Sentieri Digitali è una piattaforma web e app mobile interamente dedicata all’escursionismo in Italia, realizzata da Idra srls. Offre la mappatura completa di tutti i sentieri nazionali, ciascuno corredato di scheda dettagliata e scaricabile in KML/GPX. Grazie ai download offline per intere province, ai waypoint geolocalizzati (anche senza connessione) e alle segnalazioni pubbliche con foto, garantisce sicurezza e aggiornamenti costanti. È possibile pianificare itinerari punto-a-punto, sovrapporre layer cartografici, importare tracciati personali e consultare rubriche tematiche sull’outdoor.
QUI trovi approfondimenti e maggiori informazioni sulle caratteristiche principali.
I CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO  
Vuoi diventare Sponsor di Sentieri Digitali o contribuire alla sua crescita? CONTATTACI
 
Sentieri Digitali
X
Home » Val d’Orcia: a piedi tra cipressi, calanchi e borghi medievali

Val d’Orcia: a piedi tra cipressi, calanchi e borghi medievali

Un'iconica fotografia della Val d'Orcia

C’è un’immagine che chiunque abbia sfogliato una rivista di viaggio conosce: una strada bianca che si arrampica su una collina tondeggiante, fiancheggiata da un filare di cipressi. Quella strada esiste davvero. Si percorre a piedi. E da sola vale un viaggio.

La Val d’Orcia è uno dei territori toscani più celebri al mondo, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità nel 2004, ma per chi ama camminare rappresenta qualcosa di più di un semplice luogo fotogenico: è un’area con una rete sentieristica variegata, percorsi adatti a ogni livello, riserve naturali poco frequentate e un’intimità con il paesaggio agrario storico che pochi altri posti in Italia sanno offrire.

Sentieri presenti nell'area della Val d'Orcia

Scopri tutti i sentieri nell’area

Il territorio: che cosa si cammina davvero

La val d’Orcia si estende a sud di Siena, tra le province di Siena e Grosseto, seguendo il corso del fiume Orcia fino alle pendici del Monte Amiata. Non è un territorio alpino né appenninico in senso stretto: le quote massime dei percorsi escursionistici più frequentati si attestano tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare, con l’eccezione dei sentieri che salgono sull’Amiata (1.738 m).

Il paesaggio è caratterizzato da colline argilloso-calcaree modellate dall’erosione, con formazioni particolari dette biancane e calanchi — dossi arrotondati di argilla chiara che nelle ore di luce radente assumono colori lunari. Accanto a queste, distese di campi, vigneti, oliveti e faggete di quota compongono un mosaico che cambia radicalmente a seconda della stagione. La primavera, con il grano verde e i papaveri, è forse il momento più iconico; ma l’autunno offre luci e colori difficilmente eguagliabili, con meno folla e terreni asciutti.

I sentieri sono in grandissima parte strade bianche e carrarecce (tratturi agricoli non asfaltati), con rari tratti su sentiero stretto in bosco. Non aspettatevi quindi difficoltà tecniche alpine: le sfide sono principalmente la lunghezza, il fondo scivoloso in caso di pioggia sulle biancane argillose, e la mancanza di ombra nei mesi estivi. Per questo motivo è assolutamente sconsigliabile percorrere i sentieri pianeggianti della valle in luglio e agosto, mentre vanno bene in quasi tutte le altre stagioni.

Il sistema dei sentieri: come orientarsi

La sentieristica della Val d’Orcia è curata direttamente dai Comuni di San Quirico d’Orcia e Pienza, che hanno realizzato una cartina ufficiale intitolata I sentieri della Val d’Orcia, raccogliendo 35 percorsi rurali (19 nel territorio di San Quirico, 16 in quello di Pienza). La cartina è disponibile presso gli uffici turistici dei due comuni e sul sito del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.

Per chi si avvicina al Monte Amiata, invece, la sentieristica è gestita dalla sezione CAI di Siena, con una rete di 48 sentieri numerati per circa 300 km complessivi, documentata nella Carta dei Sentieri del Monte Amiata (scala 1:25.000, edizione 2023, in collaborazione con il CAI Siena).

I percorsi principali

San Quirico d’Orcia – Bagno Vignoni (SQ1) è il percorso più semplice e scenograficamente più immediato della valle. Circa 6,5 km con dislivello trascurabile, percorribili in poco meno di due ore. Si cammina su strade bianche tra filari di cipressi e campi coltivati, con vista sul Monte Amiata. Lungo il tragitto si attraversa parte del tracciato della Via Francigena, l’antico cammino dei pellegrini medievali da Canterbury a Roma che percorre trasversalmente tutta la Val d’Orcia. È adatto alle famiglie e non richiede alcuna preparazione specifica.

