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Lago di Garda: il più grande lago d’Italia

Scorcio panoramico del Lago di Garda da Riva sul Garda

Il Lago di Garda non è solo la destinazione balneare più frequentata del nord Italia. Per chi calza gli scarponi e porta lo zaino in spalla, il Garda è un territorio straordinariamente vario, capace di offrire percorsi per ogni livello — dalla passeggiata in famiglia ai trekking alpinistici impegnativi — in un contesto paesaggistico che mescola clima mediterraneo, montagna prealpina e storia millenaria.

Un territorio di confine, in tutti i sensi

Il Lago di Garda si estende per circa 370 km² lungo il confine tra tre regioni: Lombardia (sponda occidentale, province di Brescia e Mantova), Veneto (sponda orientale, provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (l’estremo nord, il cosiddetto Alto Garda Trentino con Riva del Garda e Torbole). Lungo circa 52 km e largo fino a 17, raggiunge una profondità massima di 346 metri nei pressi di Tremosine, rendendolo uno dei laghi più profondi d’Europa.

Questa posizione di cerniera geografica si riflette direttamente sulle condizioni del trekking: a nord, le montagne stringono il lago tra pareti ripide che ricordano i fiordi, con sentieri esposti e dislivelli importanti. Scendendo verso sud, il paesaggio si apre in colline moreniche e dolci pendii vitati, ideali per escursioni più tranquille. Il risultato è un ecosistema escursionistico dove in pochi chilometri si passa dall’ambiente alpino a quello quasi mediterraneo.

Sentieri presenti nell'area del Lago di Garda

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La conformazione orografica: due “pareti” che fanno la differenza

La sponda occidentale è dominata dal massiccio del Parco Alto Garda Bresciano, con cime che superano i 1.700 metri e una rete sentieristica di oltre 180 percorsi censiti dal CAI Salò, che coprono il territorio da Salò fino a Limone sul Garda. La zona è divisa in due settori: il Settore 1 comprende i comuni di Limone e Tremosine, il Settore 2 include Tignale, Gargnano, Valvestino e l’area fino a Salò. Qui si trovano percorsi di grande respiro come la Bassa Via del Garda e tratti dell’Altavia n.10 del Garda-Brenta, che collega il lago di Garda al Brenta.

La sponda orientale è presidiata dal Monte Baldo, dorsale prealpina che corre parallela al lago per circa 40 km, dalla Val di Loppio a nord alla piana di Caprino a sud. La vetta più alta è Cima Valdritta, a 2.218 m s.l.m. Il Baldo è noto in botanica come Hortus Europae per le sue oltre 1.500 specie vegetali, alcune delle quali endemiche. Questa biodiversità rende ogni escursione anche un’esperienza naturalistica fuori dall’ordinario.

I sentieri: da dove partire

Di seguito una selezione di percorsi rappresentativi delle diverse aree del lago, con le numerazioni CAI e SAT di riferimento.

Alto Garda Trentino (Riva del Garda, Torbole, Arco)

Sentiero del Ponale Uno dei percorsi più frequentati e iconici dell’area. Collega Riva del Garda alla Valle di Ledro ripercorrendo una mulattiera ottocentesca scavata nella roccia viva, a picco sul lago. Circa 10 km con 600 m di dislivello, classificato E (escursionistico). Adatto praticamente a tutti, è percorribile anche in mountain bike.

Busatte-Tempesta Itinerario naturalistico sulla costa orientale del Garda Trentino, tra Torbole e la via Gardesana. Il percorso prevede spettacolari scalinate di ferro che si sviluppano sulle pareti sopra il lago. Circa 5 km, 300 m di dislivello, adatto a famiglie.

Punta Larici dal sentiero SAT 422 e 422B Punta Larici (907 m) è uno dei belvederi più famosi del Garda Trentino. Si raggiunge da Pregasina seguendo la strada forestale SAT 422B fino a Bocca Larici, con successiva salita finale. Il percorso complessivo è di circa 10 km.

