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Anello Breve Di Lama Martina (BA)

L’Anello Breve di Lama Martina è un itinerario circolare di circa 0,84 km nel Parco naturale di Lama Martina, all’interno del tessuto urbano di Molfetta. Il percorso resta fra circa 27 e 35 m di quota e presenta quindi un andamento sostanzialmente pianeggiante. Sviluppo, posizione e configurazione sono coerenti con il percorso escursionistico di circa un chilometro realizzato e descritto dal Comune di Molfetta nell’ambito della valorizzazione della lama.

La partenza e l’arrivo coincidono nella parte interna del parco, a circa 32 m di quota. L’anello segue i sentieri del solco naturale con una successione di brevi curve e raccordi, mantenendosi sempre entro l’area verde e senza allontanarsi verso il centro urbano.

Lama Martina è un’incisione naturale legata al reticolo delle lame pugliesi, solchi che convogliano temporaneamente le acque meteoriche. Il Comune la descrive come un ecosistema inglobato nella città e ne ha promosso la fruizione attraverso percorsi ciclo-pedonali, cartellonistica ambientale e postazioni per l’orienteering.

Durante il giro il carattere del paesaggio è quello di una fascia seminaturale sopravvissuta all’espansione urbana: vegetazione mediterranea, terreni un tempo coltivati e testimonianze della cultura rurale costituiscono gli elementi più significativi. L’andamento ad anello consente di rientrare al punto iniziale senza ripercorrere integralmente lo stesso tratto.

Per sviluppo e dislivello contenuti, l’itinerario svolge soprattutto una funzione di fruizione locale e di lettura ambientale della lama. La sua importanza non dipende dalla distanza, ma dalla possibilità di attraversare un corridoio naturale che il Comune ha riconosciuto e attrezzato come parco e percorso escursionistico urbano.

Elementi notevoli

  • Parco naturale di Lama Martina
  • Lama Martina, solco naturale di drenaggio
  • Sentieri ciclo-pedonali naturalistici
  • Muretti a secco e testimonianze rurali
  • Percorso di orienteering con segnaletica ambientale
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Sentiero 612_2 (BA)

 

Il sentiero 612_2 è un breve collegamento escursionistico nel territorio rurale meridionale di Molfetta, nell’area compresa tra Madonna della Rosa e Le Carrare. Il tracciato si sviluppa per circa 320 metri con andamento pressoché rettilineo da nord verso sud, inserendosi nella rete di percorsi che attraversa la campagna immediatamente alle spalle dell’abitato. La modesta escursione altimetrica, da circa 43 a 47 metri di quota, conferisce al percorso un carattere sostanzialmente pianeggiante.

Nel senso di marcia, il sentiero prende avvio a circa 43 metri di quota nell’agro a sud di Molfetta e procede decisamente verso meridione. Il percorso appartiene al settore territoriale di Madonna della Rosa-Carrare, località riconosciuta anche dalla toponomastica e dalla documentazione amministrativa comunale. In questa parte dell’agro il reticolo viario comprende la Strada Vicinale Le Carrare, che costituisce uno degli assi storicamente utilizzati per l’accesso ai terreni agricoli circostanti.

Il tratto mantiene un andamento regolare, con una lieve e continua salita di pochi metri fino al punto terminale, posto attorno ai 47 metri di quota. Non presenta quindi vere ascese, ma svolge soprattutto una funzione di raccordo all’interno della viabilità rurale. Il paesaggio di riferimento è quello della campagna molfettese, profondamente segnato nel tempo dalle attività agricole e da una fitta trama di strade vicinali, contrade e insediamenti rurali sparsi.

L’area delle Carrare possiede anche un interesse archeologico documentato: studi territoriali del Comune di Molfetta segnalano in questa località presenze riferibili al Neolitico, con rinvenimenti di frammenti ceramici e litici. Il dato testimonia l’antichissima frequentazione dell’agro, pur senza consentire di attribuire direttamente al breve tracciato specifiche emergenze archeologiche visibili. Poco più a nord, il toponimo Madonna della Rosa conserva invece il legame con la storica chiesa-torre omonima, bene religioso e rurale caratteristico di questo settore del territorio molfettese.

