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Il Parco Nazionale dell’Aspromonte: il massiccio tra due mari

La Pietra Cappa nel Parco Nazionale dell'Aspromonte

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte occupa la punta più meridionale della penisola italiana, nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, interessando trentasette comuni su una superficie di circa 64.153 ettari. Istituito nel 1989, è la più estesa area protetta della Calabria meridionale.

Ciò che rende l’Aspromonte un caso unico dal punto di vista escursionistico è la sua posizione: il massiccio si erge quasi direttamente dal livello del mare fino ai quasi 2.000 metri della vetta di Montalto (1.955-1.956 m, chiamata anche Monte Cocuzza), stretto tra il Mar Tirreno, lo Stretto di Messina e il Mar Ionio. Nelle giornate limpide, dalle creste sommitali si vedono l’Etna e le Isole Eolie.

Sentieri presenti nell'area del Parco Nazionale dell'Aspromonte

Scopri i sentieri nell’area

Geologicamente il massiccio ha una forma conico-piramidale, con un nucleo cristallino-granitico che si è formato nell’arco di centinaia di milioni di anni. Dal rilievo centrale si dipartono numerose creste, separate da valli profonde scavate dalle “fiumare”, i tipici corsi d’acqua a regime torrentizio della Calabria (tra le principali: Amendolea, Bonamico, La Verde, Mileto). Questa particolare geomorfologia, con dislivelli molto marcati su distanze brevi, ha portato al riconoscimento del Parco come UNESCO Global Geopark nel 2021; nello stesso anno le faggete vetuste della Valle Infernale sono state inserite tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO nell’ambito del sito seriale delle faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa.

Vegetazione e stagioni: cosa aspettarsi sui sentieri

Il forte gradiente altitudinale si traduce in una vegetazione a fasce ben distinte, utile da conoscere per chi pianifica un’escursione:

  • fino a circa 600-1.000 m, castagneti (versante tirrenico) e boschi misti di roverella, cerro e leccio (versante ionico);
  • tra 800 e 1.700 m, pinete di pino laricio calabrese (Pinus nigra subsp. laricio), particolarmente estese sul versante ionico, dove si trovano esemplari monumentali come i “Giganti di Fallistro”;
  • dai 1.200 m fino alle vette, faggete, spesso miste ad abete bianco, tra cui quelle vetuste della Valle Infernale.

Per il trekking in quota la finestra migliore va da tardo aprile a fine ottobre; in inverno le zone sopra i 1.200-1.400 m (area di Gambarie e Montalto) sono spesso innevate.

La rete sentieristica ufficiale e la segnaletica CAI

I sentieri dell’Aspromonte sono censiti nel Catasto dei Sentieri del Parco Nazionale, realizzato in collaborazione con il CAI attraverso la SOSEC Calabria (Struttura Operativa Sentieri e Cartografia), che ha suddiviso la regione in sei settori: l’Aspromonte corrisponde al Settore 1. Ogni sentiero accatastato ha un numero ufficiale e una segnaletica bianco-rossa;

Il Sentiero Italia CAI in Aspromonte

Il Sentiero Italia CAI, il grande percorso escursionistico che attraversa l’intero Paese, include diverse tappe all’interno del parco, numerate con la sigla “SI U” seguita da un numero progressivo (da SI U01 a SI U07 ovvero dalla 71° alla 76° tappa del Sentiero Italia)

Il Sentiero del Brigante: il grande cammino del massiccio

Il Sentiero del Brigante (sigla SB, numeri di catasto 100/200) è il cammino a lunga percorrenza più noto dell’Aspromonte: circa 140 km di crinale che collegano Gambarie, nel cuore del parco, alle Serre calabresi, fino a Serra San Bruno o Bivongi-Stilo. Ideato e tracciato dal GEA (Gruppo Escursionisti d’Aspromonte) tra il 1989 e il 1990, è segnalato con vernice rosso-bianco-rosso ed è inserito nell’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia del Ministero della Cultura dal 2017. Il percorso non presenta tratti di arrampicata ed è generalmente diviso in 6-9 tappe, in base ai punti di appoggio scelti.

Le tappe classiche all’interno del territorio del Parco (fonte: sentierodelbrigante.it e parconazionaleaspromonte.it):

  1. Gambarie → Piani di Carmelia – circa 16 km, 5-6 h, difficoltà E (escursionistico)
  2. Piani di Carmelia → Zervò – circa 10-13 km, 4-5 h
  3. Zervò → Bosco di Trepitò – circa 12 km
  4. Bosco di Trepitò → Passo del Mercante – circa 12 km
  5. Passo del Mercante → Passo della Limina – circa 12-14 km, 4-5 h
  6. Passo della Limina → Croce Ferrata – da qui il Sentiero del Brigante lascia l’Aspromonte per entrare nelle Serre; l’ultimo tratto verso il Passo della Limina coincide con il sentiero CAI n. 212, detto “Sentiero dei Greci”

Altri sentieri numerati da conoscere

Oltre ai due assi principali, il Catasto del Parco riporta numerosi sentieri locali utili per itinerari giornalieri più brevi:

  • Sentiero n. 104 – Samo → Montalto: salita alla vetta più alta dell’Aspromonte.
  • Sentiero n. 212 – “Sentiero dei Greci”, Mammola → Santuario di San Nicodemo → Passo della Limina: 9,5 km circa, 623 m di dislivello, 3 h 10
  • Sentiero n. 103: – San Luca → Lago Costantino
  • Sentiero 132: porta alle Cascate di Amendolea partendo dai pressi della Diga del Menta
  • Sentiero 133: dal rifugio Il Biancospino al Monte Fistocchio

Punti di interesse naturalistico lungo i sentieri

Chi cammina in Aspromonte incontra spesso emergenze geologiche e naturalistiche che meritano una sosta:

  • Pietra Cappa, nel territorio di Careri, all’interno della Valle delle Grandi Pietre: uno dei monoliti granitici più imponenti d’Europa, raggiungibile con un anello di circa 9 km;
  • le cascate dell’Amendolea, a circa 1.280 m nel territorio di Roccaforte del Greco;
  • le cascate Forgiarelle, vicino alla vetta di Montalto, nel territorio di Samo;
  • i Giganti di Fallistro, esemplari monumentali di pino laricio sul versante ionico;
  • l’area di Gambarie e i Piani di Carmelia, punto di partenza classico sia del Sentiero Italia sia del Sentiero del Brigante.

Consigli pratici

  • Difficoltà: la gran parte dei percorsi citati è classificata E (escursionistico) nella scala CAI; alcune tappe lunghe (come Zervò-Passo del Mercante) richiedono comunque buon allenamento per la durata, non per la tecnica.
  • Acqua: presente ma non ovunque; sulle tappe più lunghe conviene informarsi prima sulle sorgenti lungo il tracciato.
  • Segnaletica: bianco-rossa per i sentieri CAI del Catasto, rosso-bianco-rosso con sigla SB per il Sentiero del Brigante.
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