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Sentiero 9 Laghetto d’Umbra – Murgia (FG)

Il sentiero n. 9 Laghetto d’Umbra – Murgia attraversa il cuore della Foresta Umbra, nel Parco Nazionale del Gargano, collegando l’area del Laghetto d’Umbra con la zona della Caserma Murgia. Il percorso misura circa 2,8 km e si mantiene interamente sull’altopiano forestale, fra 758 e 801 metri di quota. L’escursione altimetrica contenuta e l’andamento complessivamente dolce ne fanno un itinerario soprattutto forestale, immerso in uno degli ambienti più rappresentativi dell’interno garganico.

Il sentiero prende avvio nei pressi del Laghetto d’Umbra, a circa 801 metri di quota, e procede inizialmente verso sud attraverso il bosco. Il laghetto è uno dei caratteristici bacini della Foresta Umbra: in un territorio carsico generalmente povero di acque superficiali, le precipitazioni possono raccogliersi nelle depressioni dove il fondo presenta condizioni di sufficiente impermeabilità. Questo piccolo specchio d’acqua costituisce così un elemento peculiare del paesaggio forestale e un importante punto di riferimento della rete escursionistica locale.

Lasciata l’area del laghetto, il percorso perde quota molto gradualmente inoltrandosi nella vegetazione della Foresta Umbra. La rete sentieristica ufficiale del Parco identifica questo collegamento come itinerario n. 9; lungo il tracciato sono segnalati tassi di notevoli dimensioni e grandi faggi, espressione del carattere fresco e ombroso di questo settore del Gargano. In primavera il sottobosco può essere caratterizzato anche dalla presenza dell’aglio orsino, mentre negli ambienti umidi e poco illuminati è documentata la Neottia nidus-avis, particolare orchidea forestale priva della tipica colorazione verde.

Nella parte centrale il sentiero continua con modeste ondulazioni, raggiungendo la quota minima di circa 758 metri prima di recuperare gradualmente altitudine. Il paesaggio rimane dominato dalla copertura arborea e dalle forme carsiche dell’altopiano: nella Foresta Umbra sono frequenti doline e depressioni, talvolta celate dalla vegetazione. L’itinerario permette quindi di osservare da vicino il rapporto fra substrato calcareo, morfologia carsica e sviluppo della grande foresta garganica, senza affrontare marcati dislivelli.

Nell’ultimo tratto il percorso risale dolcemente verso Murgia e termina a circa 790 metri di quota, nelle vicinanze della Caserma Murgia, edificio appartenente allo storico sistema delle strutture forestali destinate alla sorveglianza e alla gestione dei boschi. Da questo settore si innestano altri itinerari della rete della Foresta Umbra, fra cui i collegamenti verso il Lago d’Otri e Dispensa. Il sentiero n. 9 è dunque una breve traversata nel cuore dell’altopiano, caratterizzata più dalla continuità dell’ambiente boschivo e dalla ricchezza naturalistica che dall’impegno altimetrico.

Elementi notevoli

  • Sentiero n. 9 Laghetto d’Umbra – Murgia: collegamento della rete escursionistica ufficiale della Foresta Umbra, lungo circa 2,8 km.
  • Laghetto d’Umbra: caratteristico specchio d’acqua situato sull’altopiano carsico e punto di partenza dell’itinerario.
  • Foresta Umbra: grande complesso forestale del Gargano attraversato per l’intero sviluppo del sentiero.
  • Faggi e tassi: alberi particolarmente rappresentativi del tratto boschivo compreso fra il Laghetto d’Umbra e Murgia.
  • Flora del sottobosco: lungo l’itinerario sono documentati l’aglio orsino e, nella tarda primavera, l’orchidea forestale Neottia nidus-avis.
  • Caserma Murgia: storica struttura forestale situata nel settore di arrivo e nodo di collegamento con altri sentieri della Foresta Umbra.
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Anello dell’Abbazia Monte Sacro (FG)

L’Anello dell’Abbazia Monte Sacro è un itinerario circolare di circa 11,4 km nel territorio di Mattinata, all’interno del Parco Nazionale del Gargano. La geometria si sviluppa fra circa 622 e 850 metri di quota e presenta circa 317 metri di salita e 310 di discesa, tornando allo stesso punto planimetrico di partenza.

Il percorso compie un ampio giro attorno al massiccio di Monte Sacro, rilievo calcareo che l’Ente Parco descrive come una delle emergenze panoramiche del Gargano. Il monte raggiunge circa 872 metri e domina la costa orientale, mentre verso nord si affaccia sul Piano della Tagliata e sul sistema forestale che conduce a Iacotenente e Foresta Umbra.

La parte centrale dell’anello alterna tratti di bosco e settori più aperti dell’altopiano, seguendo la morfologia carsica del rilievo. La quota cresce progressivamente fino al settore sommitale, dove si concentra il principale elemento storico dell’itinerario.