Nel complesso, il sentiero 612_2 è un breve percorso di collegamento, privo di significativi dislivelli e strettamente legato alla maglia della viabilità campestre di Molfetta. Il suo interesse deriva soprattutto dall’inserimento nel paesaggio rurale di Madonna della Rosa-Carrare, dove toponomastica storica, percorsi vicinali e testimonianze archeologiche restituiscono la lunga continuità d’uso della campagna.

Elementi notevoli

  • Madonna della Rosa-Carrare: località dell’agro di Molfetta nella quale si sviluppa il breve collegamento escursionistico.
  • Le Carrare: area rurale attraversata da una storica rete di viabilità vicinale e documentata anche per presenze archeologiche di età neolitica.
  • Strada Vicinale Le Carrare: asse della viabilità campestre ufficialmente presente nella toponomastica comunale di Molfetta.
  • Chiesa della Madonna della Rosa: edificio religioso storico situato nel vicino settore di Madonna della Rosa e tutelato come bene architettonico.
  • Paesaggio rurale molfettese: campagna pianeggiante organizzata da strade vicinali, contrade e percorsi di servizio legati alla tradizionale utilizzazione agricola dell’agro.
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Sentiero 612_1 (BA)

 

Il sentiero 612_1 è un breve itinerario della campagna meridionale di Molfetta, nel settore di Madonna della Rosa-Carrare. Il percorso interessa un territorio quasi pianeggiante alle spalle dell’abitato, caratterizzato dalla trama della viabilità rurale e da terreni agricoli. Le quote sono comprese indicativamente tra 35 e 43 metri sul livello del mare: l’escursione altimetrica è quindi molto contenuta e il carattere dell’itinerario è quello di un collegamento locale più che di un percorso di salita.

Nel senso di marcia, il sentiero prende avvio a circa 35 metri di quota e si dirige dapprima verso est, seguendo un andamento irregolare ma sostanzialmente pianeggiante. Successivamente piega verso sud e guadagna quota con grande gradualità, raggiungendo il punto più elevato, attorno ai 43 metri. La geometria comprende anche un secondo tratto nel settore nord-occidentale, ricongiunto all’area di partenza: nel complesso il percorso si inserisce nella fitta rete di strade e collegamenti campestri che struttura l’agro immediatamente a sud di Molfetta.

Il contesto è quello di Madonna della Rosa-Carrare, dove la viabilità moderna conserva il rapporto con antichi assi di penetrazione nella campagna. La documentazione locale identifica in questo settore la Strada Vicinale Le Carrare e la provinciale Molfetta-Bitonto, lungo la quale si trova la storica chiesa-torre della Madonna della Rosa. Quest’ultima costituisce uno dei riferimenti culturali più significativi dell’area: il complesso, documentato anche dal Catalogo generale dei Beni Culturali, presenta la particolare associazione tra edificio religioso e struttura turrita tipica del paesaggio rurale molfettese.

Alla Madonna della Rosa è legata anche una tradizione popolare radicata nel territorio. Il Comune di Molfetta ricorda la leggenda di un viandante di Bitonto salvato dai briganti grazie all’intervento della Madonna apparsa in un roseto, episodio al quale la tradizione riconduce la costruzione della chiesetta. Presso il luogo di culto si svolgeva inoltre una festa campestre nel periodo pasquale, celebrata in passato il martedì dopo Pasqua e successivamente trasferita al lunedì di Pasquetta.

Un ulteriore elemento di interesse riguarda la profondità storica dell’agro. La documentazione archeologica comunale registra infatti in località Le Carrare testimonianze di frequentazione risalenti al Neolitico, rappresentate da frammenti ceramici e litici e da frammenti di macinelli in trachite. Queste evidenze riguardano l’area territoriale e non indicano necessariamente emergenze archeologiche direttamente visibili lungo il sentiero, ma testimoniano una presenza umana molto antica nella campagna attraversata dalla rete escursionistica.

Nel complesso, il sentiero 612_1 è un itinerario breve e di modestissimo impegno altimetrico, legato soprattutto alla scoperta del paesaggio rurale di Molfetta. Il percorso mette in relazione la viabilità campestre con un territorio nel quale si sovrappongono attività agricole, testimonianze archeologiche, architetture rurali e tradizioni religiose, offrendo una lettura essenziale ma significativa dell’agro di Madonna della Rosa-Carrare.

