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Sentiero dell’Amore – Mergoli/Vignanotica (FG)

Il Sentiero Natura Mergoli-Vignanotica, conosciuto anche come Sentiero dell’Amore, percorre uno dei tratti più spettacolari della costa del Gargano, nel territorio di Mattinata e all’interno del Parco Nazionale del Gargano. Il tracciato del KML misura circa 4,57 km perché comprende l’andata e il ritorno sullo stesso percorso, dalla litoranea SP53 fino alla spiaggia di Vignanotica. Le quote registrate variano fra circa 26 e 120 metri, con 105 metri di salita e 95 di discesa complessivi.

Dall’imbocco sulla SP53 Mattinata-Vieste, a circa 110 metri di quota, il sentiero sale brevemente fino al punto più elevato, intorno ai 120 metri, per poi procedere a mezza costa. Una vecchia mulattiera attraversa la vegetazione mediterranea tra pini d’Aleppo, mandorli e ulivi. Già nel settore iniziale si aprono vedute sulla Baia dei Mergoli, nota anche come Baia delle Zagare, con le alte falesie chiare e i celebri faraglioni isolati davanti alla costa.

Proseguendo verso nord-est, il percorso perde quota con gradualità e rimane sospeso sul versante costiero, alternando tratti più aperti a passaggi nella pineta. Le bianche pareti calcaree costituiscono l’elemento dominante del paesaggio e testimoniano la natura geologica di questo settore del promontorio garganico. Lungo il cammino il contrasto fra la roccia, il verde della vegetazione e l’Adriatico accompagna buona parte dell’itinerario; alcune zone di sosta consentono di osservare la costa dall’alto.

Nella parte finale la discesa diventa più marcata. Il sentiero entra in una vegetazione più fitta e raggiunge il Vallone di Vignanotica, scendendo verso la baia omonima. La spiaggia di Vignanotica è formata da ciottoli chiari ed è racchiusa alla base di imponenti falesie stratificate. Il KML raggiunge qui il punto più basso, a circa 26 metri di quota, prima di invertire esattamente il senso di marcia.

Il ritorno ripercorre infatti lo stesso itinerario, risalendo dalla baia attraverso la pineta e recuperando progressivamente circa 90 metri di quota fino alla litoranea. Nel complesso il Sentiero dell’Amore è quindi un percorso costiero di andata e ritorno, caratterizzato da dislivelli contenuti ma continui e soprattutto dalla stretta relazione fra pineta mediterranea, falesie calcaree e mare. La successione degli affacci sulla Baia delle Zagare e l’arrivo a Vignanotica ne rappresentano gli elementi paesaggistici principali.

Elementi notevoli

  • Baia dei Mergoli o Baia delle Zagare: insenatura della costa di Mattinata dominata da alte falesie bianche e visibile dai punti panoramici del settore iniziale del sentiero.
  • Faraglioni di Baia delle Zagare: caratteristiche formazioni rocciose isolate davanti alla falesia, fra gli elementi più riconoscibili del paesaggio costiero garganico.
  • Spiaggia di Vignanotica: baia di ciottoli chiari racchiusa da alte pareti calcaree, meta del tratto di andata registrato nel KML.
  • Pineta di pino d’Aleppo: formazione vegetale tipica della costa garganica attraversata per buona parte dell’itinerario, insieme a macchia mediterranea, mandorli e ulivi.
  • Falesie del Gargano: imponenti pareti calcaree affacciate sull’Adriatico che caratterizzano l’intero settore compreso fra Mergoli e Vignanotica.
  • Parco Nazionale del Gargano: area protetta nella quale si inserisce il percorso, rappresentativo dell’incontro fra ambienti forestali mediterranei e costa rocciosa.
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Anello dell’Abbazia Monte Sacro (FG)

L’Anello dell’Abbazia Monte Sacro è un itinerario circolare di circa 11,4 km nel territorio di Mattinata, all’interno del Parco Nazionale del Gargano. La geometria si sviluppa fra circa 622 e 850 metri di quota e presenta circa 317 metri di salita e 310 di discesa, tornando allo stesso punto planimetrico di partenza.

