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Pieve di Santa Maria Assunta

Le origini della chiesa di S.Maria Assunta, generalmente sono fatte risalire, ai primi del X secolo, con il promulgamento, del primo atto ecclesiastico che la rammenta, ma questo non esclude una sua fondazione, antecedente a questo documento, un piccolo oratorio privato o con rendite bassissime e di conseguenza poco rammentato nei primi documenti che trattano principalmente questioni economiche, legate alle concessioni a livello, dei beni (case e terreni) appartenenti alle varie chiese, le cui tracce si sono perse nel tempo, con la scomparsa o con il deterioramento delle antiche pergamene, soggetto inizialmente alla parrocchia di San Terenzio, la principale chiesa della Terra di β€œMarilla” (scheda storia Marlia), locata in β€œVico Elingo”, presso le Ville del Marchese e del Vescovo e sottoposta alla Pieve di S.Maria di Sesto di Moriano. Il processo storico che portΓ² alla fondazione della chiesa Battesimale di S.Maria Assunta e S.Giovanni Evangelista di Marlia, iniziΓ², con il decadimento temporaneo, della Pieve di San Pancrazio, avvenuto per motivi economici o anche politici, in quel periodo il Vescovo di Lucca, allivellando i beni ecclesiastici, poteva spostare le ricchezze da un casato nobiliare all’altro, a secondo del proprio tornaconto, inizialmente la cura dell’anime e delle rendite, della nuova Pievania, fu affidata al Pievano Leo detto anche Cillo, figlio di Gumfrido che nel 918 (primo documento che cita la Pieve), il Vescovo Pietro ordinΓ² prete della chiesa Battesimale dei Santi Maria Asssunta e Giovanni Evangelista in β€œMarilla”, con l’incarico di governarla, assieme alla Pieve di S.Pancrazio (due Pievi indipendenti economicamente, ma amministrate dallo stesso Pievano), a lei sottoposta (nel 939, la chiesa di S.Pancrazio, perderΓ  anche la prerogativa di Pieve). Dal 983, le due chiese furono amministrate direttamente dal Vescovo Teudigrimo che dal 984, con la riconferma delle vecchie prerogative, alla Pieve di S.Pancrazio, mantenendola comunque sempre sottoposta alla Pieve di Marlia, inizierΓ  una manovra politica ecclesiastica che nel 1032, porterΓ  al ripristino della Pievania di San Pancrazio e al completamento del lungo percorso storico, di formazione della nuova Pievania di Marlia. Alla neonata Pievania, oltre alla pieve di San Pancrazio che perderΓ , temporaneamente il privilegio di Pieve, furono sottoposte anche le tre chiese giΓ  presenti in Marlia (prima della stessa Pieve di S.Maria Assunta), San Donato, San Terenzio e San Martino in Duecentola, a queste prime parrocchie, se ne aggiunsero delle altre, fondate nelle Terre di β€œMarilla” e San Pancrazio, raggiungendo il massimo della sua espansione, nell’XI secolo, le nuove chiese furono: San Donnino, San Giusto, Santa Maria de Africo, San Venanzio, per la Terra di Marlia e Sant’Andrea di Saltocchio, San Bartolomeo di Ciciana, S.Michele di Matraia, Santa Maria di Palmatora (Palmaia), per la Terra di San Pancrazio, in questo elenco, non abbiamo inserito le chiese di Sant’Andrea di Col di Pozzo e San Martino di Convilla, entrambe di Matraia e la chiesa di San Prospero (Santa Caterina) di Marlia, perchΓ© non certi della loro fondazione, prima della nuova separazione delle due Pievanie, avvenuta nel 1034. Nel Catalogo degli Estimi delle Decime della Diocesi di Lucca, del 1260, la Pievania di S.Maria Assunta e Govanni Evangelista di Marlia, ormai ridimensionata, comprenderΓ  esclusivamente le chiese del borgo. in quel periodo, aperte al culto: S.Donnino, S.Giusto, S.Martino in Ducentola, S.Prospero (o S.Caterina), S.Terenzio e S.Venanzio, attualmente gli sono sottoposte le chiese (per non definirle semplici oratori) di: S.Caterina (ex S.Prospero), S.Donnino, S.Martino (in Ducentola o Cafaggio) e S.Giusto (alla Caipira) La Pieve di S.Maria Assunta e Giovanni Evangelista (il Santo Battezzatore che in questo caso a mantenuto la cotitolazione), nel corso della sua storia venne ristrutturata e ampliata piΓΉ di una volta, il primo intervento, descritto nei documenti, risale ai primi decenni del XVI secolo, quando la fabbrica venne innalzata e ridisegnata nella facciata, sul finire del secolo, sarΓ  restaurato anche il campanile, dopo quasi un secolo (1672), verrΓ  deciso di ampliare il vecchio coro e in occasione di una visita pastorale del 1712, la chiesa verrΓ  descritta, con un impianto a croce latina, assetto che sarΓ  modificato parzialmente, grazie ad un intervento realizzato nel 1824, un decennio prima, dell’ultimo grande intervento di ristrutturazione e abbellimento che gli diede l’attuale aspetto. Pieve di S.Maria Assunta Fonte: http://www.contadolucchese.it
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