Elementi notevoli

  • Madonna della Rosa-Carrare: settore rurale a sud di Molfetta nel quale si sviluppa il percorso, caratterizzato da viabilità vicinale e terreni agricoli.
  • Le Carrare: località dell’agro molfettese nella quale sono documentate testimonianze archeologiche riferibili al Neolitico.
  • Strada Vicinale Le Carrare: asse della viabilità rurale riconosciuto nella toponomastica e nella documentazione locale.
  • Chiesa della Madonna della Rosa: storico edificio religioso del territorio di Molfetta, associato a una struttura turrita e tutelato come bene architettonico.
  • Tradizione della Madonna della Rosa: culto locale legato a una leggenda popolare e alla consuetudine della festa campestre nel periodo pasquale.
  • Paesaggio rurale molfettese: ambiente pianeggiante organizzato da strade vicinali e fondi agricoli, espressione della storica utilizzazione dell’agro.
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Sentiero 611_3 (BA)

 

Il sentiero 611_3 è un breve collegamento escursionistico nell’agro di Molfetta, sviluppato per circa 450 metri nella fascia rurale immediatamente a sud dell’abitato. Il percorso procede dalle coordinate 41.190008, 16.596525 alle coordinate 41.186821, 16.593876, con direzione generale verso sud-ovest. Le quote sono comprese fra circa 32 e 44 metri sul livello del mare: l’andamento è quindi quasi pianeggiante, con una lieve e progressiva risalita verso l’entroterra.

Dalla partenza il sentiero si dirige inizialmente verso sud seguendo un tracciato piuttosto regolare. La quota aumenta lentamente dai 32 metri iniziali fino alla fascia dei 37-38 metri, senza pendenze rilevanti. Questa progressione riflette la morfologia generale del territorio di Molfetta, caratterizzato da una superficie rurale con leggera acclività dall’Adriatico verso l’interno. La campagna è attraversata trasversalmente dalle lame, incisioni naturali che favoriscono il deflusso delle acque meteoriche verso il mare.

Nella parte centrale il 611_3 continua a guadagnare quota e assume gradualmente una direzione più marcata verso sud-ovest. Il tracciato si mantiene nella fascia compresa fra circa 39 e 43 metri, con variazioni minime e alcuni piccoli cambi di direzione. Il contesto appartiene alla Piana olivata del Nord Barese, paesaggio nel quale la grande fascia della campagna a olivo è scandita proprio dalle lame. La documentazione paesaggistica comunale riconosce inoltre nella matrice agroambientale locale la presenza caratteristica di muretti a secco, siepi, alberi e filari.

Il percorso si trova nel settore dell’agro interessato dal complesso sistema idrografico molfettese, ma la sua breve geometria non consente di attribuirlo con sicurezza all’alveo di una specifica lama. Nel territorio comunale sono documentate, fra le altre, Lama dell’Aglio, Lama Petrosa, Lama Marcinase, Lama Scorbeto, Lama Le Sedelle e Lama Martina. Queste incisioni costituiscono corridoi di particolare interesse ambientale e paesaggistico, interrompendo la continuità della pianura agricola e collegando naturalmente l’entroterra alla costa.

Negli ultimi metri il sentiero piega ulteriormente verso sud-ovest e raggiunge la quota massima di circa 44 metri, per terminare poco dopo attorno ai 42 metri. Il 611_3 è dunque un raccordo lineare e non un itinerario ad anello; la sua estremità meridionale coincide inoltre con il punto iniziale del sentiero 610_8, consentendo la prosecuzione nella rete dei collegamenti rurali. Non risultano direttamente interessati monumenti o siti archeologici identificabili con sufficiente certezza, per cui le numerose emergenze storiche dell’agro molfettese non vengono associate al percorso sulla sola base della prossimità.

Nel complesso, il sentiero 611_3 è un breve tratto di connessione nella campagna di Molfetta, caratterizzato da una modesta risalita e dall’assenza di significative difficoltà altimetriche. Il paesaggio olivicolo, la viabilità rurale e il più ampio sistema geomorfologico delle lame rappresentano i principali elementi territoriali entro cui si inserisce il percorso.