Il percorso compie un ampio giro attorno al massiccio di Monte Sacro, rilievo calcareo che l’Ente Parco descrive come una delle emergenze panoramiche del Gargano. Il monte raggiunge circa 872 metri e domina la costa orientale, mentre verso nord si affaccia sul Piano della Tagliata e sul sistema forestale che conduce a Iacotenente e Foresta Umbra.

La parte centrale dell’anello alterna tratti di bosco e settori più aperti dell’altopiano, seguendo la morfologia carsica del rilievo. La quota cresce progressivamente fino al settore sommitale, dove si concentra il principale elemento storico dell’itinerario.

Presso la cima sorgono i ruderi dell’Abbazia benedettina della Santissima Trinità di Monte Sacro. Il Ministero della Cultura documenta il complesso medievale e colloca la sua fase di maggiore fioritura fra XII e XIII secolo; oggi restano strutture murarie, arcate e ambienti immersi nel bosco.

La chiusura dell’anello riporta al punto di partenza dopo aver circumnavigato il rilievo. L’itinerario unisce così interesse escursionistico, paesaggio forestale e una delle più importanti testimonianze monastiche del Gargano.

Elementi notevoli

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Sentiero B56 (FG)

Il Sentiero B56 è un collegamento lineare di circa 3,2 km nel territorio di Mattinata, appartenente alla rete del Parco Nazionale del Gargano. La geometria va dal settore di Torre di Sagro, intorno a 686 metri, verso Coppa Fusillo, raggiungendo circa 800 metri.

Il sentiero procede verso ovest con un guadagno di quota complessivo superiore ai cento metri. Le fonti che riprendono il percorso creato dal Parco indicano per Coppa Fusillo–Torre di Sagro una lunghezza di circa 3,2 km e quote fra 687 e 800 metri: dati pienamente compatibili con la geometria, percorsa qui nel verso Torre di Sagro–Coppa Fusillo.

Questo settore è legato anche alla viabilità pastorale e devozionale del Gargano. L’Ente Parco descrive il tratto Masseria Fusillo–Torre di Sagro come parte del sistema di tratturi che si sovrappone alla Via Sacra dei Pellegrini, evidenziando il ruolo storico dei collegamenti fra costa, altopiano e Monte Sant’Angelo.

L’arrivo a Coppa Fusillo immette in un nodo importante della rete, dal quale è possibile proseguire verso Piscina La Signora o Monte Iacotenente. Il B56 è dunque un raccordo breve ma strategico.

Il percorso unisce interesse escursionistico e continuità storica della viabilità garganica, con un profilo prevalentemente ascendente nel verso descritto.

Elementi notevoli

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Sentiero B51 (FG)

Il Sentiero B51 è un percorso lineare del Parco Nazionale del Gargano lungo circa 3,3 km, nel territorio di Vieste. Collega il settore della Valle Tacca del Lupo con La Baracca e presenta un marcato sviluppo altimetrico fra circa 344 e 575 metri.

L’ordine delle coordinate parte dal settore più basso, a circa 344 metri, e risale progressivamente verso l’interno. La geometria mostra quindi una percorrenza prevalentemente ascendente; fonti escursionistiche che riprendono il percorso creato dal Parco riportano gli stessi estremi altimetrici e una lunghezza di 3,3 km, confermando l’identificazione.

Il tracciato si inserisce nel versante orientale del Gargano, dove valloni incisi e copertura forestale mettono in comunicazione le quote più basse con l’altopiano. Il nome Tacca del Lupo identifica il solco vallivo di partenza, mentre La Baracca costituisce il riferimento terminale verso le quote superiori.

Nella parte finale la pendenza complessiva resta positiva fino al raggiungimento di circa 575 metri. Non si tratta di un anello: il B51 svolge una funzione di accesso e raccordo alla rete interna del Parco.

La combinazione fra sviluppo breve e dislivello sensibile rende questo itinerario diverso dai raccordi quasi pianeggianti dell’alta Foresta Umbra, offrendo una lettura più netta del passaggio dal vallone all’altopiano.

