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Sentiero 266 (LI)

 

Il sentiero 266 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.2 km, con quote comprese indicativamente fra 5 e 228 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 266 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 257b (LI)

 

Il sentiero 257b si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 0.4 km, con quote comprese indicativamente fra 56 e 114 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 257b – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 257 (LI)

 

Il sentiero 257 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 4.7 km, con quote comprese indicativamente fra 13 e 145 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 257 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 252 (LI)

 

Il sentiero 252 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.7 km, con quote comprese indicativamente fra 32 e 208 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 252 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 251 (LI)

 

Il sentiero 251 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.7 km, con quote comprese indicativamente fra 25 e 220 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 251 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 250 (LI)

 

Il sentiero 250 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 3.9 km, con quote comprese indicativamente fra 13 e 163 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani. Un riferimento territoriale documentato è Laconella.

Il sentiero prende avvio nel Capo di Fonza. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso Lacona, passando per Laconella. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 250 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • Capo di Fonza: settore di partenza.
  • Lacona, passando per Laconella: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 249 (LI)

 

Il sentiero 249 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.0 km, con quote comprese indicativamente fra 7 e 85 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani. Un riferimento territoriale documentato è Scaglieri e Viticcio.

Il sentiero prende avvio nel Scaglieri. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso Viticcio. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è T; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 249 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • Scaglieri: settore di partenza.
  • Viticcio: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 248b (LI)

 
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Sentiero 248a (LI)

 

Il sentiero 248a si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 0.8 km, con quote comprese indicativamente fra 153 e 285 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 248a – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 248 (LI)

 

Il sentiero 248 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 16.0 km, con quote comprese indicativamente fra 2 e 368 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 248 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
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Sentiero 247 (LI)

 

Il sentiero 247 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.5 km, con quote comprese indicativamente fra 47 e 208 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 247 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 246 (LI)

 

Il sentiero 246 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.6 km, con quote comprese indicativamente fra 13 e 340 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 246 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 245a (LI)

 

Il sentiero 245a si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 0.9 km, con quote comprese indicativamente fra 48 e 143 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 245a – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 245 (LI)

 

Il sentiero 245 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 7.4 km, con quote comprese indicativamente fra 1 e 309 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 245 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 244 (LI)

 

Il sentiero 244 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 4.7 km, con quote comprese indicativamente fra 29 e 250 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 244 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 243 (LI)

 

Il sentiero 243 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 3.9 km, con quote comprese indicativamente fra 89 e 299 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 243 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
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Sentiero 221 (LI)

 

Il sentiero 221 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.8 km, con quote comprese indicativamente fra 54 e 275 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 221 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 215 (LI)

 

Il sentiero 215 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.4 km, con quote comprese indicativamente fra 10 e 285 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 215 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 214 (LI)

 

Il sentiero 214 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.8 km, con quote comprese indicativamente fra 280 e 366 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 214 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 208 (LI)

 

Il sentiero 208 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.7 km, con quote comprese indicativamente fra 1 e 117 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 208 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 195c (LI)

 
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Sentiero 195 (LI)

 

Il sentiero 195 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 4.5 km, con quote comprese indicativamente fra 33 e 275 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 195 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 193 (LI)

 

Il sentiero 193 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 0.8 km, con quote comprese indicativamente fra 136 e 251 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 193 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
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Sentiero 192 (LI)

 

Il sentiero 192 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.5 km, con quote comprese indicativamente fra 62 e 155 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel settore della rete escursionistica elbana. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso successivo nodo della rete sentieristica. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 192 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • settore della rete escursionistica elbana: settore di partenza.
  • successivo nodo della rete sentieristica: settore terminale o nodo della rete.
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Sentiero 182 (LI)

 
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Sentiero 181 (LI)

 
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Sentiero 180 (LI)

 

Il sentiero 180 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 5.5 km, con quote comprese indicativamente fra 142 e 307 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel Colle Reciso. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso settore di Poggio. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è T; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 180 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • Colle Reciso: settore di partenza.
  • settore di Poggio: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 177 (LI)

 

Il sentiero 177 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 2.8 km, con quote comprese indicativamente fra 110 e 559 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani. Un riferimento territoriale documentato è Valle del Bollero.

Il sentiero prende avvio nel alta valle del Bollero. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso Ponte dei Tre Archi presso Patresi. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 177 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • alta valle del Bollero: settore di partenza.
  • Ponte dei Tre Archi presso Patresi: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 176a (LI)

 
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Sentiero 176 (LI)

 

Il sentiero 176 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 1.8 km, con quote comprese indicativamente fra 134 e 588 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani. Un riferimento territoriale documentato è Semaforo di Campo alle Serre.