Monte Stivo Raggiungibile percorrendo il sentiero CAI 608B da Sant’Antonio nei pressi del Passo Santa Barbara e proseguendo sul sentiero CAI 608 fino al rifugio Stivo Prospero, è un’escursione di circa 5 km che culmina sulla cima erbosa con panorama su Riva del Garda, le Dolomiti del Brenta, le Tre Cime del Bondone e la catena del Lagorai. Dal rifugio con un brevissimo tratto del sentiero CAI 617B si raggiunge la cima del Monte Stivo.

Sponda bresciana (Alto Garda Bresciano, Limone, Tremosine, Gargnano)

Sentiero CAI 101Parte dal centro di Limone sul Garda (200 m) risalendo la selvaggia Val del Singal su larga mulattiera. È uno dei sentieri portanti dell’alto Garda bresciano, con numerose diramazioni: il CAI 102 per Corna Vecchia e Dalco, il CAI 124 per Corna Vecchia, il CAI 126 “Sentiero dei Fiori”, e altri ancora. Il percorso principale sale fino alla Cima della Mughera (1.161 m), punto panoramico sul lago, e prosegue verso Passo Guil (1.209 m). Classificazione EE nella parte alta.

Da Cima Mughera a Bocca Larici Dalla Cima Mughera, il CAI 130 prosegue verso il Passo Rocchetta (1.159 m), collegandosi poi alle Greste di Reamol e a Punta Larici — consentendo traversate nord-sud di grande soddisfazione. Questo collegamento unisce la rete sentieristica bresciana con quella trentina.

Sentiero del Sole – CAI 135 (Limone sul Garda) Percorso di circa 5 km con leggero dislivello, classificato E, che parte da Limone sul Garda tra ulivi e bouganville seguendo la segnaletica Sentiero del Sole – Ciclabile del Garda . Include una spettacolare passerella sospesa sul lago e una deviazione alla cascata di Sopino.

Monte Baldo (sponda veronese)

Sentiero delle Creste – CAI 651 (1° tratto e 2° tratto) È considerato l’itinerario più affascinante del Monte Baldo e una delle traversate più belle dell’intero arco prealpino. Segnalato con il numero 651 , collega il Rifugio Damiano Chiesa (Monte Altissimo, versante trentino) al Rifugio Telegrafo, correndo costantemente sul crinale della montagna. Affacciato da un lato sulla Val d’Adige e dall’altro sul Lago di Garda, offre un panorama straordinario. Il percorso prevede un breve tratto attrezzato con fune metallica.

Sentiero CAI 654 – Assenza di Brenzone → Rifugio Telegrafo Parte praticamente dalla riva del lago (65 m) dalla piazza principale di Assenza di Brenzone e sale fino al Rifugio Telegrafo (2.147 m) con oltre 2.100 m di dislivello. Classificato difficile (grado 5/5), è un itinerario di grande respiro che si percorre idealmente con pernottamento in rifugio. È possibile seguire la variante del “Forcellin”, con tratti esposti.

Sentiero CAI 657 “Agostino Goiran” – Novezzina → Rifugio Telegrafo Da Novezzina (1.255 m) al Rifugio Telegrafo (2.147 m), con 920 m di dislivello e circa 2h45 di cammino. Difficoltà media, uno dei percorsi più accessibili per raggiungere la parte alta del Monte Baldo.

Giro delle Malghe Da Prà Alpesine si imbocca il sentiero GdM, che ci permetterà di raggiungere le varie malghe presenti sul percorso (Malga Trembari, Malga Artillone, Malga Artiloncino, Malga Acquenere, Malga Fassole Alte, Malga Lavacchio, Malga Trattesoli e la Malga Pian della Cenere). Il giro termina al Rifugio Monte Baldo, dal quale tramite il sentiero GdM-b si raggiunge la Malga Val Domenegal. Volendo è possibile percorrere, dal Rifugio Monte Baldo, Via Domengal Seconda fino al punto di partenza rendendo il percorso un anello completo

Basso Garda (Desenzano del Garda, Sirmione, Manerba, Valtenesi)