Presso la cima sorgono i ruderi dell’Abbazia benedettina della Santissima Trinità di Monte Sacro. Il Ministero della Cultura documenta il complesso medievale e colloca la sua fase di maggiore fioritura fra XII e XIII secolo; oggi restano strutture murarie, arcate e ambienti immersi nel bosco.

La chiusura dell’anello riporta al punto di partenza dopo aver circumnavigato il rilievo. L’itinerario unisce così interesse escursionistico, paesaggio forestale e una delle più importanti testimonianze monastiche del Gargano.

Elementi notevoli

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Sentiero 8 Laghetto d’Umbra – Falascone (FG)

Il Sentiero 8 Laghetto d’Umbra – Falascone è un breve raccordo lineare nel cuore della Foresta Umbra, lungo circa 1,33 km. Si sviluppa fra circa 761 e 801 metri di quota e, nel verso delle coordinate, parte dall’area del Laghetto d’Umbra per raggiungere il settore di Falascone.

Dalla zona del laghetto il percorso si allontana dal principale polo di visita della foresta e si inoltra rapidamente nella faggeta. L’Ente Parco include il collegamento Laghetto d’Umbra–Falascone fra i percorsi attrezzati della rete, confermando la funzione di raccordo fra due nodi molto vicini dell’altopiano.

Lo sviluppo è breve e l’escursione altimetrica contenuta: circa 15 metri di salita e 55 di discesa nel verso descritto. L’interesse è quindi soprattutto ambientale, legato alla continuità del bosco e alle forme carsiche che caratterizzano la Foresta Umbra.

L’arrivo nel settore di Falascone porta al margine di una delle aree forestali di maggiore pregio del Gargano. Da qui la rete prosegue verso Murgia e altri punti dell’altopiano, consentendo di concatenare il Sentiero 8 con itinerari più lunghi.

Per la sua brevità il percorso funziona soprattutto come segmento di connessione, utile per comporre traversate e circuiti all’interno della rete escursionistica della Foresta Umbra.

Elementi notevoli

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Sentiero 7 Regresso – Valle del Tesoro (FG)

Il Sentiero 7 Regresso – Valle del Tesoro è un breve itinerario lineare della Foresta Umbra, lungo circa 2,24 km. Nel verso delle coordinate parte da circa 806 metri e scende fino a circa 624 metri, con un dislivello complessivo di circa 22 metri in salita e 204 in discesa.

La partenza è nel settore di Regresso, sulle quote alte del complesso forestale. Da qui il sentiero si dirige verso est con un andamento abbastanza diretto, perdendo quota in modo progressivo lungo il versante.

L’Ente Parco elenca espressamente Regresso – Valle del Tesoro come settimo percorso attrezzato di Foresta Umbra. La corrispondenza fra denominazione, posizione e sviluppo della geometria consente di identificare il tracciato senza ricorrere a sentieri omonimi esterni al Gargano.

Il tratto finale raggiunge la Valle del Tesoro, importante corridoio naturale e viario della foresta. La configurazione non è ad anello: il percorso serve soprattutto a mettere in comunicazione l’altopiano con la valle e con gli altri itinerari che attraversano il settore centrale.

Pur essendo breve, il Sentiero 7 presenta una variazione altimetrica evidente e permette di cogliere il passaggio dalle quote elevate della faggeta ai settori vallivi della Foresta Umbra.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Regresso
  • Valle del Tesoro
  • Altopiano carsico del Gargano
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Sentiero 6 Ginestra Superiore – Torre Palermo (FG)

Il Sentiero 6 Ginestra Superiore – Torre Palermo è un collegamento lineare di circa 4,17 km nella Foresta Umbra. Parte dal settore di Ginestra Superiore, intorno a 684 metri, e raggiunge Torre Palermo a circa 820 metri, con circa 177 metri di salita e 40 di discesa lungo l’intero sviluppo.

Dalla caserma di Ginestra Superiore il percorso procede verso sud-ovest, guadagnando gradualmente quota. L’Ente Parco include questo collegamento fra i sentieri attrezzati della foresta e documenta Ginestra Superiore come presidio storico del settore forestale.

La progressione conduce verso il margine meridionale della Foresta Umbra, in un ambiente modellato dal carsismo. Qui l’assenza di una rete idrografica superficiale continua è compensata dalla presenza di depressioni e raccolte temporanee d’acqua, localmente chiamate cutini o piscine.

L’arrivo coincide con il settore di Torre Palermo. L’Ente Parco documenta il vicino Cutino Torre Palermo a circa 800 metri: una pozza semi-arginata che raccoglie le acque meteoriche e costituisce un habitat importante per anfibi e fauna forestale.