Il sentiero prende avvio nel Colle d’Orano. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso Semaforo di Campo alle Serre. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 176 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • Colle d’Orano: settore di partenza.
  • Semaforo di Campo alle Serre: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 173 (LI)

 
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Sentiero 157 (LI)

 

Il sentiero 157 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 3.1 km, con quote comprese indicativamente fra 21 e 462 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani.

Il sentiero prende avvio nel versante occidentale dell’Elba. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso quota sommitale di circa 460 m. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 157 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • versante occidentale dell’Elba: settore di partenza.
  • quota sommitale di circa 460 m: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 150f (LI)

 
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Sentiero 150e (LI)

 
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Sentiero 150d (LI)

 
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Sentiero 150b (LI)

 
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Sentiero 150a (LI)

 
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Sentiero 150 (LI)

 

Il sentiero 150 si sviluppa all’Isola d’Elba per circa 9.7 km, con quote comprese indicativamente fra 1 e 149 m. Il percorso è inserito nella rete escursionistica dell’isola e presenta uno sviluppo coerente con la morfologia dei rilievi elbani. Un riferimento territoriale documentato è Via dei Lentischi.

Il sentiero prende avvio nel Marciana Marina. La prima parte segue il versante con variazioni di quota progressive; l’andamento della geometria mette in relazione i tratti più bassi con le dorsali e i ripiani interni, mantenendo continuità senza deviazioni estranee al percorso.

Nella parte centrale l’itinerario attraversa il tipico mosaico ambientale elbano, nel quale macchia mediterranea, aree boscate e aperture sui versanti si alternano secondo quota ed esposizione. Gli innesti con la rete locale permettono di comporre itinerari più lunghi, ma il sentiero conserva una funzione autonoma di collegamento.

La parte finale conduce verso Sant’Andrea. Il profilo altimetrico resta coerente con l’intero sviluppo e consente di leggere con chiarezza il rapporto tra costa, versanti e rilievi interni. La classificazione documentata è E; condizioni del fondo e stagione possono comunque incidere sull’impegno effettivo.

Il percorso ha valore soprattutto come segmento della rete escursionistica dell’Elba: un collegamento che consente di attraversare ambienti differenti in uno spazio contenuto e di raccordarsi con altri itinerari dell’isola.

Elementi notevoli

  • Sentiero 150 – CAI Isola d’Elba: riferimento ufficiale per numerazione e inquadramento escursionistico.
  • Marciana Marina: settore di partenza.
  • Sant’Andrea: settore terminale o nodo della rete.
  • Paesaggio elbano: successione di versanti, macchia mediterranea e tratti boscati lungo lo sviluppo del percorso.
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Sentiero 142_1 (LI)

 
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Sentiero 139 (LI)

 
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Sentiero 138 (LI)

 
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Sentiero 137 (LI)

 

Il sentiero 137 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 1,9 km, tra circa 40 e 365 m, con difficoltà E. È salita dal paese di Seccheto verso le pendici granitiche e il sentiero 135. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Seccheto. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Fosso della Greppa e terrazzamenti, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso bivio con il sentiero 135 presso La Sughera, passando in relazione con cave di granito e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Area Archeologica della Sughera completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Seccheto
  • Fosso della Greppa
  • terrazzamenti
  • cave di granito
  • Area Archeologica della Sughera
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Sentiero 135b (LI)

 
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Sentiero 135a (LI)

 
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Sentiero 135 (LI)

 

Il sentiero 135 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 8,7 km, tra circa 30 e 520 m, con difficoltà E. È lunga traversata delle pendici meridionali del Monte Capanne lungo una delle Vie del Granito. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da San Piero. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Mulino del Moncione e Area Archeologica della Sughera, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso Fetovaia, passando in relazione con Vie del Granito e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Fetovaia completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • San Piero
  • Mulino del Moncione
  • Area Archeologica della Sughera
  • Vie del Granito
  • Fetovaia
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Sentiero 134c_1 (LI)

 
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Sentiero 134b_1 (LI)

 
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Sentiero 134a_1 (LI)

 
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Sentiero 134_1 (LI)

 
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Sentiero 133a (LI)

 
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Sentiero 133 (LI)

 
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Sentiero 132_1 (LI)

 
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Sentiero 130 (LI)

 

