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Sentiero Scannamugliera (FG)

Il sentiero Scannamugliera è un itinerario storico-naturalistico del versante meridionale del Gargano, ai piedi di Monte Sant’Angelo. Il percorso si sviluppa per circa 9,9 km con struttura di andata e ritorno, dalla fascia pedemontana a circa 161 metri di quota fino alle pendici dell’abitato, dove raggiunge circa 809 metri. Il dislivello positivo è nell’ordine dei 650 metri e rende evidente il carattere della Scannamugliera: una lunga e decisa salita attraverso uno dei valloni che anticamente consentivano di raggiungere il santuario micaelico dalla pianura e dalla costa.

Dalla partenza, posta alle coordinate 41.676063, 15.965330, il sentiero entra progressivamente nel solco vallivo e prende quota verso nord. Il tratto iniziale presenta una salita continua ma relativamente graduale; procedendo verso l’interno, i versanti si fanno più marcati e il percorso assume il carattere dell’antica mulattiera. La valle di Scannamugliera appartiene al sistema di vie storiche utilizzate dai pellegrini diretti a Monte Sant’Angelo: la tradizione viaria locale conserva infatti tracce di percorsi rupestri, gradinate e passaggi ricavati direttamente nella roccia.

Con l’aumentare della quota la salita diventa più sostenuta e conduce nel settore più caratteristico della cosiddetta Scala Santa, nome legato agli scalini scavati nella roccia lungo l’antico cammino. Sul costone della valle si trova la chiesa rupestre di Ognissanti, uno degli elementi storici strettamente legati alla Scannamugliera. Il complesso conserva affreschi medievali ispirati a modelli iconografici bizantini; nell’area sono documentate anche testimonianze rupestri e sepolture con simboli cristiani. Il percorso storico era parte della rete che convogliava pellegrini e viandanti verso il Santuario di San Michele Arcangelo.

L’ambiente naturale è quello dei ripidi valloni calcarei del Gargano meridionale, con vegetazione adattata all’esposizione soleggiata e alla scarsità di suolo. Proprio nel vallone di Scannamugliera l’Ente Parco Nazionale del Gargano segnala particolari formazioni di gariga a rosmarino: sui versanti rocciosi il rosmarino assume localmente un portamento prostrato e ricadente, inserendosi nelle tasche di terreno tra gli affioramenti calcarei. L’ascesa permette inoltre di guadagnare rapidamente quota rispetto alla pianura sottostante, evidenziando il forte contrasto morfologico fra il Tavoliere costiero e il massiccio garganico.

Raggiunto il punto più elevato, attorno agli 809 metri e ormai sulle pendici di Monte Sant’Angelo, l’itinerario inverte la direzione e ripercorre sostanzialmente la stessa direttrice. La discesa riporta attraverso il vallone fino al punto di partenza, chiudendo un percorso con circa 648 metri di salita e 644 metri di discesa. Nel complesso la Scannamugliera unisce il carattere escursionistico di una salita impegnativa alla memoria dell’antica viabilità religiosa del Gargano, in un paesaggio dove natura rupestre, attività pastorali e pellegrinaggio micaelico sono strettamente intrecciati.

Elementi notevoli

  • Scannamugliera – Jazzo Ognissanti: storico percorso rupestre e antica mulattiera utilizzata per la salita verso Monte Sant’Angelo.
  • Scala Santa: tratto caratteristico dell’antico cammino, segnato da gradini e passaggi ricavati nella roccia calcarea.
  • Chiesa rupestre di Ognissanti: luogo di culto medievale ricavato nel costone della valle, noto per il ciclo di affreschi di tradizione bizantina.
  • Valle di Scannamugliera: vallone del versante meridionale garganico attraversato dall’antica viabilità di pellegrinaggio verso il santuario micaelico.
  • Gariga a rosmarino: particolare formazione vegetale segnalata dal Parco Nazionale del Gargano sui versanti rocciosi della Scannamugliera.
  • Antico cammino micaelico: sistema di percorsi storici che dalla pianura e da Siponto conduceva i pellegrini verso Monte Sant’Angelo e il Santuario di San Michele Arcangelo.
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Anello San Pasquale (FG)

L’Anello San Pasquale è un itinerario circolare di circa 8,7 km sulle pendici meridionali del Gargano, nel territorio di Monte Sant’Angelo. La geometria interessa un’ampia fascia altimetrica, da circa 230 a oltre 700 metri, e descrive un circuito che si sviluppa fra valloni, cenge e terrazzi del versante affacciato sul Golfo di Manfredonia.

Il percorso è compatibile con l’itinerario che il CAI Foggia descrive nell’area di Coppa San Pasquale: una partenza dal settore di Macchia, la risalita del Vallone San Martino e un successivo ritorno attraverso tracce che servono i terrazzamenti del versante. La fonte CAI indica un anello di circa 8 km e difficoltà EE per la presenza di tratti esposti.

Nella parte alta il paesaggio si apre verso Monte Sant’Angelo e il Golfo di Manfredonia. Il CAI segnala lungo il percorso cavità e testimonianze di frequentazione antica, oltre all’Eremo di San Martino nel settore verso Monte Sant’Angelo. Questi elementi sono coerenti con il carattere rupestre e storico del versante.