Il Sentiero 6 completa la risalita dalla Valle della Ginestra verso l’altopiano e rappresenta un raccordo diretto con la rete meridionale di Foresta Umbra e con i percorsi diretti verso Cutino d’Otri.

Elementi notevoli

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Sentiero 5 Ginestra Inferiore – Ginestra Superiore (FG)

Il Sentiero 5 Ginestra Inferiore – Ginestra Superiore è un itinerario lineare della Foresta Umbra lungo circa 4,4 km. Collega le due storiche caserme forestali della Ginestra, passando da circa 500 a 684 metri e raggiungendo una quota massima prossima a 693 metri. Nel verso delle coordinate presenta circa 268 metri di salita e 84 di discesa.

Il percorso prende avvio presso Ginestra Inferiore e si dirige verso sud, entrando nel bosco e risalendo il sistema vallivo. L’Ente Parco conferma il collegamento fra le due caserme sia nell’elenco dei sentieri attrezzati sia nella scheda dedicata a Ginestra Inferiore.

La parte centrale attraversa un settore particolarmente rappresentativo del carsismo garganico. Nei dintorni sono censite diverse cavità, mentre la rete forestale segue le ondulazioni del terreno senza uscire dal grande complesso boschivo. La salita è distribuita lungo tutto lo sviluppo e non coincide con un’unica rampa continua.

Il sentiero termina presso Ginestra Superiore, situata intorno ai 687 metri. Nelle vicinanze l’Ente Parco documenta anche la Piscina della Ginestra, piccola raccolta d’acqua in una radura, elemento tipico dell’altopiano carsico dove le acque superficiali sono rare.

Per posizione e sviluppo, il Sentiero 5 è il raccordo naturale fra la rete proveniente da Caritate e quella che continua verso Torre Palermo e le quote più alte della Foresta Umbra.

Elementi notevoli

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Sentiero 3 Baracconi – Caritate (FG)

Il Sentiero 3 Baracconi – Caritate è un itinerario lineare della Foresta Umbra, nel Parco Nazionale del Gargano, lungo circa 10,3 km. Nel verso delle coordinate parte dal settore di Baracconi, a poco più di 800 metri, e scende fino a Caritate, intorno a 268 metri. Il profilo è quindi nettamente discendente, con circa 105 metri di salita complessiva e 645 metri di discesa.

Dalla zona di Baracconi il percorso entra nel grande complesso forestale e procede inizialmente sulle quote alte. L’Ente Parco include espressamente Baracconi – Monte Maiuri – Caritate tra i percorsi attrezzati di Foresta Umbra; anche la rete Gargano Bike segnala il collegamento Baracconi–Caritate come coincidente con il sentiero pedonale predisposto dal Corpo Forestale dello Stato.

La parte centrale attraversa il settore di Monte Maiuri e perde gradualmente quota lungo versanti e impluvi. L’andamento sinuoso della geometria è coerente con un tracciato forestale che segue la morfologia del Gargano interno, evitando direttrici rettilinee e collegando le diverse fasce altitudinali del bosco.

Il tratto finale continua verso nord-est fino alla zona di Caritate, dove termina a quota sensibilmente inferiore rispetto alla partenza. La configurazione è chiaramente lineare e la lunghezza ricostruita sulla geometria completa conferma il carattere di traversata.

Il percorso costituisce uno dei collegamenti più estesi della rete di Foresta Umbra e permette di leggere, lungo un unico itinerario, il passaggio dall’altopiano forestale ai settori più bassi del versante settentrionale.

Elementi notevoli

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Sentiero 4 Caritate – Ginestra Inferiore (FG)

Il Sentiero 4 Caritate – Ginestra Inferiore è un percorso lineare della Foresta Umbra lungo circa 7,0 km. Parte dal settore di Caritate, a circa 278 metri, e raggiunge Ginestra Inferiore a circa 500 metri, dopo un tracciato movimentato che scende localmente fino a circa 250 metri. Il dislivello ricostruito è di circa 343 metri in salita e 121 in discesa.

Dalla zona di Caritate il sentiero procede verso sud, seguendo piste e passaggi forestali del versante settentrionale del Gargano. L’Ente Parco lo elenca espressamente come quarto itinerario della rete attrezzata di Foresta Umbra, confermando sia gli estremi sia la funzione di collegamento.

Nella parte centrale il percorso guadagna progressivamente quota e si avvicina al sistema della Valle della Ginestra. Il paesaggio resta dominato dal bosco, ma la presenza delle antiche strutture forestali testimonia anche l’organizzazione storica della gestione di questo vasto patrimonio naturale.

L’arrivo è presso la Caserma Ginestra Inferiore, situata in una piccola radura a circa 500 metri. L’Ente Parco segnala da qui la possibilità di proseguire verso Ginestra Superiore e ricorda, nel comprensorio, numerose forme carsiche e testimonianze dell’antica attività pastorale.

