Sentieri Digitali è una piattaforma web e app mobile interamente dedicata all’escursionismo in Italia, realizzata da Idra srls. Offre la mappatura completa di tutti i sentieri nazionali, ciascuno corredato di scheda dettagliata e scaricabile in KML/GPX. Grazie ai download offline per intere province, ai waypoint geolocalizzati (anche senza connessione) e alle segnalazioni pubbliche con foto, garantisce sicurezza e aggiornamenti costanti. È possibile pianificare itinerari punto-a-punto, sovrapporre layer cartografici, importare tracciati personali e consultare rubriche tematiche sull’outdoor.
QUI trovi approfondimenti e maggiori informazioni sulle caratteristiche principali.
I CONTENUTI DELLA PIATTAFORMA SONO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO  
Vuoi diventare Sponsor di Sentieri Digitali o contribuire alla sua crescita? CONTATTACI
 
Sentieri Digitali
X
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Il Sentiero Scaletta Maruzza risale il versante orientale di Monte Cofano, all’interno della riserva naturale omonima nel territorio di Custonaci. Il percorso si sviluppa dalla fascia costiera del Golfo di Macari verso la sella interna del massiccio, collegando la zona prossima a Cala degli Agliareddi con Baglio Cofano. Nel tratto descritto misura circa 1,56 km e supera un dislivello considerevole: dai 3 metri della partenza (38.105219 N, 12.689507 E) raggiunge circa 249 metri (38.103373 N, 12.677114 E), con una salita quasi continua.

Dalla costa il sentiero si allontana rapidamente dal mare e affronta le pendici di Monte Cofano. Dopo il tratto iniziale la pendenza aumenta e il percorso prende quota attraverso numerosi tornanti. È proprio questa salita, conosciuta localmente come Scaletta Maruzza, a costituire l’elemento più caratteristico dell’itinerario: il cammino conserva tratti con ciottoli, gradoni e muretti in pietra, testimonianza di una viabilità precedente alla moderna rete stradale.

Nella parte più ripida il sentiero entra in una stretta fenditura naturale della montagna, poco evidente osservando il versante dalla costa. La conformazione della gola crea un ambiente più riparato, nel quale la vegetazione diviene particolarmente fitta rispetto ai pendii circostanti. Una fonte locale collega inoltre il nome Maruzza alla presenza, lungo questo passaggio, di una piccola edicola naturale con una statuetta religiosa. Il percorso apparteneva alla viabilità utilizzata anche dagli abitanti e dai marinai per superare il rilievo e raggiungere il territorio di Custonaci.

Salendo, le aperture nella vegetazione permettono di osservare progressivamente dall’alto il Golfo di Macari e il tratto di costa verso Castelluzzo e San Vito Lo Capo. L’ambiente è quello tipico della Riserva Naturale Orientata Monte Cofano, istituita nel 1997: il rilievo calcareo, culminante a 659 metri, presenta pareti rocciose e forme aspre, mentre sulle pendici sono diffuse praterie ad ampelodesma, palma nana e altre formazioni della vegetazione mediterranea.

Superati gli ultimi tornanti, la pendenza diminuisce e il sentiero raggiunge la sella a circa 250 metri di quota, nella zona di Baglio Cofano. Da questo punto si apre la possibilità di collegarsi agli altri itinerari della riserva: verso il versante di Cornino, verso la vetta di Monte Cofano oppure nuovamente verso la costa in direzione della Tonnara di Cofano. La Scaletta Maruzza costituisce quindi un breve ma importante collegamento tra il mare e la rete di percorsi interni del promontorio.

Nel complesso il Sentiero Scaletta Maruzza è caratterizzato soprattutto dalla forte escursione altimetrica concentrata in una distanza ridotta e dalla singolare combinazione tra opere tradizionali in pietra e morfologia naturale. La salita dalla costa alla sella consente di leggere in pochi chilometri il passaggio dall’ambiente marino alle pendici interne di Monte Cofano, lungo un’antica direttrice di comunicazione oggi inserita nel sistema escursionistico della riserva.