Elementi notevoli

  • Sentiero 611_3: raccordo rurale di circa 450 metri, con quote comprese fra circa 32 e 44 metri e andamento generale verso sud-ovest.
  • Molfetta: territorio comunale nel quale si sviluppa interamente il percorso, nella fascia agricola immediatamente retrostante l’abitato.
  • Piana olivata del Nord Barese: paesaggio rurale nel quale la coltivazione dell’olivo costituisce una componente dominante e le lame scandiscono trasversalmente la campagna.
  • Lame: incisioni naturali tipiche del territorio molfettese, funzionali al deflusso delle acque meteoriche dall’entroterra verso l’Adriatico.
  • Muretti a secco: elementi tradizionali della matrice agroambientale locale, legati alla delimitazione dei campi e della viabilità rurale.
  • Sentiero 610_8: collegamento della rete rurale che si innesta sull’estremità meridionale del 611_3, consentendo di proseguire verso sud-est.
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Sentiero 610_8 (BA)

 

Il sentiero 610_8 è un breve raccordo nell’agro di Molfetta, sviluppato per circa 440 metri nella fascia rurale immediatamente a sud della città. Il percorso procede dalle coordinate 41.186821, 16.593876 alle coordinate 41.184751, 16.597456, con direzione generale verso sud-est. Le quote sono comprese fra circa 42 e 48 metri sul livello del mare e l’andamento è quasi pianeggiante, con una lieve tendenza alla salita verso l’entroterra e soltanto minime oscillazioni altimetriche.

Dalla partenza il sentiero segue inizialmente una direttrice sud-orientale abbastanza regolare, guadagnando pochi metri di quota. Dopo circa metà percorso incontra un tratto orientato maggiormente verso est e raggiunge un punto posto attorno ai 46-47 metri. La morfologia rispecchia quella della campagna di Molfetta, che dalla costa adriatica sale verso l’interno con pendenza molto contenuta. Non sono presenti lungo il tracciato salite significative: l’escursione complessiva fra quota minima e massima è di appena 6 metri.

Il percorso si inserisce in un territorio caratterizzato dal particolare sistema delle lame, incisioni naturali che attraversano la pianura calcarea dirigendosi dall’entroterra verso l’Adriatico. La documentazione territoriale del Comune di Molfetta identifica, tra le principali, Lama dell’Aglio, Lama Marcinase, Lama del Pulo, Lame Le Sedelle e Lama Martina. Questi solchi svolgono una funzione fondamentale nel naturale deflusso delle acque meteoriche e rappresentano uno degli elementi geomorfologici più riconoscibili del paesaggio molfettese.

Il 610_8 attraversa tuttavia un settore agricolo interposto tra le principali incisioni e non vi sono elementi sufficienti per attribuire il breve tratto all’alveo di una specifica lama. Il contesto rimane quello dell’agro molfettese, nel quale la trama delle strade poderali accompagna coltivazioni e appezzamenti rurali. L’olivo costituisce uno dei principali caratteri identitari di questo paesaggio, insieme ai tradizionali muretti a secco e alle architetture minori in pietra diffuse nelle campagne della Terra di Bari.

Nella parte finale il sentiero compie una breve deviazione e continua verso sud, raggiungendo il punto terminale a circa 48 metri di quota. Il 610_8 non forma un anello e, per la limitata lunghezza, svolge essenzialmente una funzione di collegamento all’interno della rete dei percorsi rurali. Non risultano direttamente attraversati monumenti, siti archeologici o edifici storici identificabili con sicurezza; le numerose emergenze culturali dell’agro molfettese non vengono pertanto associate al percorso sulla sola base della vicinanza.

Nel complesso, il sentiero 610_8 è un raccordo breve e quasi pianeggiante, rappresentativo della campagna posta alle spalle della costa di Molfetta. La lieve risalita verso l’entroterra, il paesaggio agricolo e il più ampio sistema geomorfologico delle lame costituiscono i principali riferimenti territoriali di un percorso semplice e privo di rilevanti difficoltà altimetriche.