Anello Bagno Vignoni – Ripa d’Orcia – Vignoni Alto (SQ21) è un anello di circa 10-12 km con dislivello moderato (300-400 m). Si parte dall’affascinante borgo termale di Bagno Vignoni — la cui piazza principale è occupata da una grande vasca medievale alimentata da acque geotermali — si risale lungo il crinale boscoso della Ripa d’Orcia fino al castello medievale, si prosegue verso il piccolo borgo di Vignoni Alto e si scende di nuovo all’Orcia. È uno dei percorsi più vari del comprensorio, con bosco, panorami aperti sulla valle e architettura rurale.

Anello Pienza – Cappella di Vitaleta – Pieve di Corsignano (SQ8) è forse il percorso più iconico della valle, quello che passa per la piccola cappella rettangolare della Madonna di Vitaleta, uno dei soggetti fotografici più riprodotti della Toscana. L’anello misura circa 9-10 km con dislivello contenuto. Si parte dal centro storico di Pienza (patrimonio UNESCO dal 1996) e si scende tra vigneti e sentieri panoramici verso la campagna, passando anche per la romanica Pieve di Corsignano. Parte del percorso coincide con la cosiddetta Strada dei Gladiatori, il tragitto su strade bianche usato come location nelle riprese del film di Ridley Scott.

Anello La Foce – Riserva di Lucciola Bella – Castelluccio è uno dei percorsi più interessanti dal punto di vista naturalistico, proposto anche dalla sezione CAI Valdarno Superiore. Si parte dalla Villa della Foce (551 m), si scende sulla provinciale per circa 1,5 km fino ai piedi della salita, quindi si risale sul crinale della Riserva Naturale di Lucciola Bella (570 m), un’area protetta caratterizzata da biancane e calanchi argillosi con flora specializzata — orzo selvatico, assenzio — e fauna tipica delle aree aperte. Si raggiunge poi il piccolo castello di Castelluccio (645 m) prima di rientrare verso La Foce. Lunghezza circa 18 km, dislivello 500 m. Da evitare in estate (nessuna ombra) e con terreno bagnato (fango argilloso).

La Via Francigena

Nessun articolo sulla Val d’Orcia per escursionisti può ignorare la Via Francigena, che attraversa il cuore della valle seguendo l’itinerario dei pellegrini medievali. Il percorso toscano della Francigena tocca, nell’area della Val d’Orcia, i borghi di San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Radicofani — da cui si apre un panorama eccezionale sulla valle — e scende quindi verso il confine con il Lazio. La tappa da Radicofani verso sud è considerata tra le più scenografiche dell’intero percorso italiano.

Per chi vuole un trekking itinerante di più giorni, la Francigena offre la possibilità di organizzare tappe con pernottamenti nei borghi, senza dover tornare ogni sera al punto di partenza. La segnaletica è dedicata e il percorso è ben documentato dalla Associazione Europea delle Vie Francigene.

Il Monte Amiata: l’escursionismo più impegnativo

Chi cerca percorsi con quote più elevate, boschi di faggio e abete, e dislivelli significativi si avvicina al Monte Amiata, il vulcano spento che si erge al confine sud-occidentale della Val d’Orcia. Qui la rete CAI della sezione di Siena offre sentieri numerati con tracciati documentati.

Tra i percorsi di riferimento: il Sentiero CAI 601 (Anello del Monte Amiata), circa 29 km con 1.360 m di dislivello, il percorso ad anello più lungo e impegnativo del massiccio, che attraversa faggete, castagneti e aree aperte con panorami sulla Maremma e sulla Val d’Orcia. Dalla cima e dal punto panoramico di Fonte Vetriana (1.330 m) si domina l’intera valle UNESCO. Il sentiero CAI 688 (Vivo d’Orcia – Val d’Orcia) collega la rete sentieristica dell’Amiata alla Via Francigena. Per Castel del Piano, l’itinerario su tre sentieri distinti CAI 617CAI 618 consente di salire attraverso boschi di castagno e faggeta con 850 m di dislivello.

Informazioni pratiche

Stagione consigliata: primavera (aprile-giugno) e autunno (settembre-novembre). In estate i sentieri della valle sono pienamente esposti al sole e le temperature rendono faticose anche le uscite brevi. In inverno i percorsi sono praticabili ma il fango argilloso può essere un problema.

Difficoltà: la maggior parte dei percorsi di fondovalle è classificabile come escursionistica (E) secondo la scala CAI, senza difficoltà tecniche. I percorsi dell’Amiata raggiungono classificazioni EE (Escursionisti Esperti) sui tratti più lunghi e impegnativi.

Terreno: strade bianche e carrarecce per i percorsi di pianura e collina; sentiero su suolo naturale per le riserve naturali e i percorsi dell’Amiata. Scarpe da trekking impermeabili sono consigliate in quasi tutte le stagioni.

Basi di partenza: San Quirico d’Orcia, Pienza e Bagno Vignoni sono i centri più comodi per i percorsi di fondovalle. Abbadia San Salvatore e Castel del Piano per i percorsi dell’Amiata.