Il Sentiero 4 svolge dunque una funzione di raccordo fra le quote basse di Caritate e il sistema delle Ginestra, preparando la prosecuzione verso le zone più elevate della Foresta Umbra.

Elementi notevoli

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Sentiero 2 Sfilzi – Caritate (FG)

Il Sentiero 2 Sfilzi – Caritate è un itinerario lineare di circa 8,05 km nella parte settentrionale della Foresta Umbra. Nel verso delle coordinate parte dal settore di Sfilzi, a circa 666 metri, e scende verso Caritate fino a circa 267 metri, con oltre 500 metri di dislivello negativo complessivo.

La partenza si colloca nel sistema forestale di Sfilzi, una delle aree di riserva ricordate dall’Ente Parco. Da qui il sentiero segue un lungo sviluppo verso nord-est, alternando brevi risalite a una tendenza generale nettamente discendente.

La parte centrale attraversa ambienti forestali differenti man mano che diminuisce la quota. La lunghezza e il forte dislivello distinguono questo percorso dai brevi raccordi dell’altopiano: è una vera traversata fra il cuore elevato della foresta e i settori più bassi verso Caritate.

L’arrivo a Caritate si colloca intorno ai 267 metri. L’Ente Parco elenca espressamente Sfilzi – Caritate come secondo itinerario della rete attrezzata di Foresta Umbra, confermando la funzione del percorso nel sistema escursionistico ufficiale.

Nel complesso il sentiero offre una lettura verticale della Foresta Umbra, mettendo in relazione quote, versanti e differenti fasce del grande complesso boschivo garganico.

Elementi notevoli

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Sentiero 15 Murgia – Cutino d’Otri (FG)

Il Sentiero 15 Murgia – Cutino d’Otri è un itinerario lineare di circa 2,77 km nella Foresta Umbra. Si sviluppa fra circa 749 e 808 metri di quota, con circa 76 metri di salita e 60 di discesa, collegando il settore di Murgia con Cutino d’Otri.

Dalla zona della Caserma Murgia il percorso entra nel bosco e segue un tracciato ondulato. L’Ente Parco conferma che dalla caserma è possibile inoltrarsi verso Cutino d’Otri e descrive Murgia come località raggiungibile soltanto attraverso piste forestali, al margine della Riserva di Falascone.

Le descrizioni tradizionali del sentiero ricordano nel primo tratto la presenza di cerro e, procedendo, il passaggio attraverso abetaia e faggeta. Nei settori più incassati l’umidità favorisce muschi e felci, coerentemente con il carattere fresco dei valloni interni della Foresta Umbra.

Il percorso termina presso Cutino d’Otri, raccolta d’acqua del paesaggio carsico garganico. Nelle vicinanze si trova anche la Grava di Marianna, ma il tracciato qui descritto termina al cutino e non viene esteso artificialmente fino alla cavità.

Per lunghezza, quote ed estremi, la geometria coincide con il collegamento storico Murgia–Cutino d’Otri, uno dei raccordi più riconoscibili della rete forestale.

Elementi notevoli

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Sentiero 14 Falascone – Murgia (FG)

Il Sentiero 14 Falascone – Murgia è un breve collegamento lineare di circa 2,60 km nel cuore della Foresta Umbra. Si mantiene quasi interamente sull’altopiano, fra circa 758 e 788 metri, con dislivelli contenuti: circa 56 metri in salita e 37 in discesa nel verso delle coordinate.

La partenza è nel settore di Falascone, area forestale di particolare interesse naturalistico. L’Ente Parco ricorda la Riserva di Falascone fra i nuclei protetti della Foresta Umbra e segnala la presenza di faggi e tassi di notevoli dimensioni.

Il sentiero procede verso Murgia attraverso la faggeta, con andamento dolce e numerose piccole ondulazioni. Descrizioni della rete storica indicano lungo il collegamento Falascone–Murgia la presenza di grandi faggi, tassi e doline, elementi tipici della morfologia carsica dell’altopiano garganico.

L’arrivo è nel settore della Caserma Murgia, importante nodo della rete. Da qui altri sentieri conducono verso Cutino d’Otri e verso il Laghetto d’Umbra, rendendo questo breve tratto parte di una più ampia maglia di itinerari.

La numerazione riportata nelle fonti contemporanee non è uniforme rispetto a quella storica; estremi e geometria, tuttavia, identificano senza ambiguità il collegamento Falascone–Murgia.

Elementi notevoli

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Sentiero 11 Dispensa – Cutino d’Otri (FG)

Il Sentiero 11 Dispensa – Cutino d’Otri è un percorso lineare di circa 3,23 km nella Foresta Umbra. Nel verso descritto dalle coordinate sale da circa 589 metri nell’area di Dispensa fino a circa 800 metri presso Cutino d’Otri, con un dislivello positivo ricostruito di circa 224 metri.