La discesa utilizza passaggi e camminamenti legati ai terrazzamenti, attraversando canaloni e settori rocciosi prima di tornare verso le quote inferiori. I valori di dislivello cumulato registrati nel KML risultano molto sensibili alle oscillazioni altimetriche e non vengono quindi assunti come dato editoriale affidabile.

È un itinerario più impegnativo dei sentieri forestali dell’altopiano: la morfologia aspra, i tratti esposti e la leggibilità non sempre immediata del percorso richiedono esperienza escursionistica adeguata.

Elementi notevoli

  • Coppa San Pasquale
  • Vallone San Martino
  • Eremo di San Martino
  • Golfo di Manfredonia
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Sentiero Storico Scannamogliera – Scala Santa (FG)

Il Sentiero storico Scannamogliera – Scala Santa è un itinerario lineare di circa 5,7 km sulle pendici di Monte Sant’Angelo. La geometria completa si sviluppa fra circa 174 e 717 metri di quota, con un forte dislivello complessivo e un andamento che collega il settore basso della valle con l’altopiano del centro micaelico.

Il percorso segue la storica direttrice di Scannamugliera, antica mulattiera utilizzata per raggiungere il Santuario di San Michele Arcangelo. Il Comune di Monte Sant’Angelo descrive questo cammino come sentiero storico-naturalistico, caratterizzato da tratti con scalini scavati nella roccia: la tradizionale Scala Santa.

Lungo il vallone il paesaggio conserva segni della frequentazione umana e religiosa. Fra gli elementi documentati dal Comune figura la chiesa rupestre di Ognissanti, scavata nella roccia del costone e decorata con affreschi di matrice bizantina. Sono inoltre ricordate testimonianze funerarie e simboli cristiani legati alla lunga storia del percorso.

La geometria presenta un ampio sviluppo sul versante e raggiunge le quote superiori prossime a Monte Sant’Angelo; l’ordine delle coordinate del file procede però dal settore alto verso quello più basso, quindi la descrizione fisica del tracciato va distinta dal tradizionale verso ascendente dei pellegrini.

È un percorso in cui la dimensione escursionistica coincide con quella storica: una via rupestre di accesso al territorio micaelico, leggibile ancora oggi attraverso gradini, mulattiera e architetture sacre.

Elementi notevoli

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Sentiero B48 (FG)

Il Sentiero B48 collega Masseria Granatieri a Piscina La Signora con uno sviluppo di circa 8,1 km. È un itinerario lineare del Parco Nazionale del Gargano, compreso fra circa 608 e 739 metri di quota e interamente inserito nell’altopiano interno di Monte Sant’Angelo.

Dalla zona di Masseria Granatieri il percorso procede verso nord-est con andamento molto articolato, alternando leggere salite e discese. L’escursione altimetrica è relativamente contenuta rispetto alla lunghezza, caratteristica che conferisce al tracciato il profilo di lunga traversata d’altopiano.

La parte centrale attraversa un territorio carsico, rurale e forestale nel quale le “piscine” naturali o adattate dall’uomo hanno storicamente avuto un ruolo importante per la raccolta dell’acqua. I dati pubblicati per il percorso attribuito al Parco riportano circa 8,1 km e quote sostanzialmente coincidenti con quelle della geometria.

Il sentiero termina a Piscina La Signora, nodo dal quale il B23 prosegue verso Coppa Fusillo. In senso opposto, a Masseria Granatieri, il B47 consente invece di continuare verso Monte Sant’Angelo.

Per sviluppo e posizione, il B48 è uno dei raccordi più utili per attraversare longitudinalmente questo settore del Gargano, collegando la rete meridionale con quella che conduce verso Foresta Umbra.

Elementi notevoli

  • Masseria Granatieri
  • Piscina La Signora
  • Altopiano carsico di Monte Sant’Angelo
  • Foresta Umbra
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Sentiero B47 (FG)

Il Sentiero B47 è un collegamento lineare di circa 8,1 km nel territorio di Monte Sant’Angelo, all’interno del sistema escursionistico del Parco Nazionale del Gargano. La geometria completa oscilla fra circa 460 e 801 metri e termina nel settore di Masseria Granatieri.

Il percorso prende avvio a nord dell’abitato di Monte Sant’Angelo, intorno ai 650 metri, e si sviluppa con numerose variazioni di direzione. Nella prima parte perde quota sensibilmente, raggiungendo il punto più basso del tracciato, per poi recuperare progressivamente dislivello verso l’altopiano.

La sezione centrale attraversa il paesaggio rurale e carsico del Gargano meridionale, dove tratturi, piste poderali e masserie costituiscono la trama storica degli spostamenti fra il centro micaelico e le aree interne. La rete ufficialmente attribuita al Parco riconosce il collegamento Monte Sant’Angelo – Masseria Granatieri con sviluppo di circa 8,1 km.

Nella parte finale il sentiero sale verso Masseria Granatieri, raggiungendo le quote più alte del percorso. Qui si raccorda con il B48, che prosegue in direzione di Piscina La Signora, permettendo di estendere la traversata verso l’interno.

Il B47 ha quindi una funzione chiara di cerniera fra Monte Sant’Angelo e la rete d’altopiano, con un profilo più movimentato rispetto ai brevi raccordi forestali.

Elementi notevoli

  • Monte Sant’Angelo
  • Masseria Granatieri
  • Paesaggio carsico del Gargano
  • Rete dei tratturi garganici
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