Il sentiero 130 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,0 km, tra circa 500-625 m, con difficoltà E. È via dei pastori quasi in quota sui contrafforti meridionali del Monte Capanne. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da sentiero 107 presso Piane del Canale. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Pietra Murata e caprili delle Macinelle, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso GTE Sud presso Colle della Grottaccia, passando in relazione con Fosso dell’Inferno e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Colle della Grottaccia completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Piane del Canale
  • Pietra Murata
  • caprili delle Macinelle
  • Fosso dell’Inferno
  • Colle della Grottaccia
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Sentiero 127b (LI)

 
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Sentiero 127a (LI)

 
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Sentiero 127 (LI)

 
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Sentiero 126a (LI)

 
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Sentiero 126 (LI)

 
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Sentiero 125 (LI)

 
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Sentiero 124 (LI)

 

Il sentiero 124 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,0 km, tra circa 360 e 565 m, con difficoltà E. È traversata boschiva tra il sistema di San Piero e il Monte Perone. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da bivio con il sentiero 107 presso San Piero. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono castagneto e Romitorio di San Francesco Saverio, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso bivio con il sentiero 119 presso Monte Perone, passando in relazione con Monte Perone e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di sentiero 119 completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 123_1 (LI)

 
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Sentiero 122 (LI)

 

Il sentiero 122 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 0,2 km, tra circa 590-610 m, con difficoltà T. È sentiero natura attrezzato anche per persone con disabilità visiva. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da bivio con il sentiero 119. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono sentiero natura accessibile e leggii in braille, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso area del Monte Perone, passando in relazione con erica arborea e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di leccio completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Monte Perone
  • sentiero natura accessibile
  • leggii in braille
  • erica arborea
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Sentiero 121_1 (LI)

 
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Sentiero 120_1 (LI)

 
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Sentiero 119 (LI)

 

Il sentiero 119 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 4,1 km, tra circa 200 e 625 m, con difficoltà T. È carrareccia in salita che collega Sant’Ilario alla dorsale del Monte Perone. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Sant’Ilario. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Monte Perone e GTE, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso GTE presso Monte Perone, passando in relazione con pinete e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di macchia mediterranea completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 117 (LI)

 
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Sentiero 116 (LI)

 
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Sentiero 115 (LI)

 
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Sentiero 114 (LI)

 
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Sentiero 113a (LI)

 
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Sentiero 113 (LI)

 

Il sentiero 113 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,2 km, tra circa 160 e 525 m, con difficoltà E. È collegamento dai versanti occidentali verso il sistema di sentieri di Marciana. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da La Zanca. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Campo al Castagno e castagneto, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso bivio con il sentiero 103, passando in relazione con Uomo Masso e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di sentiero 103 completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • La Zanca
  • Campo al Castagno
  • castagneto
  • Uomo Masso
  • sentiero 103
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Sentiero 112 (LI)

 

Il sentiero 112 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 0,4 km, tra dal livello stradale alla costa, con difficoltà T. È breve accesso costiero che scende direttamente verso una spiaggia appartata. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Strada Provinciale 25 dell’Anello Occidentale. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono spiaggia del Giardino e Le Tombe, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso spiaggia del Giardino o delle Tombe, passando in relazione con serpentinite e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di macchia mediterranea completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 111 (LI)

 

Il sentiero 111 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 1,0 km, tra circa 460 e 515 m, con difficoltà T. È breve strada sterrata di servizio antincendio, panoramica e di raccordo. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Strada Provinciale 37 del Monte Perone. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Pieve di San Giovanni Battista e Piane del Canale, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso sentiero 107 alle Piane del Canale, passando in relazione con sentiero 107 e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Vie dei Pastori completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 110 (LI)

 

Il sentiero 110 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 1,4 km, tra circa 500 e 700 m, con difficoltà E. È raccordo breve ma in salita tra il 103 e la dorsale della GTE Nord. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da bivio con il sentiero 103 presso Marciana. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono pineta e macchia mediterranea, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso GTE Nord, passando in relazione con GTE Nord e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Monte Capanne completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 109 (LI)

 

Il sentiero 109 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,8 km, tra circa 130 e 620 m, con difficoltà E. È mulattiera interna della valle di Pomonte, con notevole sviluppo in salita. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da valle di Pomonte, al bivio con la GTE Sud. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono terrazzamenti e muretti a secco, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso Colle della Grottaccia, al trivio con GTE Sud e sentiero 130, passando in relazione con Colle della Grottaccia e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di GTE Sud completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Sentiero 108 (LI)

 
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Sentiero 107b (LI)

 
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Sentiero 107a (LI)

