
  • Parco Nazionale Gran Paradiso: area protetta entro la quale si sviluppa l’intero itinerario, caratterizzata da ambienti alpini e dalla presenza della tipica fauna d’alta quota.
  • Plan de la Feya: antico alpeggio posto intorno ai 2.400 metri, nel settore intermedio del Vallone di Entrelor.
  • Rifugio delle Marmotte: punto di appoggio situato presso l’Alpe Entrelor, a circa 2.140 metri, lungo l’Alta Via n. 2.
  • Vallone di Entrelor: ampia conca modellata dall’azione glaciale, con una netta successione di pietraie d’alta quota, praterie alpine e boschi di conifere.
  • Grand Ru: canale irriguo incontrato nella parte bassa della discesa, legato alla tradizionale rete valdostana di distribuzione delle acque.
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Sentiero 1 (AO)

 
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