Il primo tratto si sviluppa dal settore di Dispensa con andamento inizialmente più regolare, quindi guadagna quota verso il crinale che separa i valloni interni. Le descrizioni storiche della rete forestale riportano proprio il collegamento Dispensa–Cutino d’Otri con sviluppo di circa 3,2 km, dato molto vicino alla geometria disponibile.

La parte centrale attraversa l’ambiente umido e ombroso della faggeta garganica. Le fonti locali dedicate alla rete tradizionale ricordano lungo questo itinerario faggi, agrifogli, muschi e felci, elementi coerenti con i valloni freschi della Foresta Umbra. La salita prosegue senza brusche deviazioni fino alle quote dell’altopiano.

L’arrivo è al Cutino d’Otri, piccola raccolta d’acqua inserita nel paesaggio carsico forestale e collegata anche ai percorsi provenienti da Caserma Murgia. L’Ente Parco cita esplicitamente il cutino fra le mete raggiungibili da Murgia.

La numerazione della rete è variata nelle pubblicazioni più recenti; l’identificazione qui adottata si fonda sulla corrispondenza fra estremi, lunghezza e geometria del percorso storico Dispensa–Cutino d’Otri.

Elementi notevoli

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Sentiero 1 Sfilzi – Casalini (FG)

Il Sentiero 1 Sfilzi – Casalini è un percorso lineare di circa 3,04 km nella Foresta Umbra, con quote comprese fra circa 432 e 625 metri. Nel verso delle coordinate parte dal settore di Sfilzi e scende complessivamente verso Casalini, con circa 52 metri di salita e 212 metri di discesa.

L’itinerario si inserisce nella rete storicamente attrezzata della Foresta Umbra. L’Ente Parco elenca espressamente Sfilzi – Casalini fra i quindici percorsi forestali e descrive l’area come il principale nucleo escursionistico del Gargano, dotato di sentieri segnalati e collegamenti fra le diverse località interne.

Dalla quota più alta il sentiero attraversa un ambiente dominato dal bosco, seguendo la morfologia del versante con una discesa non uniforme. Il settore di Sfilzi è particolarmente significativo nel sistema delle riserve forestali del Gargano: l’Ente Parco ricorda infatti la Riserva di Sfilzi fra le aree di maggior interesse naturalistico comprese nel grande complesso forestale.

La parte finale raggiunge Casalini a quota sensibilmente inferiore. La geometria non chiude un anello e conferma la funzione di collegamento fra due località della foresta.

È un itinerario relativamente breve ma rappresentativo della rete di Foresta Umbra, adatto a leggere il passaggio dalle quote più alte di Sfilzi ai settori forestali inferiori.

Elementi notevoli

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Sentiero Dei Pellegrini Di San Michele Arcangelo (FG)

Il Sentiero dei Pellegrini di San Michele Arcangelo è una lunga traversata del Gargano di circa 55,9 km. La geometria attraversa un ampio settore del promontorio, con quote che vanno quasi dal livello del mare fino a oltre 800 metri, e collega la rete orientale del Gargano con l’area di Monte Sant’Angelo. Non è un semplice sentiero locale, ma un asse di lunga percorrenza composto da più ambienti e collegamenti.

Il percorso prende avvio sull’altopiano orientale e sviluppa una lunga progressione attraverso boschi, valloni, aree rurali e tratti di viabilità storica. La forte escursione altimetrica è coerente con l’attraversamento trasversale del promontorio: il cammino scende verso quote molto basse e successivamente torna a risalire verso l’interno.

La tradizione dei pellegrinaggi micaelici è documentata dall’Ente Parco, che ricorda come i devoti raggiungessero la Grotta di San Michele Arcangelo attraverso tratturi e mulattiere e come i centri garganici fossero collegati a Monte Sant’Angelo da vie pedonali di pellegrinaggio. La Via dei Pellegrini da Vieste è stata inoltre recuperata come itinerario attrezzato contemporaneo.

Nella parte conclusiva il percorso torna sulle quote alte del Gargano meridionale e raggiunge il sistema di sentieri connesso a Monte Sant’Angelo. La geometria comprende numerosi segmenti e nodi: per questo la lunghezza va considerata come sviluppo complessivo della traversata rappresentata, non come misura di una singola mulattiera storica.

Il valore dell’itinerario è insieme escursionistico, territoriale e devozionale: mette in relazione paesaggi costieri e forestali con uno dei principali luoghi micaelici d’Europa.

Elementi notevoli

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Sentiero B56 (FG)

Il Sentiero B56 è un collegamento lineare di circa 3,2 km nel territorio di Mattinata, appartenente alla rete del Parco Nazionale del Gargano. La geometria va dal settore di Torre di Sagro, intorno a 686 metri, verso Coppa Fusillo, raggiungendo circa 800 metri.