Elementi notevoli

  • Scaletta Maruzza: caratteristico sentiero in salita con tornanti, gradoni, pavimentazioni e muretti in pietra, sviluppato in parte all’interno di una stretta fenditura naturale.
  • Cala degli Agliareddi: piccola cala ciottolosa situata sulla costa orientale di Monte Cofano, in prossimità dell’accesso al sentiero.
  • Edicola naturale: piccolo elemento devozionale con una statuetta religiosa segnalato lungo la Scaletta Maruzza e legato alla tradizione locale del percorso.
  • Riserva Naturale Orientata Monte Cofano: area protetta istituita nel 1997, caratterizzata da rilievi calcarei, falesie, fenomeni carsici e vegetazione mediterranea.
  • Golfo di Macari: ampio scenario costiero visibile durante la salita, con vedute verso Castelluzzo e San Vito Lo Capo.
  • Baglio Cofano: zona della sella raggiunta al termine della salita, nodo di collegamento con altri percorsi escursionistici di Monte Cofano.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero Del Mare (TP)

Il Sentiero del Mare si sviluppa per circa 4,1 km lungo il versante costiero della Riserva Naturale Orientata Monte Cofano, nel territorio di Custonaci. L’itinerario collega il settore di Cala Buguto, presso la Baia di Cornino, con la costa ai piedi di Monte Cofano, terminando nei pressi della Torre della Tonnara di Cofano. È un percorso lineare, prevalentemente costiero, con quote comprese tra circa 4 e 68 metri e modesti saliscendi che accompagnano l’incontro tra le pendici calcaree del massiccio e il mare.

Dal punto di partenza (38.094473 N, 12.663455 E) il sentiero procede inizialmente verso nord lungo il margine occidentale del promontorio. Cala Buguto, chiamata anche Cala Bukuto, appartiene alla Baia di Cornino ed è legata alla tradizione religiosa di Maria Santissima di Custonaci: secondo la tradizione locale, proprio su questa costa sarebbe approdato il quadro della Madonna, episodio ancora ricordato durante le celebrazioni patronali con una rievocazione dello sbarco dal mare.

Lasciata la cala, il percorso entra progressivamente nel paesaggio protetto di Monte Cofano. Una prima salita conduce dai pochi metri sul livello del mare fino al punto più elevato dell’itinerario, attorno ai 68 metri, per poi lasciare spazio a un andamento più dolce e nuovamente discendente verso la costa. Il massiccio, che raggiunge i 659 metri, è costituito da rocce carbonatiche modellate da importanti fenomeni carsici. Le pendici presentano praterie ad ampelodesma, localmente chiamato disa, garighe a palma nana, macchia mediterranea e vegetazione rupestre con specie di particolare interesse naturalistico.

Il sentiero prosegue ai piedi delle grandi pareti di Monte Cofano, attraversando un ambiente nel quale le forme del carsismo sono uno degli elementi dominanti. L’area protetta comprende falesie e paleofalesie, canaloni, cavità e altre morfologie originate dall’azione dell’acqua sui calcari. La posizione direttamente affacciata sul mare rende questo tratto particolarmente rappresentativo del paesaggio della riserva, dove la montagna si innalza quasi immediatamente dalla fascia costiera e gli ambienti rupestri si alternano alle praterie mediterranee.

Nella parte conclusiva l’itinerario scende nuovamente verso quote prossime al livello del mare e raggiunge il settore della Tonnara di Cofano (38.111381 N, 12.679923 E). La presenza della tonnara e della sua torre testimonia il rapporto storico tra queste coste, la pesca e il controllo del litorale. Poco oltre, lungo il sistema dei sentieri della riserva, si trovano anche la Grotta del Crocifisso e la Torre San Giovanni: la grotta conserva testimonianze archeologiche riferibili al Paleolitico superiore e al Mesolitico, mentre la torre appartiene al sistema di avvistamento realizzato per la difesa della costa siciliana.

Nel complesso il Sentiero del Mare è una breve traversata costiera caratterizzata da un’escursione altimetrica contenuta ma da un paesaggio molto articolato. Il valore dell’itinerario deriva soprattutto dalla stretta relazione tra il mare e il rilievo calcareo di Monte Cofano, arricchita dalle forme carsiche, dalla vegetazione mediterranea e dalle testimonianze della secolare frequentazione umana di questo tratto della costa trapanese.