Elementi notevoli

  • Sentiero 610_8: raccordo rurale di circa 440 metri, con quote comprese fra 42 e 48 metri e andamento generale verso sud-est.
  • Molfetta: territorio comunale nel quale si sviluppa interamente il percorso, nella fascia agricola immediatamente retrostante l’abitato.
  • Agro molfettese: paesaggio rurale a debole pendenza verso l’Adriatico, caratterizzato da coltivazioni e da una fitta rete di viabilità poderale.
  • Lame: incisioni naturali della pianura calcarea che convogliano le acque meteoriche dall’entroterra verso il mare e costituiscono un elemento distintivo della morfologia locale.
  • Paesaggio olivicolo: componente storica e identitaria delle campagne molfettesi, associata alla presenza diffusa di sistemazioni e manufatti rurali tradizionali.
  • Muretti a secco: elementi tradizionali del paesaggio agrario pugliese utilizzati per delimitare campi, strade rurali e proprietà.
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Sentiero 610_6 (BA)

 

Il sentiero 610_6 è un breve collegamento rurale nell’agro di Molfetta, sviluppato per circa 420 metri nella fascia immediatamente retrostante l’abitato. Il percorso procede dalle coordinate 41.190242, 16.595922 alle coordinate 41.187337, 16.593265, con direzione generale verso sud-ovest. Le quote sono comprese fra circa 33 e 40 metri sul livello del mare: l’escursione altimetrica è quindi minima e il tracciato presenta soltanto lievi ondulazioni, inserendosi nella caratteristica pianura costiera della Terra di Bari.

Dalla partenza, posta attorno ai 33 metri di quota, il sentiero si dirige gradualmente verso l’interno seguendo un andamento abbastanza regolare. La quota cresce lentamente fino alla fascia dei 35-36 metri, senza pendenze significative. Il territorio rurale di Molfetta presenta infatti una lieve acclività dalla costa verso l’entroterra ed è attraversato da numerose lame, incisioni naturali che convogliano verso l’Adriatico le acque meteoriche provenienti dalle campagne più elevate.

Il 610_6 si sviluppa nel settore occidentale rispetto a Lama Martina, senza coincidere con il suo alveo principale. La lama costituisce comunque un importante riferimento territoriale per questa parte dell’agro molfettese e appartiene a un sistema di incisioni che comprende, tra le altre, Lama dell’Aglio, Lama Marcinase, Lama del Pulo e le Sedelle. Questi solchi interrompono la regolarità della superficie calcarea e rappresentano uno degli elementi geomorfologici più caratteristici del paesaggio locale.

Nella parte centrale il sentiero continua verso sud-ovest con piccoli cambi di direzione e modeste oscillazioni fra circa 35 e 38 metri. Il paesaggio circostante è quello della campagna molfettese, storicamente legata alla coltivazione dell’olivo. Uliveti, appezzamenti agricoli, strade poderali e manufatti in pietra costituiscono gli elementi tradizionali di questo territorio, nel quale la rete della viabilità rurale mette in comunicazione l’abitato con le campagne e con le antiche strutture agricole dell’entroterra.

Negli ultimi metri il percorso piega più nettamente verso ovest e raggiunge il punto terminale a circa 39 metri di quota. Non forma un anello e, per sviluppo e caratteristiche, svolge essenzialmente una funzione di raccordo all’interno della rete dei percorsi rurali. Lungo il breve tracciato non risultano monumenti, torri o siti archeologici identificabili con sufficiente sicurezza: le numerose testimonianze storiche presenti nell’agro di Molfetta non vengono quindi attribuite direttamente al sentiero sulla sola base della vicinanza geografica.

Nel complesso, il sentiero 610_6 è un collegamento breve e quasi pianeggiante, rappresentativo del paesaggio agricolo posto alle spalle della costa di Molfetta. La lieve risalita verso l’interno, la trama della viabilità campestre e il più ampio sistema delle lame costituiscono i principali riferimenti ambientali di un percorso semplice, privo di rilevanti difficoltà altimetriche.

