Sentieri Digitali è una piattaforma web e app mobile interamente dedicata all’escursionismo in Italia, realizzata da Idra srls. Offre la mappatura completa di tutti i sentieri nazionali, ciascuno corredato di scheda dettagliata e scaricabile in KML/GPX. Grazie ai download offline per intere province, ai waypoint geolocalizzati (anche senza connessione) e alle segnalazioni pubbliche con foto, garantisce sicurezza e aggiornamenti costanti. È possibile pianificare itinerari punto-a-punto, sovrapporre layer cartografici, importare tracciati personali e consultare rubriche tematiche sull’outdoor.
QUI trovi approfondimenti e maggiori informazioni sulle caratteristiche principali.
I CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO  
Vuoi diventare Sponsor di Sentieri Digitali o contribuire alla sua crescita? CONTATTACI
 
Sentieri Digitali
X
Home » Valle Gesso: il cuore selvaggio delle Alpi Marittime

Valle Gesso: il cuore selvaggio delle Alpi Marittime

Foto di Pian del Valasco nella Valla Gesso

Chi cerca montagne vere, poco addomesticate, a un passo dal mare, prima o poi arriva in Valle Gesso. Siamo nel cuore del Parco Naturale delle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo, in un territorio che unisce vette oltre i 3000 metri, decine di laghi glaciali e una rete sentieristica ereditata in parte dagli antichi percorsi di caccia reale.

Sentieri presenti nell'area della Valle Gesso

Scopri tutti i sentieri nell’area

Inquadramento geografico

La Valle Gesso si apre poco dopo Borgo San Dalmazzo e risale verso sud fino allo spartiacque alpino, al confine con la Francia e con il Parco del Mercantour. Superato l’abitato di Valdieri, la valle si biforca in due rami principali:

  • il Vallone di Entracque, che risale verso San Giacomo di Entracque, il Vallone della Rovina, la diga del Chiotas e il Rifugio Genova;
  • la Val Gesso della Casa, che sale invece verso Terme di Valdieri, il Vallone del Valasco e i laghi di Valscura e Fremamorta.

La parte alta della valle è quasi interamente compresa nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, con i suoi circa 28.000 ettari è l’area protetta più estesa della provincia di Cuneo. Il parco nasce dall’antica riserva reale di caccia voluta da Vittorio Emanuele II nel 1857, da cui deriva anche la fitta rete di mulattiere militari e reali oggi utilizzate dagli escursionisti.

Le cime principali che chiudono la valle appartengono al massiccio cristallino dell’Argentera-Mercantour: l’Argentera (3297 m, la vetta più alta delle Alpi Marittime), il Gelas, il Clapier, il Corno Stella e il Matto. Il parco confina per oltre 35 km con l’omologo francese del Mercantour, formando insieme un’area protetta transfrontaliera fra le più estese delle Alpi occidentali.

Geologia e paesaggi

La Valle Gesso racchiude due anime geologiche molto diverse. Nella parte più bassa e in alcuni valloni laterali affiorano rocce calcaree e dolomitiche, con grotte e piccoli canyon scavati dalle acque. Salendo verso la testata della valle, invece, il paesaggio è dominato da gneiss e graniti del massiccio dell’Argentera, modellati dagli antichi ghiacciai: circhi glaciali, morene e rocce montonate accompagnano l’escursionista per gran parte del cammino in quota.

Sono proprio le tracce glaciali a regalare alla valle il suo tratto più caratteristico: decine di laghi d’alta quota, tra cui i laghi di Valscura, di Fremamorta, del Claus, delle Portette e di Nasta. A questi si aggiungono due grandi bacini artificiali, il lago del Chiotas e quello della Rovina, realizzati per l’alimentazione di una delle maggiori centrali idroelettriche italiane.

Come arrivare e da dove partire

Il punto di riferimento stradale è Borgo San Dalmazzo, da cui si risale la SP 22/23 in Valle Gesso fino a Valdieri. Da qui le due opzioni principali sono:

  • proseguire verso Entracque e poi San Giacomo di Entracque, per raggiungere il parcheggio del Lago della Rovina, punto di partenza per il Vallone della Rovina e il Rifugio Genova;
  • proseguire verso Sant’Anna di Valdieri e Terme di Valdieri, dove si trova il parcheggio (a pagamento nella stagione estiva) per le escursioni al Vallone del Valasco e ai laghi di Valscura e Fremamorta.