Elementi notevoli

  • Valle Tacca del Lupo
  • La Baracca
  • Versante orientale del Gargano
  • Parco Nazionale del Gargano
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Sentiero B23 (FG)

Il Sentiero B23 è un itinerario lineare del Parco Nazionale del Gargano lungo circa 3,2 km. Collega Coppa Fusillo con Piscina La Signora, passando da circa 796 metri a circa 665 metri, con quota minima prossima a 661 metri. La configurazione è quella di un collegamento in prevalente discesa verso il settore di Monte Sant’Angelo.

Da Coppa Fusillo il percorso prende direzione sud-occidentale, abbandonando gradualmente le quote più alte. Il tracciato non presenta chiusure ad anello e segue una successione di piste e sentieri dell’altopiano, con andamento coerente con la morfologia carsica e forestale del Gargano interno.

La parte centrale attraversa un paesaggio di transizione fra bosco e radure, nel sistema escursionistico collegato alla Foresta Umbra. Le fonti escursionistiche che riprendono i dati del Parco riportano per il collegamento Piscina La Signora–Coppa Fusillo una lunghezza di circa 3,2 km e quote compatibili con quelle ricostruite.

Il punto terminale è Piscina La Signora, importante nodo della rete: da qui si innesta il lungo collegamento verso Masseria Granatieri. L’ordine delle coordinate del percorso è opposto alla denominazione con cui alcune fonti presentano l’itinerario, ma la geometria stabilisce chiaramente la progressione da Coppa Fusillo a Piscina La Signora.

È un tratto utile per concatenare più sentieri del Gargano centrale e costruire traversate più ampie fra Foresta Umbra e territorio di Monte Sant’Angelo.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Coppa Fusillo
  • Piscina La Signora
  • Altopiano del Gargano
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Sentiero B23 1 (FG)

Il Sentiero B23/1 è un raccordo lineare di circa 1,2 km nella rete del Parco Nazionale del Gargano. Si sviluppa tra circa 795 e 811 metri di quota e collega il settore di Monte Iacotenente con Coppa Fusillo, mantenendosi sull’altopiano interno del Gargano.

La partenza coincide con il nodo raggiunto dal B19; da qui il percorso si dirige verso sud-est con andamento sinuoso ma senza variazioni altimetriche marcate. La geometria completa conferma un tracciato breve e continuo, concepito come elemento di raccordo fra sentieri più lunghi.

Il contesto è quello della Foresta Umbra e delle sue propaggini interne, caratterizzate da copertura forestale e morfologie carsiche. L’Ente Parco segnala in quest’area una rete fitta di piste e sentieri, con numerosi collegamenti fra località forestali, gravi e aree di sosta.

L’arrivo è nel settore di Coppa Fusillo, da cui proseguono altri itinerari verso Piscina La Signora e Torre di Sagro. Proprio questa posizione rende il B23/1 funzionale alla continuità della rete: non è un anello, ma un segmento di connessione.

Il valore del percorso è quindi soprattutto escursionistico e territoriale, come passaggio breve fra due nodi della rete garganica d’altopiano.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Monte Iacotenente
  • Coppa Fusillo
  • Altopiano carsico del Gargano
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Sentiero B20 (FG)

Il sentiero B20 – Monte Iacotenente-La Baracca attraversa il settore interno del Parco Nazionale del Gargano, nel territorio di Vieste, collegando le quote più elevate del Monte Iacotenente con la zona di La Baracca. Il tracciato del KML misura circa 4,7 km e si sviluppa prevalentemente in discesa, dagli oltre 800 metri della partenza ai circa 575 metri dell’arrivo. L’itinerario entra nel complesso forestale garganico, in un ambiente caratterizzato da boschi di latifoglie, valloni e antiche vie rurali.

Seguendo il senso di marcia del KML, il percorso prende avvio sul Monte Iacotenente, a circa 806 metri di quota, poco sotto la sommità del rilievo, che raggiunge 832 metri. Questa montagna segna uno dei punti culminanti della Foresta Umbra e ospita formazioni forestali favorite dalle particolari condizioni fresche e umide dell’interno del promontorio. Il sentiero procede inizialmente con modeste ondulazioni, mantenendosi per un tratto intorno agli 800 metri.