Il sentiero procede verso ovest con un guadagno di quota complessivo superiore ai cento metri. Le fonti che riprendono il percorso creato dal Parco indicano per Coppa Fusillo–Torre di Sagro una lunghezza di circa 3,2 km e quote fra 687 e 800 metri: dati pienamente compatibili con la geometria, percorsa qui nel verso Torre di Sagro–Coppa Fusillo.

Questo settore è legato anche alla viabilità pastorale e devozionale del Gargano. L’Ente Parco descrive il tratto Masseria Fusillo–Torre di Sagro come parte del sistema di tratturi che si sovrappone alla Via Sacra dei Pellegrini, evidenziando il ruolo storico dei collegamenti fra costa, altopiano e Monte Sant’Angelo.

L’arrivo a Coppa Fusillo immette in un nodo importante della rete, dal quale è possibile proseguire verso Piscina La Signora o Monte Iacotenente. Il B56 è dunque un raccordo breve ma strategico.

Il percorso unisce interesse escursionistico e continuità storica della viabilità garganica, con un profilo prevalentemente ascendente nel verso descritto.

Elementi notevoli

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Sentiero B51 (FG)

Il Sentiero B51 è un percorso lineare del Parco Nazionale del Gargano lungo circa 3,3 km, nel territorio di Vieste. Collega il settore della Valle Tacca del Lupo con La Baracca e presenta un marcato sviluppo altimetrico fra circa 344 e 575 metri.

L’ordine delle coordinate parte dal settore più basso, a circa 344 metri, e risale progressivamente verso l’interno. La geometria mostra quindi una percorrenza prevalentemente ascendente; fonti escursionistiche che riprendono il percorso creato dal Parco riportano gli stessi estremi altimetrici e una lunghezza di 3,3 km, confermando l’identificazione.

Il tracciato si inserisce nel versante orientale del Gargano, dove valloni incisi e copertura forestale mettono in comunicazione le quote più basse con l’altopiano. Il nome Tacca del Lupo identifica il solco vallivo di partenza, mentre La Baracca costituisce il riferimento terminale verso le quote superiori.

Nella parte finale la pendenza complessiva resta positiva fino al raggiungimento di circa 575 metri. Non si tratta di un anello: il B51 svolge una funzione di accesso e raccordo alla rete interna del Parco.

La combinazione fra sviluppo breve e dislivello sensibile rende questo itinerario diverso dai raccordi quasi pianeggianti dell’alta Foresta Umbra, offrendo una lettura più netta del passaggio dal vallone all’altopiano.

Elementi notevoli

  • Valle Tacca del Lupo
  • La Baracca
  • Versante orientale del Gargano
  • Parco Nazionale del Gargano
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Sentiero B48 (FG)

Il Sentiero B48 collega Masseria Granatieri a Piscina La Signora con uno sviluppo di circa 8,1 km. È un itinerario lineare del Parco Nazionale del Gargano, compreso fra circa 608 e 739 metri di quota e interamente inserito nell’altopiano interno di Monte Sant’Angelo.

Dalla zona di Masseria Granatieri il percorso procede verso nord-est con andamento molto articolato, alternando leggere salite e discese. L’escursione altimetrica è relativamente contenuta rispetto alla lunghezza, caratteristica che conferisce al tracciato il profilo di lunga traversata d’altopiano.

La parte centrale attraversa un territorio carsico, rurale e forestale nel quale le “piscine” naturali o adattate dall’uomo hanno storicamente avuto un ruolo importante per la raccolta dell’acqua. I dati pubblicati per il percorso attribuito al Parco riportano circa 8,1 km e quote sostanzialmente coincidenti con quelle della geometria.

Il sentiero termina a Piscina La Signora, nodo dal quale il B23 prosegue verso Coppa Fusillo. In senso opposto, a Masseria Granatieri, il B47 consente invece di continuare verso Monte Sant’Angelo.

Per sviluppo e posizione, il B48 è uno dei raccordi più utili per attraversare longitudinalmente questo settore del Gargano, collegando la rete meridionale con quella che conduce verso Foresta Umbra.

Elementi notevoli

  • Masseria Granatieri
  • Piscina La Signora
  • Altopiano carsico di Monte Sant’Angelo
  • Foresta Umbra
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Sentiero B47 (FG)

Il Sentiero B47 è un collegamento lineare di circa 8,1 km nel territorio di Monte Sant’Angelo, all’interno del sistema escursionistico del Parco Nazionale del Gargano. La geometria completa oscilla fra circa 460 e 801 metri e termina nel settore di Masseria Granatieri.