Gli itinerari principali e la numerazione CAI

Il Vallone della Rovina e il Rifugio Genova

Dal parcheggio dell’area attrezzata del Lago della Rovina (circa 1545 m) parte il sentiero per il Rifugio Genova – Bartolomeo Figari (M08) (2015 m), di proprietà della Sezione Ligure del CAI, che sorge accanto al lago del Brocan, ai piedi del versante est dell’Argentera. Sono disponibili due varianti: un percorso più breve e ripido e uno più lungo (M08a) che costeggia il bacino del Chiotas (quest’ultimo, segnalato come parzialmente franato in tempi recenti, va verificato prima della partenza).

Il Vallone del Valasco, Valscura e Fremamorta

Questo è probabilmente il sistema di sentieri più frequentato della valle, ben numerato e segnalato:

  • Segnavia N43: da Terme di Valdieri (1385 m) sale, lungo l’ex strada militare, al Piano Inferiore del Valasco (1763 m circa).
  • Segnavia N17: si stacca lungo il percorso precedente e sale al Colle di Valmiana fino ad arrivare al Lago soprano della Sella.
  • Segnavia N21: dal Piano del Valasco sale al Piano Superioree raggiunge il Rifugio Questa (2388 m, Sezione Ligure del CAI).
  • Segnavia N22: l’antica mulattiera militare che collega il lago inferiore di Valscura con i ricoveri di Fremamorta.

Con questi segnavia è possibile costruire il classico anello giornaliero Terme di Valdieri – Valasco – Rifugio Questa – Lago del Claus – Valscura, uno degli itinerari più praticati dell’intero parco.

Le grandi traversate

La Valle Gesso è attraversata da due dei più importanti itinerari di più giorni delle Alpi occidentali:

  • la Grande Traversata delle Alpi (GTA), che nel tratto delle Alpi Marittime tocca Trinità di Entracque, il Rifugio Soria Ellena, il Colle delle Fenestrelle, il Rifugio Genova-Figari, il Colle del Chiapus, il Rifugio Morelli-Buzzi, Terme di Valdieri, il Pian del Valasco e il Rifugio Questa.
  • l’Alta Via dei Re, un trekking in sette tappe interamente interno al Parco delle Alpi Marittime, da Sant’Anna di Valdieri a San Giacomo di Entracque. È proposta come alternativa in quota alla GTA, ma nella sua versione integrale presenta tratti impegnativi ed esposti (Passo del Brocan, Passaggio dei Ghiacciai), da affrontare con preparazione ed equipaggiamento adeguati. Fonte: Parco Naturale Alpi Marittime (parcoalpimarittime.it / parks.it)

Da segnalare anche il Colle di Finestra, storico valico che mette in comunicazione il Vallone Gesso della Barra con il vallone francese della Madone de Fenestre, raggiungibile dall’Italia partendo da San Giacomo di Entracque. (Sentiero M11)

I rifugi di riferimento

  • Rifugio Genova – Bartolomeo Figari (2015 m, CAI Sezione Ligure) – Vallone della Rovina
  • Rifugio Questa (2388 m, CAI Sezione Ligure) – Vallone del Valasco/Valscura
  • Rifugio Morelli-Buzzi (CAI Cuneo, costruito nel 1931) – Vallone di Lourousa
  • Rifugio Valasco (1763 m circa, ex Reale Casa di Caccia) – Piano del Valasco
  • Rifugio Soria Ellena – Piano del Praiet, Vallone della Barra

Fauna e periodo consigliato

Il parco è terra di stambecchi (reintrodotti già in epoca sabauda), camosci e, in anni recenti del lupo. Nel Vallone della Barra è attivo anche un programma di reintroduzione del gipeto barbuto.

Il periodo migliore per i trekking in quota va da metà luglio a metà settembre: prima e dopo queste date è comune trovare neve residua sui valichi più alti, un elemento da tenere sempre in considerazione nella pianificazione.

X