Elementi notevoli

  • Sentiero 610_6: breve raccordo rurale di circa 420 metri, con quote comprese fra circa 33 e 40 metri e andamento generale verso sud-ovest.
  • Molfetta: territorio comunale nel quale si sviluppa interamente il percorso, nella fascia agricola prossima all’abitato.
  • Agro molfettese: paesaggio rurale a debole pendenza verso l’Adriatico, caratterizzato da coltivazioni e da una fitta rete di percorsi poderali.
  • Uliveti: componente tradizionale del paesaggio agrario molfettese e testimonianza della storica importanza dell’olivicoltura locale.
  • Lame: incisioni naturali tipiche del territorio, originate dal deflusso delle acque meteoriche dall’entroterra verso la costa.
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Sentiero 610_1 (BA)

 

Il sentiero 610_1 è un itinerario di circa 1,6 km che si sviluppa nel territorio di Molfetta, interessando direttamente il sistema di Lama Martina. Il percorso si colloca nella fascia di transizione tra l’agro e il margine urbano orientale della città, a quote molto contenute, comprese indicativamente tra 10 e 31 metri sul livello del mare. La geometria è articolata in più segmenti raccordati nella medesima direttrice escursionistica e presenta un andamento complessivamente poco acclive, tipico della pianura costiera molfettese.

Seguendo il senso di marcia del percorso, il primo tratto interessa la parte più interna di Lama Martina, attorno ai 28-31 metri di quota. Qui il sentiero compie alcune brevi deviazioni prima di assumere una direzione più regolare verso est. Lama Martina è una delle principali incisioni naturali del territorio molfettese: il Comune ne descrive il corso principale per circa 17,6 km, dalle quote dell’entroterra fino alla foce in località Prima Cala. Come le altre lame della Terra di Bari, costituisce un solco erosivo legato al naturale deflusso delle acque meteoriche verso l’Adriatico.

Procedendo verso la città, il tracciato segue l’andamento della lama e perde lentamente quota. Il paesaggio attraversato conserva quindi una componente naturale significativa pur trovandosi ormai a stretto contatto con l’espansione urbana di Molfetta. Proprio questa compresenza caratterizza Lama Martina, definita dall’amministrazione comunale un importante ecosistema e un polmone verde inglobato nella città. Nell’area è stato realizzato un parco naturalistico con percorsi ciclopedonali, oggetto negli ultimi anni di interventi di recupero, bonifica e valorizzazione ambientale.

Il sentiero continua lungo l’incisione con un profilo altimetrico molto dolce: dalle quote prossime ai 30 metri passa gradualmente intorno ai 25 e quindi ai 20 metri. La lama assume maggiore evidenza morfologica procedendo verso valle; documenti tecnici del Comune sottolineano infatti come il suo alveo diventi particolarmente inciso nei settori più vicini alla costa. Il percorso consente così di leggere un elemento caratteristico della morfologia molfettese, dove lame e doline interrompono la regolarità della pianura calcarea e formano corridoi naturali orientati verso il mare.

Nella parte conclusiva il 610_1 prosegue verso nord-est, scendendo ulteriormente fino a circa 10 metri di quota. Il tratto si avvicina così alla fascia costiera e alla parte terminale del sistema di Lama Martina, il cui sbocco naturale è situato presso Prima Cala, sul lato nord-orientale dell’abitato. Il percorso rimane sostanzialmente lineare e non costituisce un anello: la limitata escursione altimetrica e la progressiva discesa accompagnano il naturale orientamento della lama dall’entroterra verso l’Adriatico.

Nel complesso, il sentiero 610_1 è un breve itinerario legato soprattutto al valore ambientale e geomorfologico di Lama Martina. Più che per il dislivello, il percorso si distingue per l’attraversamento di un corridoio naturale che conserva nel tessuto urbano di Molfetta la traccia dell’antico sistema di drenaggio della pianura costiera, mettendo in relazione campagna, città e fascia adriatica.

