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Val di Rhêmes: trekking nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso

Paese di Bruil, nella Val di Rhèmes

Inquadramento geografico

La Val di Rhêmes è una delle tre valli valdostane comprese nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, insieme alla Valsavarenche e alla Val di Cogne (le altre due valli del parco, Val Soana e Valle Orco, si aprono invece sul versante piemontese). Il parco, istituito nel 1922, è il più antico d’Italia e si estende su circa 703 km².

La valle si stacca dalla Valle Centrale della Dora Baltea all’altezza di Villeneuve e si sviluppa verso sud, incuneata tra la Valsavarenche a est e la Valgrisenche a ovest, dalle quali è separata da alte creste che superano spesso i 3.000 metri. È percorsa dal torrente Dora di Rhêmes, affluente della Dora Baltea, e ha la tipica forma a “U” delle valli di origine glaciale.

I due comuni della valle sono Rhêmes-Saint-Georges, nella parte bassa, e Rhêmes-Notre-Dame, più a monte, il cui capoluogo è la frazione di Bruil: quest’ultima rappresenta il principale punto di appoggio logistico per l’escursionismo (parcheggi, rifugi, punto informazioni del Parco). La strada carrozzabile termina alla frazione Le Thumel (1.886 m), oltre la quale la valle prosegue solo a piedi fino alla testata.

Le cime che chiudono la valle superano i 3.000 metri: tra le principali si segnalano la Granta Parey (3.387 m) e la Tsanteleina (3.602 m), la vetta più elevata dell’intera valle, con i relativi apparati glaciali residui che alimentano il torrente principale.

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Ambiente naturale e valloni laterali

Trovandosi interamente all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, la Val di Rhêmes condivide la fauna alpina tipica dell’area protetta: stambecco, camoscio, marmotta, aquila reale e, in anni recenti, il gipeto reintrodotto sulle Alpi occidentali.

Il fondovalle, all’altezza di Rhêmes-Notre-Dame, si allarga in un ampio piano a circa 1.720-1.725 m, storicamente utilizzato per il pascolo. Salendo verso Le Thumel il percorso costeggia i Lacs du Pellaud e alcune cascate del torrente Dora di Rhêmes.

Due valloni laterali meritano una menzione a parte per l’interesse escursionistico:

  • il Vallone di Entrelor, che si stacca da Bruil verso ovest, con i suoi alpeggi;
  • il Vallone di Sort, che sale verso l’Alpe Chaussettaz, ambiente frequentato da camosci e con buona visuale panoramica.

Itinerari principali

Di seguito una selezione di itinerari rappresentativi della valle, con la relativa segnaletica ufficiale e le fonti di riferimento. La segnaletica in Val di Rhêmes, come nel resto del Parco, fa capo alla numerazione dei sentieri del Parco Nazionale Gran Paradiso (PNGP) e, per i tratti di lunga percorrenza, alle Alte Vie della Valle d’Aosta (AV) e al Sentiero Italia CAI.

Sentiero Natura: da Chanavey a Thumel lungo la Dora

Uno dei modi migliori per capire la geografia della valle è percorrerne il fondovalle a piedi.

Il Sentiero Natura collega Chanavey a Thumel passando per Bruil, Chaudanne e Pellaud. Si sviluppa in gran parte accanto alla Dora di Rhêmes, alternando boschi, piccoli nuclei abitati e zone umide. È un itinerario particolarmente interessante anche per chi vuole osservare come il paesaggio naturale e quello umano si intrecciano nel fondovalle.

Il tratto è adatto anche a chi visita la valle per la prima volta: non porta semplicemente da un punto A a un punto B, ma permette di leggere il territorio passo dopo passo. I pannelli lungo il tracciato illustrano infatti aspetti morfologici, naturalistici ed etnografici.

Il lago del Pellaud: una deviazione quasi obbligatoria

Pellaud è una delle località più conosciute della valle. I piccoli specchi d’acqua, circondati da larici e abeti rossi, creano un ambiente raccolto e molto diverso dagli spazi più aperti dell’alta valle.

Il lago può essere raggiunto lungo il Sentiero Natura provenendo da Chanavey e Bruil. Il Parco Nazionale Gran Paradiso descrive anche il collegamento invernale tra Chanavey e Pellaud, che segue il fondovalle e attraversa boschi e villaggi.

Thumel – Rifugio Benevolo: il grande classico della Val di Rhêmes

Se c’è un’escursione che sintetizza bene il paesaggio dell’alta Val di Rhêmes, è la salita da Thumel al Rifugio Gian Federico Benevolo.