 
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Sentiero 107 (LI)

 

Il sentiero 107 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 6,4 km, tra circa 210 e 770 m, con difficoltà E. È lunga salita dalle pendici di San Piero verso la dorsale del Monte Perone. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da San Piero. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Piane del Canale e Masso alla Quata, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso GTE presso Monte Maolo, passando in relazione con Monte Maolo e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di GTE completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • San Piero
  • Piane del Canale
  • Masso alla Quata
  • Monte Maolo
  • GTE
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Sentiero 106_1 (LI)

 
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Sentiero 105 (LI)

 

Il sentiero 105 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 1,1 km, tra circa 330 e 615 m, con difficoltà E. È raccordo ripido dal paese di Poggio alla dorsale della GTE. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Poggio. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Crino di Montecristo e caprile, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso GTE Nord, passando in relazione con GTE Nord e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Monte Capanne completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Poggio
  • Crino di Montecristo
  • caprile
  • GTE Nord
  • Monte Capanne
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Sentiero 104 (LI)

 

Il sentiero 104 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 2,3 km, tra circa 50 e 470 m, con difficoltà E. È salita sul fianco destro orografico della valle di Pomonte, su antico collegamento lastricato. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Pomonte. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono valle di Pomonte e terrazzamenti, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso bivio con il sentiero 103 sul crinale tra Pomonte e Chiessi, passando in relazione con muretti a secco e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Colle di San Bartolomeo completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Pomonte
  • valle di Pomonte
  • terrazzamenti
  • muretti a secco
  • Colle di San Bartolomeo
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Sentiero 103b (LI)

 
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Sentiero 103a (LI)

 
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Sentiero 103 (LI)

 

Il sentiero 103 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 10,6 km, tra circa 30 e 700 m, con difficoltà E. È traversata del versante occidentale del massiccio del Capanne, con lunghi tratti su antiche vie lastricate e nella macchia. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Marciana. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Santuario della Madonna del Monte e Serraventosa, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso Chiessi, passando in relazione con GTE e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di Chiessi completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Marciana
  • Santuario della Madonna del Monte
  • Serraventosa
  • GTE
  • Chiessi
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Sentiero 101 (LI)

 

Il sentiero 101 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,7 km, tra circa 380 e 1.000 m, con difficoltà EE. È ascesa principale al Monte Capanne, prima nel castagneto e poi su rampe granitiche più aperte. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da Marciana. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Romitorio di San Cerbone e GTE, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso Monte Capanne, passando in relazione con Monte Capanne e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di castagneto completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

  • Marciana
  • Romitorio di San Cerbone
  • GTE
  • Monte Capanne
  • castagneto
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Sentiero 100_1 (LI)

 

Il sentiero 100 si sviluppa nell’Elba occidentale per circa 3,4 km, tra circa 750 e 1.000 m, con difficoltà EEA. È crinale granitico attrezzato, con passaggi esposti e tratti di via ferrata. La geometria del percorso segue con continuità il settore montano del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e risulta coerente con la rete escursionistica ufficiale.

Il percorso prende avvio da bivio con la GTE presso Monte Maolo. Nella prima parte l’itinerario guadagna o perde quota secondo la morfologia del versante, alternando tratti più aperti a passaggi nella vegetazione mediterranea. La progressione mantiene un carattere nettamente escursionistico e permette di leggere il rapporto tra antiche vie di collegamento, sistemazioni rurali e ambiente granitico.

Nella parte centrale emergono Le Filicaie e Monte Capanne, elementi direttamente connessi allo sviluppo del sentiero. Il paesaggio conserva tracce delle attività tradizionali dell’isola: terrazzamenti, opere in pietra, boschi e macchia si succedono lungo il cammino, mentre nei punti più aperti la visuale si allarga sui rilievi del massiccio del Capanne e sulla costa.

La parte finale conduce verso bivio con la GTE Nord oltre il Monte Capanne, passando in relazione con La Galera e con il sistema di raccordi della rete elbana. L’arrivo chiarisce la funzione del tracciato: non un itinerario isolato, ma un segmento che mette in comunicazione paesi, crinali, vallate e percorsi maggiori, offrendo diverse possibilità di prosecuzione.

Il valore del sentiero sta nella lettura ravvicinata del paesaggio dell’Elba occidentale, dove natura e frequentazione storica sono strettamente intrecciate. La presenza di La Tavola completa un percorso utile sia come itinerario autonomo sia come collegamento all’interno della rete del Parco.

Elementi notevoli

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Grande Traversata Elbana – Variante Sud

 
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