Elementi notevoli

  • Sentiero 610_1: itinerario di circa 1,6 km che segue il sistema di Lama Martina, con quote comprese approssimativamente tra 10 e 31 metri.
  • Lama Martina: importante incisione naturale del territorio molfettese e corridoio ecologico progressivamente inglobato nell’espansione urbana.
  • Parco naturalistico di Lama Martina: area verde attraversata da percorsi ciclopedonali e interessata da interventi pubblici di recupero e valorizzazione ambientale.
  • Sistema delle lame: rete di solchi erosivi caratteristica della pianura calcarea molfettese, sviluppata prevalentemente dall’entroterra in direzione della costa.
  • Molfetta: città costiera nel cui territorio si sviluppa interamente il percorso, tra la campagna e il margine orientale dell’abitato.
  • Prima Cala: settore della costa nord-orientale di Molfetta presso il quale il sistema naturale di Lama Martina raggiunge l’Adriatico.
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Sentiero 609_1 (BA)

 

Il sentiero 609_1 è un breve tratto escursionistico nell’agro di Molfetta, inserito nel paesaggio pianeggiante e debolmente inclinato della fascia costiera della Terra di Bari. Il percorso si sviluppa per circa 480 metri con direzione prevalente verso sud. Le quote passano da circa 35 a 46 metri sul livello del mare: si tratta quindi di un collegamento quasi pianeggiante, con una salita molto graduale e un’escursione altimetrica di appena una decina di metri.

Dalla partenza il sentiero procede inizialmente quasi rettilineo verso sud, allontanandosi progressivamente dalla costa. La morfologia è quella tipica dell’agro molfettese, che dal litorale risale con pendenza molto contenuta verso l’interno. Il territorio rurale è inciso da numerose lame, solchi naturali orientati in prevalenza verso il mare e destinati al deflusso delle acque meteoriche. Il Comune di Molfetta individua fra le principali incisioni del proprio territorio Lama dell’Aglio, Lama Petrosa, Lama Marcinase, Lama Scorbeto, Lama Le Sedelle, Lama Martina, Lama Coscione e Lama Reddito.

Il tracciato mantiene un andamento regolare e pressoché continuo, senza brusche variazioni di direzione. In meno di mezzo chilometro guadagna circa 11 metri di quota, passando progressivamente dai 35 metri iniziali ai 46 metri dell’estremità meridionale. L’altimetria conferma quindi il carattere di un percorso di pianura, coerente con la lieve acclività che contraddistingue il territorio di Molfetta fra la costa adriatica e le prime propaggini dell’entroterra murgiano.

Il contesto è quello della campagna storica molfettese, profondamente legata all’agricoltura e a una fitta rete di strade e percorsi rurali. Nel territorio sono caratteristici gli uliveti, i muretti a secco e le costruzioni agricole in pietra, mentre le lame rappresentano gli elementi geomorfologici più riconoscibili. La loro presenza ha condizionato nel tempo sia l’organizzazione delle colture sia la viabilità, oltre a conservare in alcuni settori lembi di vegetazione spontanea e testimonianze del tradizionale paesaggio agrario.

La brevità del 609_1 indica una funzione essenzialmente di raccordo all’interno di un itinerario più ampio. Il tratto termina a circa 46 metri di quota dopo uno sviluppo quasi interamente rettilineo; non forma dunque un anello né un percorso di andata e ritorno autonomo. Non emergono lungo questi pochi metri monumenti o siti archeologici identificabili con sufficiente certezza: le importanti testimonianze preistoriche e storiche presenti nell’area di Molfetta e nella vicina Bisceglie non vengono pertanto attribuite direttamente al sentiero.

Nel complesso, il sentiero 609_1 è un breve collegamento rurale, privo di difficoltà altimetriche significative, rappresentativo della fascia di campagna immediatamente retrostante la costa di Molfetta. La lieve risalita verso l’interno, il paesaggio agrario e il sistema territoriale delle lame costituiscono i principali elementi ambientali entro cui si inserisce il percorso.

Elementi notevoli

  • Sentiero 609_1: breve raccordo escursionistico di circa 480 metri, con andamento quasi rettilineo e lieve salita verso l’entroterra.
  • Molfetta: territorio comunale costiero nel quale si sviluppa il percorso, caratterizzato da una campagna a debole pendenza verso l’Adriatico.
  • Agro molfettese: paesaggio rurale segnato storicamente da coltivazioni, viabilità poderale, manufatti in pietra e muretti a secco.
  • Lame: caratteristiche incisioni naturali del territorio molfettese, orientate generalmente dall’entroterra verso il mare e legate al deflusso delle acque meteoriche.
  • Paesaggio della Terra di Bari: ambiente di pianura costiera che risale gradualmente verso le Murge, nel quale il sentiero presenta un’escursione altimetrica molto contenuta.
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