Il percorso prende avvio a nord dell’abitato di Monte Sant’Angelo, intorno ai 650 metri, e si sviluppa con numerose variazioni di direzione. Nella prima parte perde quota sensibilmente, raggiungendo il punto più basso del tracciato, per poi recuperare progressivamente dislivello verso l’altopiano.

La sezione centrale attraversa il paesaggio rurale e carsico del Gargano meridionale, dove tratturi, piste poderali e masserie costituiscono la trama storica degli spostamenti fra il centro micaelico e le aree interne. La rete ufficialmente attribuita al Parco riconosce il collegamento Monte Sant’Angelo – Masseria Granatieri con sviluppo di circa 8,1 km.

Nella parte finale il sentiero sale verso Masseria Granatieri, raggiungendo le quote più alte del percorso. Qui si raccorda con il B48, che prosegue in direzione di Piscina La Signora, permettendo di estendere la traversata verso l’interno.

Il B47 ha quindi una funzione chiara di cerniera fra Monte Sant’Angelo e la rete d’altopiano, con un profilo più movimentato rispetto ai brevi raccordi forestali.

Elementi notevoli

  • Monte Sant’Angelo
  • Masseria Granatieri
  • Paesaggio carsico del Gargano
  • Rete dei tratturi garganici
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Sentiero B23 (FG)

Il Sentiero B23 è un itinerario lineare del Parco Nazionale del Gargano lungo circa 3,2 km. Collega Coppa Fusillo con Piscina La Signora, passando da circa 796 metri a circa 665 metri, con quota minima prossima a 661 metri. La configurazione è quella di un collegamento in prevalente discesa verso il settore di Monte Sant’Angelo.

Da Coppa Fusillo il percorso prende direzione sud-occidentale, abbandonando gradualmente le quote più alte. Il tracciato non presenta chiusure ad anello e segue una successione di piste e sentieri dell’altopiano, con andamento coerente con la morfologia carsica e forestale del Gargano interno.

La parte centrale attraversa un paesaggio di transizione fra bosco e radure, nel sistema escursionistico collegato alla Foresta Umbra. Le fonti escursionistiche che riprendono i dati del Parco riportano per il collegamento Piscina La Signora–Coppa Fusillo una lunghezza di circa 3,2 km e quote compatibili con quelle ricostruite.

Il punto terminale è Piscina La Signora, importante nodo della rete: da qui si innesta il lungo collegamento verso Masseria Granatieri. L’ordine delle coordinate del percorso è opposto alla denominazione con cui alcune fonti presentano l’itinerario, ma la geometria stabilisce chiaramente la progressione da Coppa Fusillo a Piscina La Signora.

È un tratto utile per concatenare più sentieri del Gargano centrale e costruire traversate più ampie fra Foresta Umbra e territorio di Monte Sant’Angelo.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Coppa Fusillo
  • Piscina La Signora
  • Altopiano del Gargano
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Sentiero B23 1 (FG)

Il Sentiero B23/1 è un raccordo lineare di circa 1,2 km nella rete del Parco Nazionale del Gargano. Si sviluppa tra circa 795 e 811 metri di quota e collega il settore di Monte Iacotenente con Coppa Fusillo, mantenendosi sull’altopiano interno del Gargano.

La partenza coincide con il nodo raggiunto dal B19; da qui il percorso si dirige verso sud-est con andamento sinuoso ma senza variazioni altimetriche marcate. La geometria completa conferma un tracciato breve e continuo, concepito come elemento di raccordo fra sentieri più lunghi.

Il contesto è quello della Foresta Umbra e delle sue propaggini interne, caratterizzate da copertura forestale e morfologie carsiche. L’Ente Parco segnala in quest’area una rete fitta di piste e sentieri, con numerosi collegamenti fra località forestali, gravi e aree di sosta.

L’arrivo è nel settore di Coppa Fusillo, da cui proseguono altri itinerari verso Piscina La Signora e Torre di Sagro. Proprio questa posizione rende il B23/1 funzionale alla continuità della rete: non è un anello, ma un segmento di connessione.

Il valore del percorso è quindi soprattutto escursionistico e territoriale, come passaggio breve fra due nodi della rete garganica d’altopiano.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Monte Iacotenente
  • Coppa Fusillo
  • Altopiano carsico del Gargano
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Sentiero B20 (FG)

Il sentiero B20 – Monte Iacotenente-La Baracca attraversa il settore interno del Parco Nazionale del Gargano, nel territorio di Vieste, collegando le quote più elevate del Monte Iacotenente con la zona di La Baracca. Il tracciato del KML misura circa 4,7 km e si sviluppa prevalentemente in discesa, dagli oltre 800 metri della partenza ai circa 575 metri dell’arrivo. L’itinerario entra nel complesso forestale garganico, in un ambiente caratterizzato da boschi di latifoglie, valloni e antiche vie rurali.