Il Basso Garda è la parte del lago geograficamente più distante dall’arco alpino e per questo spesso trascurata dalla letteratura escursionistica più tecnica. Eppure offre un tipo di escursionismo del tutto originale: qui le quote sono contenute (raramente si superano i 300 m s.l.m.), ma il paesaggio è ricco di fascino — colline moreniche ereditate dall’ultima grande glaciazione, vigneti della Valtenesi, uliveti millenari, siti palafitticoli preistorici Patrimonio UNESCO, borghi medievali e spettacolari affacci sul bacino lacustre. La rete sentieristica è gestita dalla Sezione CAI di Desenzano del Garda, con percorsi classificati T ed E, adatti a escursionisti di ogni livello e a famiglie con bambini.

Sentiero CAI 801 – “San Giorgio” (Manerba–Polpenazze–Lonato del Garda) È il percorso di riferimento del Basso Garda bresciano. Si sviluppa lungo i contrafforti e le dorsali delle colline moreniche che circondano a sud-ovest il lago, attraversando boschi, vigneti e uliveti con scorci paesaggistici di grande qualità. L’itinerario tocca i comuni di Manerba del Garda, Polpenazze e Lonato del Garda e si presta ad essere suddiviso in tre tappe. È raggiungibile anche dalla sponda lacustre tramite le varianti CAI 801/A (da Desenzano del Garda, loc. Desenzanino) e CAI 801/B (da Padenghe sul Garda, loc. Lido). Quota massima circa 283 m s.l.m.

Desenzano – Abbazia di Maguzzano (collegamento al CAI 801/A) Itinerario storico-naturalistico che dal centro di Desenzano del Garda conduce all’Abbazia di Maguzzano (VIII secolo), passando per il Parco del Monte Corno attraverso uliveti e zone umide. Il percorso si innesta poi sul sentiero CAI 801/A che risale verso le colline moreniche. Dislivello modesto (circa 100 m), durata 1,5-2 ore, adatto a tutti. È anche uno dei percorsi più suggestivi per chi arriva al lago in treno, con partenza a piedi dalla stazione di Desenzano.

Sentiero Est e Sentiero Ovest per esplorare il Parco delle Colline Moreniche di Castiglione delle Stiviere, un’area naturale di 1179 ettari a nord del centro abitato, caratterizzata da colline moreniche, boschi, prati aridi e zone umide che ospitano una ricca biodiversità vegetale e animale.

Cammini di lunga percorrenza

Per chi cerca un’esperienza più immersiva, il territorio gardesano offre alcune rotte multi-tappa.

Ledro Alps Trek — percorso ad anello di circa 100 km (da svolgere in più tappe) che si snoda tra le Alpi Ledrensi, di facile percorrenza
LedroTrek Medium — suggestivo percorso ad anello di mezza montagna che circonda il Lago di Ledro
LedroTrek Low — variante dell’anello un pò più corta che permette di completarlo in una giornata

Sentiero dei Laghi — collega il Lago di Garda al Lago di Como passando per il Lago d’Idrio e il Lago di Iseo.

Quando andare e cosa portare

La particolarità climatica del Garda è un vantaggio per l’escursionista. Il microclima mite, dovuto alla grande massa d’acqua che funziona da termoregolatore, permette di camminare tutto l’anno sulle quote più basse. La primavera (aprile-giugno) è il momento ideale per i fiori e le temperature fresche; l’autunno offre colori straordinari e sentieri più silenziosi. L’estate è calda a bassa quota ma fresca sulle creste del Baldo e dell’Alto Garda.

Tutta la rete sentieristica è segnalata con i classici segnavia bianco-rossi del CAI. Per la cartografia, le mappe Kompass della serie Lago di Garda coprono bene il territorio.

Una nota storica per gli appassionati

Il Garda era attraversato dalla linea del fronte italo-austriaco durante la Prima Guerra Mondiale. Mulattiere militari, trincee, forti e caverne sono oggi parte integrante di molti sentieri — specialmente nell’Alto Garda Trentino e sulle creste sopra Limone. Camminare su questi percorsi significa sovrapporre due storie: quella naturale del paesaggio e quella umana di un conflitto che ha lasciato tracce profonde nel territorio.