La discesa diventa quindi più evidente e conduce attraverso il Bosco Iacotenente. In questo settore del Gargano la vegetazione presenta una notevole varietà: alle quote superiori assumono particolare importanza le faggete, mentre scendendo compaiono cerro, roverella, aceri, carpini e ornielli. La documentazione del Parco segnala inoltre, nei boschi di Iacotenente, la presenza di grandi esemplari arborei e di un ricco sottobosco con agrifoglio, pungitopo, ciclamini e altre specie caratteristiche dell’ambiente forestale garganico.

Proseguendo verso nord-est, il B20 perde progressivamente quota con alcuni brevi tratti in contropendenza. Il percorso si inserisce in un territorio storicamente attraversato da una fitta rete di mulattiere e tratturi, utilizzati per collegare pascoli, fonti d’acqua e insediamenti rurali. Nel vicino sistema di valloni del Monte Iacotenente il Parco documenta anche cisterne, piscine e manufatti legati all’allevamento e alla gestione tradizionale delle risorse idriche, particolarmente importanti sul promontorio calcareo.

L’ultimo settore continua a scendere fino a La Baracca, dove il KML termina a circa 575 metri di quota. La località costituisce un nodo della rete dei percorsi interni del Gargano: da qui altri itinerari proseguono verso la Valle Tacca del Lupo e verso Masseria Fusillo. Il B20 rappresenta così un collegamento lineare fra le alte quote di Iacotenente e la rete di valloni e percorsi forestali che scende verso il versante di Vieste.

Nel complesso il B20 è un itinerario prevalentemente forestale e in discesa, con un’escursione altimetrica di oltre 230 metri. Il valore del percorso risiede soprattutto nell’attraversamento dei boschi dell’interno garganico e nella possibilità di osservare un paesaggio molto diverso da quello costiero, segnato dalla grande copertura forestale e dalle testimonianze della tradizionale viabilità rurale.

Elementi notevoli

  • Monte Iacotenente: rilievo di 832 metri e punto culminante del complesso della Foresta Umbra, presso il quale ha inizio il tracciato.
  • Bosco Iacotenente: importante area forestale del Gargano caratterizzata, alle quote superiori, dalla presenza di faggete e da una ricca vegetazione di latifoglie.
  • Mulattiere e tratturi: antica rete di percorsi rurali che attraversa il settore interno del promontorio e testimonia l’utilizzo storico dei boschi e dei pascoli.
  • La Baracca: località di arrivo del B20 e nodo di collegamento con altri itinerari escursionistici del versante di Vieste.
  • Parco Nazionale del Gargano: area protetta che tutela il vasto mosaico di foreste, ambienti carsici e paesaggi rurali attraversato dall’itinerario.
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Sentiero B19 (FG)

Il Sentiero B19 è un breve raccordo lineare del Parco Nazionale del Gargano, lungo circa 0,9 km e compreso fra circa 806 e 832 metri di quota. I dati del percorso lo identificano come tratto Monte Iacotenente – Grava di Marianna – Foresta Umbra: uno sviluppo contenuto, inserito nel cuore dell’altopiano forestale garganico.

Il sentiero prende avvio nell’area di Monte Iacotenente e procede quasi interamente in ambiente boschivo. La modesta escursione altimetrica conferma il carattere di collegamento interno alla rete, più che quello di itinerario autonomo di lunga percorrenza. L’andamento segue il terreno carsico della Foresta Umbra, dove doline e cavità naturali costituiscono elementi ricorrenti del paesaggio.

Il riferimento alla Grava di Marianna è coerente con questo settore della foresta e con la rete di percorsi che mette in comunicazione Iacotenente, Coppa Fusillo e le aree di Murgia e Otri. L’Ente Parco descrive la Foresta Umbra come il principale polo escursionistico del Gargano e ricorda la presenza, lungo la rete, di deviazioni verso gravi e altri fenomeni carsici.

Il tratto termina poco oltre il settore di Iacotenente, mantenendosi sopra gli 800 metri. La sua funzione è soprattutto quella di raccordare itinerari maggiori e consentire continuità all’interno della rete escursionistica forestale.

Per la brevità dello sviluppo, l’interesse del B19 è concentrato nella lettura dell’ambiente carsico e della faggeta garganica, più che nella varietà altimetrica.

Elementi notevoli

  • Foresta Umbra
  • Monte Iacotenente
  • Grava di Marianna
  • Ambiente carsico garganico
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