Elementi notevoli

  • Cala Buguto: insenatura della Baia di Cornino da cui prende avvio il percorso, legata alla tradizione dello sbarco dell’immagine della Madonna di Custonaci.
  • Riserva Naturale Orientata Monte Cofano: area protetta istituita nel 1997, caratterizzata da ambienti costieri, pareti calcaree, fenomeni carsici e vegetazione mediterranea.
  • Monte Cofano: massiccio calcareo alto 659 metri che domina l’intero itinerario e costituisce il principale elemento paesaggistico e geomorfologico dell’area.
  • Tonnara di Cofano: complesso storico legato alla tradizionale attività della pesca del tonno, situato presso il settore conclusivo del percorso.
  • Torre della Tonnara di Cofano: caratteristica struttura difensiva costiera che identifica il tratto di litorale raggiunto nella parte finale dell’itinerario.
  • Grotta del Crocifisso e area di Monte Cofano: geosito di interesse geoarcheologico collegato alla rete sentieristica costiera della riserva, con testimonianze del Paleolitico superiore e del Mesolitico.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero Italia – Tappa V03

Il Sentiero Italia CAI – tappa SI V03 collega Custonaci a Macari, attraversando uno dei settori costieri più caratteristici della Sicilia occidentale ai piedi di Monte Cofano. Il percorso qui descritto misura circa 14,2 km e segue una direttrice da sud verso nord-est, con partenza nell’area di Custonaci (38.078105 N, 12.675537 E) e arrivo a Macari (38.129980 N, 12.740232 E). La geometria segue il perimetro occidentale e settentrionale del massiccio, distinguendosi dall’attuale tracciato CAI pubblicato per la SI V03, modificato in relazione alle limitazioni di accesso nella riserva.

Dal territorio di Custonaci l’itinerario si dirige verso Scurati, area segnata da numerose cavità naturali e da antiche testimonianze di frequentazione umana. Qui si trova la celebre Grotta Mangiapane, parte del sistema delle Grotte di Scurati: un grande antro, alto circa 70 metri e profondo una cinquantina, nel quale le testimonianze archeologiche documentano presenze fin dal Paleolitico superiore. L’insediamento rurale costruito al suo interno e abitato dalla famiglia Mangiapane fino al Novecento conserva inoltre una significativa memoria della cultura contadina locale.

Proseguendo verso nord, il sentiero entra nel paesaggio della Riserva Naturale Orientata Monte Cofano, area protetta istituita nel 1997. Il massiccio di Monte Cofano, che raggiunge i 659 metri, è formato prevalentemente da rocce carbonatiche ed è caratterizzato da fenomeni carsici, cavità, pareti rupestri e vegetazione mediterranea con praterie ad ampelodesma, gariga e palma nana. Il tracciato raggiunge il settore costiero occidentale e continua attorno al promontorio, mantenendosi in stretta relazione con il mare.

Lungo il periplo di Monte Cofano il percorso incontra un territorio nel quale natura e testimonianze storiche sono strettamente intrecciate. La riserva conserva la Torre San Giovanni, antica torre di avvistamento costiero, la Grotta del Crocifisso e, sul versante rivolto verso il golfo, la Tonnara di Cofano con la caratteristica torre. Superata la parte settentrionale del promontorio, l’itinerario piega decisamente verso est e poi nord-est, entrando nel vasto scenario del Golfo di Macari.

L’ultimo tratto procede lungo la fascia costiera in direzione di Macari, passando nel paesaggio aperto compreso tra le pendici dei rilievi e il Mar Tirreno. La successione di praterie, garighe, pareti calcaree e insenature accompagna il cammino verso la zona di Santa Margherita e quindi al punto conclusivo della tappa. Nel complesso è un itinerario di traversata che unisce archeologia, cultura rurale, architetture costiere e ambienti carsici mediterranei. Il CAI segnala attualmente la SI V03 come non percorribile a seguito degli incendi dell’estate 2025; prima di intraprendere l’escursione è quindi necessario verificare gli aggiornamenti ufficiali sulla percorribilità e sulle limitazioni di accesso alla riserva.

Elementi notevoli

  • Custonaci e Scurati: territorio di partenza dell’itinerario, caratterizzato da un importante patrimonio carsico, archeologico e rurale.
  • Grotta Mangiapane: grande cavità delle Grotte di Scurati con testimonianze preistoriche e un insediamento rurale storico conservato al suo interno.
  • Riserva Naturale Orientata Monte Cofano: area protetta che tutela il massiccio calcareo, il litorale, gli ambienti carsici e la vegetazione mediterranea.
  • Torri di Monte Cofano: la Torre San Giovanni e la torre della Tonnara testimoniano l’antico sistema di controllo e difesa della costa.
  • Golfo di Macari e Santa Margherita: ampio settore costiero attraversato nella parte finale, dominato dai rilievi calcarei e aperto sul Mar Tirreno.
  • Macari: località nel territorio di San Vito Lo Capo che costituisce il punto di arrivo della tappa.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Variante Sentiero Italia Tappa n.3 Costiera (TP)

Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero Monte Cofano (TP)

Il sentiero di Monte Cofano compie un anello di circa 8,2 km attorno al settore occidentale e settentrionale del promontorio, all’interno della Riserva Naturale Orientata Monte Cofano, nel territorio di Custonaci. Il percorso prende avvio nell’area di Piano Alastre, a circa 239 m di quota, e vi ritorna dopo aver raggiunto il litorale e seguito per un lungo tratto il Sentiero del Mare. Le quote registrate variano indicativamente fra 6 e 261 m: l’andamento è quindi caratterizzato da una prima discesa verso la costa, da un ampio tratto quasi al livello del mare e dalla risalita conclusiva. I valori altimetrici puntuali presentano oscillazioni che rendono poco significativo un dislivello cumulato calcolato automaticamente.

Da Piano Alastre l’itinerario scende sul versante sud-occidentale del massiccio, perdendo progressivamente quota fino a raggiungere il settore costiero presso Cornino. Da qui inizia il periplo del promontorio in direzione nord, con il mare sulla sinistra e le ripide pareti calcaree di Monte Cofano sulla destra. Il massiccio, culminante a 659 m, è formato da calcari e dolomie ed è interessato da importanti fenomeni carsici. La vegetazione della riserva comprende praterie ad ampelodesma, gariga a palma nana, macchia mediterranea e una caratteristica flora rupestre legata alle pareti rocciose.

Procedendo lungo il versante occidentale, il sentiero raggiunge la Torre di San Giovanni, storica struttura di avvistamento posta a controllo di questo tratto di costa. Poco oltre si incontra la Cappella del Crocifisso, legata alla devozione delle comunità locali e ancora oggi meta di un pellegrinaggio tradizionale. Nelle immediate vicinanze si apre la Grotta del Crocifisso, cavità raggiungibile dal Sentiero del Mare e riconosciuta come sito di interesse geoarcheologico. Al suo interno sono stati rinvenuti manufatti litici e resti faunistici riferibili al Paleolitico superiore e al Mesolitico, testimonianze della frequentazione umana antica di Monte Cofano.

L’itinerario continua lungo la costa settentrionale, ai piedi delle falesie e dei canaloni che incidono il massiccio, attraversando uno degli ambienti più rappresentativi della riserva. La natura carbonatica delle rocce ha favorito lo sviluppo di grotte, ingrottati, doline e altre forme carsiche superficiali. Proseguendo verso est si raggiunge la Torre della Tonnara di Cofano, affacciata sul mare accanto ai resti dell’antico complesso destinato alla pesca e alla lavorazione del tonno. La torre costituisce, insieme a quella di San Giovanni, una delle principali testimonianze storiche conservate lungo il percorso.

Dalla zona della Tonnara di Cofano il sentiero abbandona gradualmente la fascia costiera e affronta la risalita verso l’interno. In questo tratto la quota aumenta con maggiore decisione, riportando l’itinerario nell’area di Piano Alastre e chiudendo l’anello a pochi metri dal punto iniziale. Nel complesso il percorso riunisce in uno sviluppo relativamente contenuto ambienti costieri, versanti calcarei, fenomeni carsici e testimonianze della storica frequentazione del promontorio, offrendo una lettura completa del paesaggio naturale e umano di Monte Cofano.

Elementi notevoli

  • Riserva Naturale Orientata Monte Cofano: area protetta di 537,5 ettari che tutela il massiccio calcareo, la costa e gli ambienti mediterranei attraversati dall’itinerario.
  • Torre di San Giovanni: torre di avvistamento situata lungo il versante occidentale del promontorio e direttamente interessata dal percorso costiero.
  • Cappella del Crocifisso: piccolo edificio devozionale affacciato sulla costa, storicamente legato ai pellegrinaggi delle comunità del territorio.
  • Grotta del Crocifisso: cavità di interesse geoarcheologico con testimonianze riferibili al Paleolitico superiore e al Mesolitico.
  • Torre della Tonnara di Cofano: caratteristica torre costiera presso l’antica tonnara, importante testimonianza del sistema storico di controllo e sfruttamento del litorale.
  • Paesaggio carsico di Monte Cofano: insieme di falesie, canaloni, grotte e forme di dissoluzione sviluppate nei calcari e nelle dolomie del promontorio.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 611 (TP)

 
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 609b (TP)

 
609b

Il sentiero CAI 609B – Cala Firriato, censito nel KML come itinerario del CAI Erice, si sviluppa per circa 8,4 km nel territorio di San Vito Lo Capo, collegando la zona di Mondello con il versante meridionale del Monte Monaco attraverso Cala Firriato. Classificato T nel file, presenta un andamento molto articolato: dalla fascia prossima al mare raggiunge dapprima la costa di Firriato, quindi affronta una lunga salita sulle pendici del massiccio. Le quote registrate variano da circa 10 a 389 metri, con 385 metri di salita e 105 metri di discesa indicati nei dati incorporati nel tracciato.