Dal termine della strada si entra rapidamente in un ambiente dominato dall’acqua: torrenti, cascate, ponti e praterie accompagnano buona parte della salita. Il sentiero segue la Dora di Rhêmes, attraversa la zona di Barmaverain e incontra il torrente della Gran Golettaz prima di raggiungere l’alpeggio di Lavassey e infine il rifugio.

Segnavia: 13.

Il Rifugio Benevolo non è soltanto una meta, ma anche un punto di appoggio per itinerari più lunghi e per escursioni verso ambienti decisamente più alti. Oltre questa quota, però, la natura del terreno cambia rapidamente e alcune destinazioni richiedono esperienza, attrezzatura e valutazioni specifiche sulle condizioni di neve e ghiaccio.

Bruil – Vallone di Entrelor: dal bosco agli spazi d’alta quota

Dal capoluogo di Rhêmes-Notre-Dame parte un altro itinerario fondamentale per conoscere la valle: la salita nel Vallone di Entrelor.

Da Bruil si attraversa la Dora e si prende il sentiero che sale verso Pré du Bois e gli alpeggi superiori. Il primo tratto attraversa un fitto bosco di conifere; più in alto il paesaggio si apre nel lungo pianoro dell’Entrelor.

Per una gita di media lunghezza ci si può fermare nella zona degli alpeggi e di Plan de Feye, godendo di una prospettiva molto ampia sulla valle senza necessariamente proseguire fino al colle.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso descrive l’itinerario Bruil – Alpe Entrelor fino a Plan de la Feya, a circa 2.403 metri, con 680 metri di dislivello positivo e circa 4 ore complessive. La prosecuzione verso il colle è invece indicata come più impegnativa.

Il tratto iniziale coincide con il percorso dell’Alta Via n. 2

Segnavia: 10

Il Colle Entrelor e la traversata verso la Valsavarenche

Chi dispone di allenamento ed esperienza può trasformare il Vallone di Entrelor in una vera traversata.

La tappa dell’Alta Via 2 collega Rhêmes-Notre-Dame con Eaux-Rousses, in Valsavarenche, superando il Colle Entrelor a circa 3.000 metri. Si tratta di un’escursione lunga, con oltre 1.200 metri di dislivello positivo e altrettanti in discesa.

La Regione Valle d’Aosta indica per la tappa circa 6 ore e 40 minuti in direzione Eaux-Rousses e segnala che il tratto sul versante di Rhêmes, sotto il colle, può presentare terreno molto sconnesso e pietroso.

Segnavia: Alta Via 2.

Questa traversata è interessante soprattutto perché permette di leggere la struttura geografica del Parco Nazionale Gran Paradiso: le valli non sono compartimenti isolati, ma sistemi connessi da colli che per secoli hanno costituito vie di passaggio per pastori, cacciatori e viaggiatori.

Bruil – Casotto del Sort – Alpe Chaussettaz

Un’altra escursione interessante parte da Bruil e risale il Vallone di Sort.

Il percorso entra nel bosco e raggiunge il casotto dei guardaparco, in un ambiente frequentato dalla fauna alpina. Dal casotto si può proseguire verso l’Alpe Chaussettaz.

Il Parco Nazionale Gran Paradiso indica circa 1 ora e 45 minuti fino al Casotto del Sort e ulteriori 40 minuti per raggiungere Chaussettaz. La difficoltà è E.

Segnavia: 8C-7 | 9

Cartografia consigliata

  • Carta IGC n. 102, 1:25.000, “Valsavarenche, Val di Rhêmes, Valgrisenche – Carta dei sentieri e dei rifugi” (Istituto Geografico Centrale, Torino).
  • Carta dei sentieri e dei rifugi del Parco Nazionale Gran Paradiso, 1:50.000, edizione 2012 (comprende Valgrisenche, Val di Rhêmes, Valsavarenche, Val di Cogne, Val Soana).
  • Carta Fraternali 1:25.000, foglio 27, “Valgrisenche, Val di Rhêmes, Valsavarenche, Gran Paradiso”.

Consigli pratici

Il periodo consigliato per gli itinerari escursionistici è l’estate, indicativamente da giugno a settembre; il Rifugio Benevolo osserva tipicamente apertura estiva a metà giugno-metà settembre, con un’ulteriore apertura invernale/primaverile per lo scialpinismo. Per i tratti classificati EE (come il Colle Leynir) è necessaria esperienza escursionistica in ambiente d’alta montagna ed equipaggiamento adeguato.

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