Seguendo il senso di marcia del KML, il percorso prende avvio sul Monte Iacotenente, a circa 806 metri di quota, poco sotto la sommità del rilievo, che raggiunge 832 metri. Questa montagna segna uno dei punti culminanti della Foresta Umbra e ospita formazioni forestali favorite dalle particolari condizioni fresche e umide dell’interno del promontorio. Il sentiero procede inizialmente con modeste ondulazioni, mantenendosi per un tratto intorno agli 800 metri.

La discesa diventa quindi più evidente e conduce attraverso il Bosco Iacotenente. In questo settore del Gargano la vegetazione presenta una notevole varietà: alle quote superiori assumono particolare importanza le faggete, mentre scendendo compaiono cerro, roverella, aceri, carpini e ornielli. La documentazione del Parco segnala inoltre, nei boschi di Iacotenente, la presenza di grandi esemplari arborei e di un ricco sottobosco con agrifoglio, pungitopo, ciclamini e altre specie caratteristiche dell’ambiente forestale garganico.

Proseguendo verso nord-est, il B20 perde progressivamente quota con alcuni brevi tratti in contropendenza. Il percorso si inserisce in un territorio storicamente attraversato da una fitta rete di mulattiere e tratturi, utilizzati per collegare pascoli, fonti d’acqua e insediamenti rurali. Nel vicino sistema di valloni del Monte Iacotenente il Parco documenta anche cisterne, piscine e manufatti legati all’allevamento e alla gestione tradizionale delle risorse idriche, particolarmente importanti sul promontorio calcareo.

L’ultimo settore continua a scendere fino a La Baracca, dove il KML termina a circa 575 metri di quota. La località costituisce un nodo della rete dei percorsi interni del Gargano: da qui altri itinerari proseguono verso la Valle Tacca del Lupo e verso Masseria Fusillo. Il B20 rappresenta così un collegamento lineare fra le alte quote di Iacotenente e la rete di valloni e percorsi forestali che scende verso il versante di Vieste.

Nel complesso il B20 è un itinerario prevalentemente forestale e in discesa, con un’escursione altimetrica di oltre 230 metri. Il valore del percorso risiede soprattutto nell’attraversamento dei boschi dell’interno garganico e nella possibilità di osservare un paesaggio molto diverso da quello costiero, segnato dalla grande copertura forestale e dalle testimonianze della tradizionale viabilità rurale.

Elementi notevoli

  • Monte Iacotenente: rilievo di 832 metri e punto culminante del complesso della Foresta Umbra, presso il quale ha inizio il tracciato.
  • Bosco Iacotenente: importante area forestale del Gargano caratterizzata, alle quote superiori, dalla presenza di faggete e da una ricca vegetazione di latifoglie.
  • Mulattiere e tratturi: antica rete di percorsi rurali che attraversa il settore interno del promontorio e testimonia l’utilizzo storico dei boschi e dei pascoli.
  • La Baracca: località di arrivo del B20 e nodo di collegamento con altri itinerari escursionistici del versante di Vieste.
  • Parco Nazionale del Gargano: area protetta che tutela il vasto mosaico di foreste, ambienti carsici e paesaggi rurali attraversato dall’itinerario.
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Sentiero B19 (FG)

Il Sentiero B19 è un breve raccordo lineare del Parco Nazionale del Gargano, lungo circa 0,9 km e compreso fra circa 806 e 832 metri di quota. I dati del percorso lo identificano come tratto Monte Iacotenente – Grava di Marianna – Foresta Umbra: uno sviluppo contenuto, inserito nel cuore dell’altopiano forestale garganico.

Il sentiero prende avvio nell’area di Monte Iacotenente e procede quasi interamente in ambiente boschivo. La modesta escursione altimetrica conferma il carattere di collegamento interno alla rete, più che quello di itinerario autonomo di lunga percorrenza. L’andamento segue il terreno carsico della Foresta Umbra, dove doline e cavità naturali costituiscono elementi ricorrenti del paesaggio.

Il riferimento alla Grava di Marianna è coerente con questo settore della foresta e con la rete di percorsi che mette in comunicazione Iacotenente, Coppa Fusillo e le aree di Murgia e Otri. L’Ente Parco descrive la Foresta Umbra come il principale polo escursionistico del Gargano e ricorda la presenza, lungo la rete, di deviazioni verso gravi e altri fenomeni carsici.

Il tratto termina poco oltre il settore di Iacotenente, mantenendosi sopra gli 800 metri. La sua funzione è soprattutto quella di raccordare itinerari maggiori e consentire continuità all’interno della rete escursionistica forestale.

Per la brevità dello sviluppo, l’interesse del B19 è concentrato nella lettura dell’ambiente carsico e della faggeta garganica, più che nella varietà altimetrica.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Monte Iacotenente
  • Grava di Marianna
  • Ambiente carsico garganico
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