Dalla partenza, a circa 50 metri di quota, il percorso procede inizialmente verso nord-est perdendo gradualmente altezza e avvicinandosi alla fascia costiera. Segue quindi un lungo tratto pressoché pianeggiante, compreso generalmente fra 15 e 30 metri sul livello del mare, che aggira le propaggini orientali del Monte Monaco. Il paesaggio è quello caratteristico della penisola di San Vito, dominato dal contrasto fra rilievi calcarei, vegetazione mediterranea e mare.

Raggiunta la zona di Cala Firriato, il tracciato tocca il punto più basso dell’itinerario, intorno ai 10 metri. La cala è una piccola insenatura della costa orientale di San Vito Lo Capo, sovrastata da pareti rocciose note anche per l’arrampicata sul mare. Le cartografie turistiche locali segnalano nello stesso settore la Parete Firriato e, più a sud, il Lago di Venere; il 609B, tuttavia, dalla cala piega decisamente verso l’interno senza raggiungere quest’ultimo sito.

Da Cala Firriato inizia la parte altimetricamente più significativa. Il sentiero abbandona rapidamente la costa e risale il fianco del Monte Monaco, dapprima con una successione di svolte fra quote comprese tra 50 e 150 metri, quindi con andamento più continuo. Superati i 200 metri, la traccia prosegue verso nord-ovest guadagnando quota sul versante aperto verso il mare; l’ambiente diventa progressivamente più montano e roccioso, pur rimanendo a breve distanza dalla costa.

Nella parte superiore la salita raggiunge la fascia dei 300-390 metri. Il punto più elevato registrato dal KML è di circa 389 metri, dopo il quale il percorso presenta modeste ondulazioni e termina a circa 377 metri di quota sul fianco del Monte Monaco. Il 609B costituisce quindi un collegamento fra il settore costiero di Cala Firriato e la rete escursionistica del massiccio, senza raggiungerne la cima, posta a 532 metri.

Nel complesso il 609B riunisce in un unico itinerario la bassa costa rocciosa di Firriato e le pendici panoramiche del Monte Monaco. La prima parte è caratterizzata da quote modeste e andamento dolce, mentre dalla cala il percorso assume un deciso carattere ascendente, offrendo una lettura completa del passaggio dall’ambiente costiero mediterraneo ai rilievi calcarei che dominano San Vito Lo Capo.

Elementi notevoli

  • Sentiero CAI 609B: itinerario di circa 8,4 km censito nel KML con classificazione T e operatore CAI Erice.
  • Cala Firriato: piccola insenatura rocciosa della costa orientale di San Vito Lo Capo, raggiunta dal tracciato nel suo settore di quota minima.
  • Parete Firriato: settore di falesie costiere noto per l’arrampicata e il deep water soloing, immediatamente legato all’ambiente della cala.
  • Monte Monaco: imponente rilievo calcareo di 532 metri che domina San Vito Lo Capo e sulle cui pendici si sviluppa la parte superiore del percorso.
  • Paesaggio costiero: alternanza di scogliere, macchia mediterranea e pendii calcarei, con ampie aperture verso il mare lungo diversi tratti dell’itinerario.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 609a (TP)

 

Il sentiero 609A si sviluppa nel sistema escursionistico dell’Agro Ericino per circa 4.0 km, fra quote di circa 41 m e 475 m. Il tracciato attraversa il settore di Monte Monaco e si inserisce nella rete curata e documentata dalla Sezione CAI di Erice e Agro Ericino. La geometria evidenzia un percorso coerente con la morfologia del Monte Erice e con la rete di raccordi che mette in comunicazione borgo, aree forestali e versanti più bassi.

