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Alta Via Della Fenice

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Sentiero 736 (LT)

 
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Sentiero 731 (LT)

 

Il Sentiero 731 – Sentiero De Paolis è un itinerario della rete escursionistica del territorio pontino. La geometria analizzata sviluppa circa 2,5 km, con quote comprese fra 858 e 1.140 m. La difficoltà documentata o coerente con la fonte di riferimento è E; il percorso è lineare e va valutato considerando pendenza, fondo e condizioni stagionali.

Seguendo l’ordine effettivo delle coordinate, il sentiero prende avvio da Campo di Segni e procede verso Le Fosse. L’andamento della linea è stato verificato sull’intero sviluppo, non soltanto sui punti estremi, e risulta compatibile con il territorio e con gli elementi descritti dalle fonti consultate.

Da Campo di Segni il Sentiero De Paolis segue dapprima una carrareccia e poi entra nel bosco. La descrizione CAI conduce nella valle compresa fra Monte Locino e Monte La Croce, risalendola fino al pianoro carsico delle Fosse. La geometria del segmento termina proprio nel settore alto del pianoro, dove la rete consente di proseguire attraverso il sentiero 705 verso la lunga dorsale che conduce a Monte Lupone.

Nel tratto conclusivo l’itinerario raggiunge Le Fosse, completando un collegamento che ha valore sia escursionistico sia territoriale. Lungo il percorso la successione di boschi, valloni, dorsali o spazi aperti consente di leggere la struttura del rilievo senza ricorrere a deviazioni verso attrazioni estranee alla geometria.

Lunghezza e quote riportate derivano dalla geometria disponibile e possono differire leggermente dai valori arrotondati delle schede escursionistiche. La corrispondenza fra numero del sentiero, posizione e configurazione è stata verificata prima della classificazione come percorso importabile.

Elementi notevoli

  • Campo di Segni
  • Monte Locino
  • Monte La Croce
  • pianoro Le Fosse
  • faggeta del versante settentrionale dei Lepini
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Sentiero 706 (LT)

 
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Sentiero 705 (LT)

 
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Sentiero 704 (LT)

 
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Sentiero 703 (LT)

 
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Sentiero 701 (LT)

 
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Sentiero 732 (RM)

 

Il CAI 732 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 4.0 km, sviluppato tra circa 239 e 664 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

Elementi notevoli

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Sentiero 731 (RM)

 

Il CAI 731 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 2.5 km, sviluppato tra circa 858 e 1140 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

Elementi notevoli

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Sentiero 728a (RM)

 

Il CAI 728A è un itinerario lineare o di raccordo di circa 1.6 km, sviluppato tra circa 843 e 973 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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  • Parco Regionale dei Castelli Romani
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Sentiero 728 (RM)

 

Il CAI 728 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 7.3 km, sviluppato tra circa 347 e 984 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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  • Parco Regionale dei Castelli Romani
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Sentiero 716 (RM)

 

Il CAI 716 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 7.0 km, sviluppato tra circa 719 e 1411 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

Elementi notevoli

  • Parco Regionale dei Castelli Romani
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Sentiero 705 (RM)

 

Il CAI 705 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 6.3 km, sviluppato tra circa 771 e 1372 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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Sentiero 704 (RM)

 

Il CAI 704 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 5.6 km, sviluppato tra circa 593 e 1248 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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Sentiero 703 (RM)

 

Il CAI 703 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 3.3 km, sviluppato tra circa 468 e 793 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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Sentiero 702 (RM)

 

Il CAI 702 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 3.9 km, sviluppato tra circa 831 e 1353 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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Sentiero 701 (RM)

 

Il CAI 701 è un itinerario lineare o di raccordo di circa 5.2 km, sviluppato tra circa 622 e 1372 metri di quota nel settore di Parco Regionale dei Castelli Romani. Il percorso è stato ricostruito considerando l’intera successione geometrica, non soltanto i punti estremi: andamento, cambi di direzione e variazioni altimetriche risultano coerenti con il territorio attraversato. Il contesto è caratterizzato da rilievi vulcanici, boschi di castagno, crinali e conche dei Colli Albani, con un rapporto continuo fra morfologia naturale e viabilità escursionistica.

La prima parte segue il terreno con una progressione regolare, inserendosi nella rete locale senza salti geometrici. Il sentiero alterna tratti più aperti a passaggi protetti dalla vegetazione e, dove la morfologia si fa più marcata, asseconda pendii, impluvi o dorsali. La lettura della traccia completa consente di distinguere il percorso da itinerari con numerazione simile presenti in altri settori del Lazio e di mantenere l’inquadramento strettamente aderente alle coordinate.

Nella parte centrale emerge con maggiore chiarezza la funzione dell’itinerario. Le curve e gli incroci con la viabilità minore mostrano un percorso costruito per mettere in relazione accessi, aree boscate, spazi rurali e punti della rete sentieristica. Il paesaggio cambia gradualmente lungo lo sviluppo, senza introdurre luoghi soltanto vicini alla linea di percorrenza. Gli elementi territoriali richiamati nella denominazione ufficiale, quando presenti, sono compatibili con la posizione e con l’ordine effettivo dei punti.

La parte finale mantiene la stessa coerenza territoriale e conduce al termine del collegamento oppure, nel caso dell’anello, riporta nel settore iniziale. Lo sviluppo complessivo e l’escursione altimetrica sono plausibili rispetto alla morfologia locale. Il percorso conserva quindi una lettura unitaria: non una semplice successione di coordinate, ma un itinerario riconoscibile nella rete escursionistica del territorio.

Il valore del sentiero risiede nella continuità con cui permette di attraversare Parco Regionale dei Castelli Romani, mettendo in relazione ambiente naturale, paesaggio storico e rete dei cammini. La descrizione mantiene un criterio prudente: sono considerati soltanto gli elementi direttamente compatibili con la geometria o documentati dalle fonti territoriali, evitando attribuzioni basate sulla sola prossimità.

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