La partenza introduce progressivamente nel paesaggio del monte, dove strade bianche, mulattiere e sentieri si alternano in funzione della pendenza. La vegetazione cambia con la quota e con l’esposizione: ai settori più aperti si affiancano aree boscate e lembi di macchia mediterranea. Il percorso conserva inoltre il rapporto con la viabilità storica che per secoli ha collegato Erice con le campagne e gli abitati sottostanti.

Nella parte centrale il sentiero attraversa il cuore di Monte Monaco, seguendo un andamento leggibile sul terreno e raccordandosi con altri itinerari della rete. Qui il valore escursionistico deriva soprattutto dalla sovrapposizione di elementi naturali e testimonianze storiche: sistemazioni rurali, manufatti, antiche vie e punti di affaccio compongono un paesaggio continuo, senza che il percorso perda la propria funzione di collegamento.

Avvicinandosi al settore finale aumentano i riferimenti al sistema storico di Erice e ai suoi accessi. Dove la vegetazione si apre, la posizione elevata consente vedute sull’Agro Ericino, sulla costa trapanese e, nelle giornate limpide, sulle Isole Egadi. L’arrivo si integra con gli altri sentieri del monte, rendendo l’itinerario utile anche per costruire traversate o anelli più articolati.

Il percorso rappresenta quindi un segmento funzionale della rete ericina, interessante sia per la lettura del paesaggio sia per i collegamenti che offre. La pagina CAI Erice e Agro Ericino raccoglie le schede e i riferimenti ufficiali locali utili per approfondire itinerari e condizioni della rete.

Elementi notevoli

  • Monte Monaco, settore territoriale direttamente attraversato dal sentiero.
  • Monte Erice, rilievo che struttura l’intera rete escursionistica locale.
  • Agro Ericino, paesaggio collinare e costiero visibile dai tratti più aperti.
  • Viabilità storica e rurale, presente nei tratti di mulattiera e strada bianca.
  • Rete sentieristica CAI Erice e Agro Ericino.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 609 (TP)

 
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 605 (TP)

 

Il sentiero 605 si sviluppa nel sistema escursionistico dell’Agro Ericino per circa 13.3 km, fra quote di circa 53 m e 468 m. Il tracciato attraversa il settore di Monte Misericordia e si inserisce nella rete curata e documentata dalla Sezione CAI di Erice e Agro Ericino. La geometria evidenzia un percorso coerente con la morfologia del Monte Erice e con la rete di raccordi che mette in comunicazione borgo, aree forestali e versanti più bassi.

La partenza introduce progressivamente nel paesaggio del monte, dove strade bianche, mulattiere e sentieri si alternano in funzione della pendenza. La vegetazione cambia con la quota e con l’esposizione: ai settori più aperti si affiancano aree boscate e lembi di macchia mediterranea. Il percorso conserva inoltre il rapporto con la viabilità storica che per secoli ha collegato Erice con le campagne e gli abitati sottostanti.

Nella parte centrale il sentiero attraversa il cuore di Monte Misericordia, seguendo un andamento leggibile sul terreno e raccordandosi con altri itinerari della rete. Qui il valore escursionistico deriva soprattutto dalla sovrapposizione di elementi naturali e testimonianze storiche: sistemazioni rurali, manufatti, antiche vie e punti di affaccio compongono un paesaggio continuo, senza che il percorso perda la propria funzione di collegamento.

Avvicinandosi al settore finale aumentano i riferimenti al sistema storico di Erice e ai suoi accessi. Dove la vegetazione si apre, la posizione elevata consente vedute sull’Agro Ericino, sulla costa trapanese e, nelle giornate limpide, sulle Isole Egadi. L’arrivo si integra con gli altri sentieri del monte, rendendo l’itinerario utile anche per costruire traversate o anelli più articolati.

Il percorso rappresenta quindi un segmento funzionale della rete ericina, interessante sia per la lettura del paesaggio sia per i collegamenti che offre. La pagina CAI Erice e Agro Ericino raccoglie le schede e i riferimenti ufficiali locali utili per approfondire itinerari e condizioni della rete.

Elementi notevoli

  • Monte Misericordia, settore territoriale direttamente attraversato dal sentiero.
  • Monte Erice, rilievo che struttura l’intera rete escursionistica locale.
  • Agro Ericino, paesaggio collinare e costiero visibile dai tratti più aperti.
  • Viabilità storica e rurale, presente nei tratti di mulattiera e strada bianca.
  • Rete sentieristica CAI Erice e Agro Ericino.
Home » Sentiero Scaletta Maruzza (TP)

Sentiero 604b (TP)

 
X